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Spagna, Toro de la Vega 2017: è Principe il nome del toro-martire di quest’anno

Il Toro de la Vega, nella sua edizione 2017, si terrà il prossimo 12 settembre nonostante le proteste internazionali contro questa brutale manifestazione di tauromachia continuino senza sosta da anni. La cittadina spagnola di Tordesillas (Valladolid) non intende evolversi.

E’ stato nel frattempo reso noto il nome del toro vittima del consueto martirio annuale: Principe, un esemplare di cinque anni e mezzo e di 630 chili di peso, appositamente allevato dall’azienda Hermanos Sanchez Herrero, che mette a disposizione i suoi tori per le manifestazioni di tauromachia.

Principe, come è avvenuto per il toro dello scorso anno durante l’evento (ribattezzato per l’occasione Toro de la Pena), non sarà ucciso in pubblico durante l’encierro. Tuttavia, inutile sperare: la sorte dell’animale è segnata e l’esperienza di tutti gli anni passati ci insegna che, nonostante la presenza certa degli attivisti per i diritti animali, Principe non sarà risparmiato. Verrà molto probabilmente ucciso nel corso di una corrida oppure direttamente in mattatoio.

Durante l’edizione dello scorso anno, Pelado – il toro-martire dell’evento – era certamente sopravvissuto al brutale assedio dei lancieros a cavallo e a piedi. Tuttavia, in segreto, pare sia stato ripetutamente “utilizzato” nel corso degli svariati eventi di tauromachia nel corso del festival della Virgen de la Pena, che dura un’intera settimana, per morire poi in corrida per mano di un matador. Tra l’altro, Pelado non era certamente stato l’unico toro a cadere sotto i colpi dei brutali e involuti tordesillani.

Lo scorso anno, Tordesillas aveva deciso di modificare il nome del suo evento da Toro de la Vega a Toro de la Pena perché la Municipalità era impegnata in una battaglia legale sul tema. Quest’anno, è ritornata alla dicitura originaria: Toro de la Vega. Principe non verrà guardato morire dai manifestanti inferociti e disperati.

Ma, non di meno, morirà per la mano violenta dell’uomo. Come tutti i tori che lo hanno preceduto e come tutti quelli che lo seguiranno, fino a che questa selvaggia e barbara brutalità legalizzata – e accettata sotto l’egida della presunta “tradizione” – non verrà definitivamente fermata.

Nella foto: Principe, la vittima predestinata dell’edizione 2017 del Toro de la Vega (fonte Amigos de Toros Para Todos).

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Un commento

  1. Ma basta con queste minkiate!!!!!!!!Vergogna!!!!!!! Basta con queste becere “tradizioni” cazzute che non hanno più ragione di esistere!!!! Se mai l’hanno avuta……..

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