Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Addii / Anche la Sardegna brucia: è strage di animali, trovati corpi carbonizzati

Anche la Sardegna brucia: è strage di animali, trovati corpi carbonizzati

L’Italia continua ad essere nella morsa degli incendi e stavolta è la Sardegna a bruciare. A rimetterci, come sempre, sono prima di tutto gli abitanti del bosco – gli animali e gli alberi.

Secondo quanto riportato dal quotidiano LaNuovaSardegna, lo scorso 31 luglio un incendio è divampatp tra Gonnosfanadiga e Arbus e, quantomeno fino a ieri, le autorità preposte non erano ancora riuscite a domarlo completamente poiché il caldo e il vento continuavano ad alimentare le fiamme. Sono intervenuti dunque mezzi aerei (almeno cinque elicotteri e due Canadair) a gettare bombe d’acqua sui focolai. Nel frattempo, altri roghi sono stati registrati nei Nuorese, a Villacidro (Medio Campidano), a Norbello e nell’oristanese Marrubiu.

Ingenti i danni alle aziende della zona, incalcolabili quelli agli animali non umani che abitano il territorio. Le fotografie dei corpi carbonizzati di tanti individui appartenenti a diverse specie stanno in queste ore facendo il giro del web. Non si tratta solo di animali selvatici, ma anche di allevamento.

Il WWF ha già annunciato la propria intenzione a costituirsi parte civile: “L’incendio sviluppatosi tra Arbus e Gonnosfanadiga in Sardegna sta devastando un’area di grandissima importanza per la biodiversità che, tra l’altro, rappresenta il terzo areale per la presenza del cervo sardo. Contro questo crimine di natura che sta devastando uno dei tesori di biodiversità della Sardegna con più di mille ettari distrutti dalle fiamme il WWF è pronto a costituirsi parte civile nel momento in cui verranno individuati i criminali incendiari che hanno provocato questo disastro”.

L’associazione ambientalista chiede anche una sospensione della caccia in considerazione delle difficoltà estreme cui gli animali sono già sottoposti: “In una situazione come questa chiediamo una sospensione della prossima stagione venatoria: si tratta di una misura indispensabile per dar modo alla fauna già sottoposta ad uno stress enorme di riprendersi senza dover fare i conti con le doppiette. Le aree distrutte dalle fiamme vanno immediatamente inserite nel catasto degli incendi, se i comuni non sono in grado di farlo chiediamo un’immediata attivazione delle prefetture. Gli incendi mettono a rischio la vita di migliaia di cittadini e turisti oltre a quella degli animali che vivono nelle aree devastate dagli incendi e provocano danni enormi a cominciare dal costo per la collettività di migliaia di ettari di capitale naturale, persi per sempre. Per gli incendi siamo in presenza di una emergenza senza fine che sta mettendo in ginocchio gran parte del paese: per questo è necessario un intervento straordinario, a cominciare dal numero di uomini e mezzi sul campo che risulta insufficiente rispetto alla dimensione di questa vera e propria catastrofe”.

Nella foto: uno dei tanti animali rimasti uccisi nei roghi (Fonte SardiniaPost).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com