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Francia: giro di vite sulla detenzione in cattività di orche e delfini. Ecco le nuove regole

Ottime notizie della Francia, che ha introdotto nuove regole relativamente alla detenzione dei cetacei, secondo quanto riportato, tra i tanti organi di stampa che rilanciano la notizia, da GreenMe.

La fonte riferisce che un nuovo decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 6 maggio, alla vigilia delle elezioni, vieta di fatto lo scambio di cetacei tra i vari centri di detenzione. Inoltre, proibisce al pubblico di fare il bagno con i cetacei detenuti nelle vasche.

Il nuovo decreto, che sostituirà quello del 1981, è stato introdotto dal Ministro dell’Ambiente Ségolène Royal e si compone di sei nuove regole:

  1. Verrà aumentata la superficie dei bacini: le vasche che ospitano i cetacei dovranno essere implementate di almeno il 150%, con una superficie minima di 3500 metri quadri per le orche e di 2000 metri quadri per i delfini. Attualmente, la legge ne prevede 800. La profondità dovrà essere almeno di 11 metri per le orche e almeno di 6 per i delfini.
  2. Niente cloro nell’acqua: le acque in cui nuotano i cetacei non dovranno più essere trattate con il cloro, e dovranno inoltre presentare cascate, correnti e onde per diminuire lo stato di stress degli animali reclusi.
  3. Formazione dedicata per i tutori: chi si occuperà dei cetacei dovrà avere una formazione dedicata. Gli animali dovranno inoltre avere dei veri e propri assistenti umani.
  4. Niente più contatti con il pubblico: i cetacei detenuti in cattività non dovranno più entrare in contatto diretto con le persone. Il pubblico non potrà quindi più immergersi nelle vasche con loro.
  5. Riproduzione proibita, ma non troppo: la riproduzione dei cetacei sarà proibita a meno che la dimensione e la configurazione delle vasche non lo consenta. E’ il punto più dolente delle nuove disposizioni di legge: il Ministro ha parlato di proibizione della riproduzione ma, di fatto, questa sarà ancora possibile e strettamente controllata da un parere della commissione consultiva nazionale per la fauna selvatica in cattività.

E’ evidente che le nuove disposizioni mirano a ridurre in modo considerevole gli animali reclusi, ma con il tempo. I delfinari francesi potranno adeguarsi alle regolamentazioni entro i prossimi tre anni. Si tratta di un piccolo passo avanti nel miglioramento delle condizioni di detenzione degli animali marini, ma siamo purtroppo ancora ben lontani dalla comprensione profonda di un concetto che dovrebbe essere assodato: gli animali, tutti, non sono nostra proprietà, e nessuna grande vasca può sostituire gli oceani.

Foto: repertorio.

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