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[VIDEO] Nuova indagine porta alla chiusura di uno dei più grandi macelli del Belgio

Uno dei più grande mattatoi del Belgio, situato a Tielt, nelle Fiandre Occidentali, è stato chiuso a seguito della diffusione delle immagini di attivisti sotto copertura che, all’interno della struttura di morte, avevano svolto una lunga investigazione.

Lo riporta, tra gli altri, anche l’associazione EssereAnimali che sottolinea: “Ciò che è stato documentato è impressionante e mostra abusi quotidiani. Gli animali vengono presi a calci, picchiati, trascinati per le orecchie ed è nei confronti dei soggetti feriti, che faticano a muoversi, che si accanisce la brutalità degli operatori. Le preziose immagini mostrano inoltre alcuni maiali ancora pienamente coscienti nel momento in cui viene loro recisa la gola o animali morti annegati nell’acqua bollente”.

Dopo la diffusione dei filmati, il ministro fiammingo del Welfare Ben Weyts ha ordinato la sospensione della licenza del mattatoio, di fatto mettendo fine alle sue attività. Uno dei più importanti clienti del macello, la catena di supermercati Delhaize, ha contestualmente interrotto ogni rapporto commerciale.

Ovviamente, in questo caso come in tutti quelli analoghi, a prescindere da dove le investigazioni siano state compiute, le parti coinvolte – dai proprietari del mattatoio agli organi che sarebbero stati deputati al controllo – si dichiarano scioccati e stupiti da quelli che comunque definiscono”casi isolati”, e annunciano contestualmente provvedimenti per ripristinare le condizioni di “benessere animale” nel mattatoio. Cosa che, di per sé, è un ossimoro.

Concordiamo completamente con EssereAnimali quando afferma: “Noi sappiamo bene che situazioni come questa sono riscontrabili quotidianamente nei macelli di tutto il mondo e anche i nostri attivisti hanno documentato abusi e maltrattamenti durante il processo di macellazione. Finché la nostra alimentazione sarà basata sull’uccisione di individui senzienti, queste scene di violenza continueranno. Possiamo superare questo sistema di produzione e aprire il nostro cuore verso buonissimi cibi veg, che non comportano sofferenze verso gli animali.”

A seguire, il video dell’investigazione – che potrebbe risultare particolarmente cruento soprattutto per i lettori più sensibili.

Foto: fonte video.

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3 Commenti

  1. Il business ed il denaro rendono ciechi.

    Questa è abominazione, una crudeltà infinita.

    Sono contento che abbia chiuso questo schifo.

  2. Bene! Almeno uno stato che ammette queste pratiche come atto criminale.
    L’Italia dovrebbe prendere l’esempio……..ma come sempre si cerca di proteggere certi criminali…..

  3. IL SOLITO SCHIFO……….. PER CERTA GENTE CI VORREBBE LA SEDIA ELETTRICA O LA CONDANNA A MORTE…..PRENDERSELA E SFOGARSI CON DEGLI ESSERINI INCAPACI DI DIFENDERSI…… TROPPO FACILE!!!
    [moderato nel rispetto delle linee guida del blog]

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