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Nasce “Free John Doe”, la nuova unità investigativa in difesa degli animali

“Il Gruppo di Supporto della nuova Unità Investigativa “Free John Doe” lancia l’attività di diffusione di materiale fotografico e video attraverso la relativa pagina Facebook e altri social media.

La neonata Unità Investigativa è formata da attivisti e investigatori che si occupano di indagini e salvataggi di animali grazie all’utilizzo di attrezzatura tecnica specifica. Le tecniche usate prevederanno un approccio diretto per permettere di denunciare il più possibile ciò che accade realmente all’interno degli allevamenti e dei macelli, e in alcuni casi di intervenire per salvare animali trovati in condizioni critiche all’interno delle strutture sotto indagine.

A breve annunceremo una serie di lavori molto importanti che caratterizzeranno l’impegno dell’Unità Investigativa costantemente impegnata sul campo. A tal proposito vi riportiamo un breve video che illustra parte di ciò che abbiamo portato avanti in questi mesi. Il video, della durata di poco più di un minuto, descrive l’attuale situazione dei suini nei reparti all’ingrasso di alcuni allevamenti italiani considerati “d’eccellenza”. Animali feriti, stressati e ormai in fin di vita, che hanno avuto solo la possibilità di ricevere un gesto di affetto e di conforto degli investigatori, prima della fine della loro agonia all’interno di un allevamento intensivo.

L’Unità Investigativa agisce in maniera indipendente portando avanti progetti autofinanziati e molto impegnativi. Ogni iniziativa sarà svolta e pubblicata con una finalità ben precisa, ossia per denunciare le pratiche svolte all’interno degli allevamenti e dei macelli, trasmettendo, quando possibile, le testimonianze a media nazionali ed internazionali, associazioni e/o enti preposti interessati a portare avanti iniziative di diffusione pubblica e di denuncia, anche legale. Al di là delle presunte normative specifiche che regolamenterebbero le condizioni di trattamento degli animali, lo scopo dell’Unità rimane comunque quello di mostrare direttamente all’opinione pubblica ciò che avviene, fornendo degli strumenti di conoscenza per poter denunciare pubblicamente la violenza inferta agli animali.

A testimonianza della nostra collaborazione con i media menzioniamo che nella prima puntata del programma “Animali Come Noi” in onda su RaiDue e curato da Giulia Innocenzi, alcuni componenti dell’Unità Investigativa “Free John Doe” hanno accompagnato la giornalista e alcuni collaboratori all’interno di diversi allevamenti. L’apporto degli investigatori è stato fornito in maniera totalmente indipendente, con l’unica finalità di accompagnare una troupe interessata a vedere cosa è possibile riscontrare all’interno degli allevamenti intensivi, in questi caso di suini.

E’ possibile visionare alcuni estratti specifici attraverso questi links:
http://www.serviziopubblico.it/2017/03/animali-come-noi-di-giulia-innocenzi/
http://www.serviziopubblico.it/2017/03/cannibalismo-allevamenti-intensivi-di-maiali/
http://www.serviziopubblico.it/2017/03/topi-e-maiali/

Il Gruppo di Supporto dell’Unità Investigativa “Free John Doe” è formato da volontari che avvalendosi del diritto d’informazione riportano quanto gli viene comunicato senza alcun coinvolgimento o responsabilità nelle azioni che vengono rese pubbliche (immagini video e fotografiche via internet e in alcuni casi attraverso i media nazionali e internazionali). Inoltre il Gruppo di Supporto, grazie al contributo dei propri volontari, si impegnerà nei prossimi mesi ad essere presente ad eventi informativi pubblici, con l’intenzione di diffondere materiale informativo e promozionale sulle attività dell’Unità Investigativa e delle campagne mediatiche che verranno lanciate prossimamente.”

Comunicato ricevuto dall’Unità Investigativa Free John Doe che volentieri pubblichiamo.

A seguire, il filmato di presentazione delle attività condotte dall’Unità (fonte diretta).

Nella foto: uno degli attivisti durante un’investigazione (fonte diretta).

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