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Lega Abolizione Caccia Piemonte: “False molte segnalazioni di attacchi di lupi”

“Nella giornata del 4 marzo 2017 la LAC Lega per l’abolizione della caccia onlus – Sezione Piemonte ha depositato, a firma del Presidente Marco Lorenzelli, presso la Procura della Repubblica di Torino un esposto nel quale si chiede all’Autorità Giudiziaria di accertare se le ripetute segnalazioni di attacchi da parte di lupi ad animali e persone abbiano fondamento e se non siano invece causa di ingiustificato allarme nella popolazione.

Nell’esposto si chiede all’A.G. la valutazione circa la sussistenza di eventuali responsabilità nella diffusione di notizie prive di scientifici riscontri.

Si richiede altresì di procedere contro i responsabili di eventuali illeciti penali legati all’ingiustificato procurato allarme.

Dopo due rinvii il prossimo 9 marzo 2017 la Conferenza Stato – Regioni si pronuncerà probabilmente in via definitiva sul “Piano Lupo” proposto dal Ministro dell’Ambiente Galletti che prevede anche l’ipotesi di abbattimento di un certo numero di esemplari di lupo. Dopo oltre 150 anni di assenza di attacchi del lupo e 40 anni di individuazione della specie tra quelle particolarmente protette una forte componente degli allevatori e dei cacciatori chiede che si torni a sparare a questo animale.

Le associazioni ambientaliste e animaliste sono contrarie a questa eventualità e con esse la maggioranza delle Regioni, tuttavia le pressioni per tornare a sparare al lupo sono molte.

Gli organi di informazione hanno riportato in questo inizio del 2017 più segnalazioni di attacchi del lupo. Il 10 gennaio 2017 a Giaveno (TO) un cane bassotto sarebbe stato attaccato da lupi che avrebbero anche ferito il proprietario.

Vista la dinamica riportata dalla stampa l’esposto avanza alcuni dubbi:
in primis

– i prelievi di campioni biologici,invece che avvenire attraverso protocolli garantiti da organi istituzionali,vengono affidati a privati e spediti successivamente a Ispra

– A seguito consultazioni effettuate tra le guardie venatorie della LAC e altre guardie operanti nella zona in oggetto, in base ai monitoraggi di cui di si dispone, non vi sono evidenze di stanzialità di branchi di lupi in zona.

– Dalla letteratura scientifica e da esperienze oggettive di addetti ai lavori (guardiacaccia della LAC operanti in progetti di monitoraggio del lupo) risultano particolarmente rari casi in cui cani di piccole dimensioni possano sopravvivere all’attacco di un solo lupo, a fronte di 4 esemplari appare ancora più incredibile

Controversa e di dubbia credibilità appare anche che un soggetto che subisca un attacco da parte di specie selvatiche, invece di interpellare chi preposto all’intervento in via istituzionale, si rivolga ad una associazione venatoria in via preliminare, rilasciando ancor prima di occuparsi delle cure del proprio cane,un’intervista.

Anche la notizia di un cane volpino sbranato a Coassolo (TO) da lupi, come riportato il 1° marzo 2017 dalla stampa, meriterà ulteriore approfondimento.

E’ allo studio una diffida, che sarà inviata alle associazioni venatorie e agli altri soggetti interessati, dal diffondere notizie ingiustificate riguardo la presunta pericolosità del lupo.”

Comunicato diffuso da LAC e pubblicato sulla webzine NelCuore, a questo link, e qui riproposto senza modifiche.

Foto: repertorio.

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Un commento

  1. Purtroppo sono in mala fede le associazioni venatorie e ricordo anche che IL LUPO NON VOTA ALLE ELEZIONI però NOI SI.

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