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Salerno in piazza per Chicca. Lega del Cane si costituirà parte civile

Nella giornata di ieri, Salerno ha ospitato in corteo i cittadini amanti degli animali che rifiutano la violenza inferta sui più deboli. La manifestazione si è svolta per commemorare Chicca, la cagnolina di soli sei mesi barbaramente uccisa da Antonio Fuoco, pluripregiudicato 59enne compagno della proprietaria, che la scorsa settimana ha percosso il cane con inaudita violenza.

Il fatto di sangue si è svolto in un parcheggio, di fronte ad alcuni testimoni che sfortunatamente non se la sono sentita di intervenire. Tuttavia, grazie al filmato girato da alcuni di loro, nell’arco di ventiquattr’ore circa le forze dell’ordine hanno potuto individuare il responsabile che, secondo quanto riportato da Bufale.net, di fronte agli agenti, avrebbe domandato: “In fondo cosa ho fatto?”.

Antonio Fuoco è stato denunciato ma si trova in stato di libertà, poiché la legge italiana sul maltrattamento di animali non prevede né fermo né arresto, neppure in flagranza di reato.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane, intanto, ha dichiarato l’intenzione di non far cadere nel vuoto quanto accaduto: “Lega Nazionale per la Difesa del Cane si costituirà parte civile nel processo a carico di questo feroce e disumano assassino, battendosi affinché gli sia comminata la pena massima attualmente prevista dal nostro ordinamento, senza sconti o fantomatiche attenuanti”, commenta in una nota, segnalando che la cagnetta uccisa aveva solo sei mesi.

Il corteo di ieri ha radunato circa trecento persone in via Orazio Flacco, dove è avvenuta l’uccisione dell’animale, pare per un motivo assai futile (sembra avesse urinato sul balcone), per poi muoversi verso piazza Caduti Civili di Brescia. La richiesta dei manifestanti è la consueta: giro di vite sulle punizioni per gli aguzzini di animali e pene certe.

“È tempo che il legislatore si renda conto che per questo genere di reati serve il pugno di ferro”, commenta Piera Rosati – Presidente di LNDC. “Non è possibile che una persona, peraltro a quanto pare un pregiudicato, sia libera di circolare per strada dopo che ha infierito in maniera così crudele su un essere indifeso. Cos’altro dovrà succedere prima che si capisca che questi soggetti sono socialmente pericolosi? È assolutamente necessario inasprire le pene previste per questi criminali e avviare un cambiamento culturale verso il rispetto della vita. Qualsiasi forma di vita“.

Non solo Salerno è scossa per l’accaduto: l’Italia intera prova raccapriccio per una delle più brutali uccisioni di animali d’affezione avvenuta di recente. Il malcontento è giustificato soprattutto per le recenti assoluzioni nell’ambito di processi il cui esito sembrava scontato, come quello di Gennaro Imperatore, accusato dell’uccisione del cane Spike a Pozzuoli, nel 2014, e di padre e figlio Romelli, autori del brutale massacro ai danni del cane Moro, a Breno, nel bresciano.

Nella foto: uno striscione esposto al corteo (fonte Francisco Vota su Facebook).

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3 Commenti

  1. Bravi salernitani che avete partecipato a questa manifestazione contro l’assassino!!!!!!! Giustizia per la piccola Chicca!!!!!!!

  2. fare a lui quello che ha fatto lui. delinquente

  3. Io lo stò dicendo da una vita che bisogna inasprire le pene e applicarle.Apparte che questa è gentaglia immonda ,da forca!

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