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Strage di gatti a Capoterra (CA). LAV: “I controlli devono essere intensificati”

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Lega Anti Vivisezione (LAV) chiede alle autorità di intensificare i controlli sul territorio dopo la strage di gatti avvenuta negli scorsi giorni a Capoterra, in provincia di Cagliari.

Secondo quanto riportato dalla webzine NelCuore, non è neppure la prima volta che nella zona si assiste ad avvelenamenti di massa degli animali senza casa, in una pratica incivile e vigliacca che ancora piaga l’Italia intera. NelCuore riporta che, in particolare nell’area di Capoterra, troverebbe radici nel mondo venatorio, peraltro molto ben radicato.

Nello specifico, i cacciatori e i bracconieri sarebbero soliti sistemare trappole avvelenate nei pressi dei cosiddetti “lazus”, ossia le trappole per uccelli, con l’obiettivo di sbarazzarsi della “concorrenza” composta dai predatori naturali, come appunto i gatti. Come è ben noto, il veleno è democratico nella sua crudeltà e non guarda in faccia a nessuno, e non è raro che in casi come questi la morte colpisca sia i piccoli predatori che gli animali necrofori che vanno a nutrirsi dei loro resti intossicati.

LAV è sdegnata: “Chiediamo alle forze dell’ordine di indagare a fondo per risalire al/ai responsabili di questo vile reato affinché venga punito come previsto dal codice penale. Invitiamo i residenti della zona che hanno animali a fare attenzione e a collaborare con le autorità o le associazioni nel caso qualcuno fosse al corrente di informazioni in merito all’utilizzo improprio di sostanze velenose”.

L’associazione conclude: “Ci aspettiamo anche che il Sindaco si assuma la responsabilità che gli competono e contribuisca per quanto di sua competenza a salvaguardare anche i suoi cittadini non umani e contribuisca così a rendere Capoterra un paese più civile”.

Tra i gatti uccisi nel corso del più recentemente avvelenamento di massa c’era anche un animale padronale, una femmina di dieci anni di nome Gea. Questa la testimonianza della sua famiglia umana: “Questi poveri gattini, fra cui una di queste era la nostra gatta da 10 anni, sono stati ingiustamente uccisi, avvelenati da un lurido bastardo in Vico Dante. Non sappiamo chi tu sia perché purtroppo, l’altra notte quando ho sentito quei rumori provenire dalla strada, non mi sono affacciata dal balcone, altrimenti ti avrei sicuramente colto in flagrante, e peccato davvero!! Ciò che mi chiedo è che fastidio ti davano visto che eravamo noi e un’altra famiglia del vicinato a dargli il cibo e a pulire i loro escrementi, escrementi come lo sei tu. Ora dobbiamo solo trovare tutti gli altri poveri gatti che hanno sicuramente fatto la stessa fine di questi, hai fatto una strage brutto/a stronzo/a. Ciò che auguro è solo che non capiti al nostro cane di mangiare il veleno perché dio te ne scampi, quello che ti succede… Ricorda solo che c’è un Dio che vede e provvede e tu di certo la pagherai molto cara! Detto questo mi spiace per chi vedrà questa brutta foto ma questo è il risultato che si ha quando si è circondati da gente di merda! Addio piccola Gea”.

Nella foto: i gatti uccisi (fonte CastedduOnline).

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4 Commenti

  1. Graziella Giorgio

    I nostri meravigliosi animali vanno tutelati al massimo, perchè loro non si possono difendere davanti alla cattiveria dell’essere umano. Siccome fortunatamente esistono al mondo e quindi anche nella nostra Sardegna persone dal grande cuore, dalla grande sensibilità e dal grande amore verso la natura e gli animali, dobbiamo fare il possibile per tutelarli e salvarli. Quindi chiediamo gentilmente a tutte le forze dell’ordine di dedicare il loro grande aiuto per i nostri amati pelosetti. Io lo so che Voi avete tantissimo da fare con tutta la delinquenza che c’è in giro, ma il Vostro aiuto è importantissimo. Un grande esempio si può vedere proprio in questi giorni nei canili del Sud, dove sta nevicando da giorni e giorni e quindi rimasti isolati. Le forze dell’ordine con tantissimi volontari arrivati da varie regioni d’Italia, seppur con molte difficoltà per l’altissima neve sono sempre presenti e con i loro mezzi stanno spalando montagne di neve per liberare i cagnolini e stanno portando viveri, acqua, coperte e indumenti caldi per i nostri cuccioloni. Ricordiamoci amici degli animali che più siamo uniti e più diventiamo forti.

  2. Grande grande grandissima la famiglia!!!! Appoggio in tutto ciò che è scritto e che è promesso!!!
    Le “istituzioni” caro Massimo, aimè confermano ogni sacro santo giorno, che se ne fregano e stra-fregano di tutti gli orrori al quale noi assistiamo come pubblico inerme, ai poveri amici animali se gli va bene muoino sul colpo, se gli va male, soffrono di atrocità indescrivibili.
    Siamo davanti ad un bivio: mi faccio giustizia da solo o aspetto non si sa cosa???
    Per me la risposta è solo una!!!!!!!
    Riposate in pace meravigliose creature

  3. I carabinieri e la polizia devono capire che le devono fare le indagini perchè prima o poi succede che uno si fa giustizia da se e sono guai per tutti.

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