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Mantova: col collo lacerato dalla catena e costretto nelle proprie feci. Salvato cane

Si chiama Bruno ed era stato adottato a Mantova dopo essere stato salvato nel sud Italia, il cane gravemente maltrattato soccorso da OIPA negli scorsi giorni.

L’animale, un giovane meticcio, viveva da più di due mesi legato a una catena così stretta da essergli penetrata nel collo, abbandonato a se stesso nei pressi di una casa disabitata e costretto a giacere nella sporcizia e nelle proprie feci.

Una situazione infernale, quella cui hanno messo fine le guardie zoofile OIPA dopo essere stati avvisati da un testimone che sentiva Bruno piangere disperatamente.

Il cane è stato trovato senza cibo né acqua a disposizione, e completamente solo. Inoltre, le lacerazioni che il collare a catena gli avevano provocato al collo erano profonde e dolorose.

Sul posto, assieme ad OIPA, sono intervenuti anche i Carabinieri e i veterinari ASL: per Bruno il sequestro è stato chiaramente immediato così come il suo affidamento al canile di Pegognaga.

A finire nei guai è stata la proprietaria del cane, una trentenne della provincia di Mantova che ora dovrà rispondere del reato di maltrattamento e abbandono di animali.

Per Bruno si cerca ora una nuova casa: ha due anni ed è di taglia medio piccola. Chiunque fosse interessato può inviare un’email ad OIPA: mantova@oipa.org.

Nella foto: Bruno (Fonte GuardieZoofile).

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6 Commenti

  1. P.S.: dove vanno i cani “adottati” all’estero (Svizzera, Germania, Austria) non occorre essere dei geni per immaginarlo!!! Poi, come dice la mia amica Fiorella nonsonounasignora, anche lei contrarissima alle adozioni internazionali, ti fanno vedere la foto di bimbi biondi su divani bianchi col cagnolino…..

  2. Eh caro Johnny, purtroppo è così! Il brutto è che tanta gente non è al corrente di tutto lo schifo che gira intorno al mondo dell’animalismo! Basterebbe informarsi, aprire bene gli occhi, documentarsi, c’è un sito che si chiama “Tracce diverse” che spiega tante cose…. Non è tutto bello e buono quello che si legge, ci sono troppi interessi e comunque, questo lo sanno tutti, il traffico di animali è il terzo al mondo come importanza dopo le armi e la droga!

  3. Rosanna purtroppo quello che dici è vero.
    Per non parlare dei cani e dei gatti che finiscono all’estero, chissà dove finiscono.
    Pare non ci sia più traccia di quasi la totalità di loro.
    Questo cagnolino è molto bello, sono sicuro che troverà una buona famiglia.

  4. E tanto per cambiare, ecco un’altra adozione fatta alla caxxo dando un cane al primo deficiente che lo richiede senza fare un benché minimo controllo né prima né tanto meno dopo l’affidamento, basta che il cane se ne vada fuori dalle palle!!!!! E’ ora di finirla con questa deportazione di centinaia e centinaia di cani dal sud al nord, animali che il più delle volte non si sa bene dove vadano a finire, che riescono a scappare durante il cambio delle staffette, trasportati sedati in quei dannatissimi furgoncini….. Il fatto è che tutto questo è ormai diventato un lavoro, dove guadagnano staffettari, stallari, guadagnano chi noleggia i furgoni, per cui non se ne uscirà mai. Ecco perché non sterilizzano da quelle parti! Davvero vergognoso!!!!!!

  5. una donna…30anni…..spero sia sterile,se ha il coraggio di fare una cosa del genere a un povero cane figurati se dovesse avere figli che gli insegna……

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