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Massa Carrara: il campione di tiro che sparava ai gatti. Condannato a quattro mesi

È stato condannato a quattro mesi di reclusione (pena naturalmente sospesa) il campione di tiro Alberto Caroselli. Il giudice Fabrizio Garofalo lo ha infatti ritenuto responsabile dell’uccisione di almeno uno dei sette gatti di un anziano che abita a 500 metri circa dal poligono di tiro al quale Caroselli era solito esercitarsi.

È accaduto ad Aulla, in provincia di Massa Carrara.

Caroselli dovrà anche risarcire l’anziano per un totale di 4000 euro.

La questione è vecchia, secondo i canonici tempi della giustizia italiana: i decessi dei gatti erano cominciati sette anni fa. Uno degli animali, portato dall’anziano da un veterinario, mostrava poco prima della morte la frattura scomposta dell’omero. Successivamente, l’uomo trova ucciso un altro dei suoi felini e stavolta dispone un’autopsia: all’interno del corpo del povero animale vengono trovati pallini di carabina. Siamo ormai nel 2011: oggi, il riconoscimento da parte del giudice che per la morte di almeno uno dei gatti dell’uomo il responsabile è Alberto Caroselli, tre volte campione di tiro. I gatti uccisi, tuttavia, sono stati in totale ben sette.

Foto: archivio.

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8 Commenti

  1. Grazie.

    Strano come si commenta in base a ciò che si legge sui giornali, vedere questo:
    http://vraie55.blogspot.it/2015/01/condannato-campione-mondiale-di.html

    In realtà bisognava aver letto prima anche quest’altro articolo:
    http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2014/10/30/news/aulla-gatti-uccisi-una-perizia-inguaia-l-ex-campione-di-tiro-1.10214438

    O almeno aver seguito il processo, non dai giornali.

    Periti di parte, che non ammettono che il proiettile sia uscito da quella carabina, perché essendosi deformato nell’impatto col corpo e dagli acidi della morte, non era comparabile con l’integro sparato dal perito scientifico della polizia.(proiettile calibro 22, quindi minuscolo, in piombo non incamiciato)
    —“Il modello è di grande tiratura, quindi qualsiasi potrebbe passare di li, sparare è il proiettile sarebbe praticamente uguale”.—
    —“le microstriature coincidono a destra, ma non a sinistra, bisogna girare il proiettile per farle coincidere a sinistra, ma poi non coincidono più a destra”….

    Si perché qui residenti siamo in dieci, nessuno ha una 22 salvo il Caroselli, vengono apposta da fuori(kilometri) a sparare ai gatti per divertimento, ma solo ai miei.
    La cosa semplice è, che un proiettile deformato non è più circolarmente perfetto, quindi coincide o di qua o di là, ma sempre coincide, anzi in questo caso coincide sia di qua che di là.
    Tra una singolarità (rigature della canna, 6 in quest’arma) e l’altra, vi sono anche delle microstriature, dovute all’usura della canna, che sono come le impronte digitali di una mano, dieci dita una diverse dall’altra, basta un’impronta per risalire all’identificazione di una persona, nel proiettile sono state trovate 2 sigolarità (dita) integre e 4 compatibili al tipo d’arma(modello), e tra queste singolarità anche le microstriature che ne certifica la provenienza come un codice a barre, stampato dall’arma stessa.
    Due singolarita e relative microstriature, due codici a barre stampati dalla stessa arma.

  2. Grazie Fabio per la tua testimonianza. Siamo molto addolorati per i tuoi compagni a quattro zampe.

  3. Per i primi pensavo fosse stato uno scontro con animali selvatici, musata di cinghiale, zampata di tasso, ma il gatto con osso fratturato, aveva una scheggia di proiettile nell’omero sbriciolato.
    Al successivo ho fatto fare l’autopsia e recuperato il proiettile, unica prova per la quale è stato condannato, quindi condannato solo per un gatto.
    Ricorrerà e coi tempi della giustizia faro tempo a morire prima di avere soddisfazione.
    Mi consola che, armi fin chè vivo non ne vedrà più, o denuncio tutti.
    Ma per dare il permesso di sparare a questo tipo, non gli hanno mai fatto una perizia psichiatrica?

  4. Pena sospesa pure se avessero comminato il massimo consentito allo schifoso criminale poichè la legge è inadeguata e assume semplicemente i tratti della questione amministrativa, ovverosia si paga solo la sanzione e tutto viene perdonato.

    Ci vuole una legge ex novo per la tutela degli animali (e per tantissime altre cose) con la certezza della pena, sanzioni pecuniarie altissime che vengono convogliate nei settori e negli ambiti di stretta pertinenza, lavori socialmente utili, iscrizione in registri pubblici con comunicazioni alla cittadinanza in caso di trasferimento di domicilio e/o residenza del criminale.

    Perlomeno comunque, adesso è pregiudicato.

  5. Campione???? Campione di che???? *******!!!!!!! Ma nessuno si era accorto che era questo ****** che sparava ai gatti??????

  6. ma che pene sono queste……..a vita x sto ********* di *****……….lItalia e veramente un paese di burattini

  7. capperi 4 mesi di reclusione ovviamente sospesa e 4000 euro di risarcimento per 7 gatti……gli hanno fatto male al c..lo,va là,va là……che schifo

  8. Che sofferenza pensare a questi poveri animali !!!! Ed i delinquenti che le fanno del male !!

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