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USA: Echo, il primo lupo grigio comparso in Arizona in 70 anni, è stato ucciso

È morto Echo, il primo e preziosissimo lupo grigio comparso nello Stato americano dell’Arizona negli ultimi 70 anni. La notizia, di rilevanza internazionale, è stata pubblicata tra gli altri anche dall’importante sito Care2.

All’inizio di novembre 2014 i conservazionisti avevano esultato alla conferma che, nella Kaibab National Forest a nord del Parco Naturale del Gran Canyon, vagasse una solitaria femmina di lupo grigio. L’esemplare, che indossava un radiocollare, si chiamava Echo e rappresentava la flebile speranza nel ripopolamento di lupi nell’area del sudovest, dalla quale erano scomparsi da quasi un secolo.

La speranza si è però spenta in questi giorni, quando è stato reso noto che un cacciatore di coyote dello Utah aveva sparato a un lupo munito di radiocollare, uccidendolo. La certezza che l’animale abbattuto sia Echo è praticamente matematica.

Secondo la Division of Wildlife Resources dello Utah, il cacciatore – di cui non sono state rese note le generalità – ha sparato al lupo in questione a poche miglia dalle Tushar Mountains. È stato lui stesso a contattare le autorità dopo essersi reso conto che la vittima non era un coyote ma un lupo grigio con addosso un radicollare. Il DWR ha, a quel punto, contattato il Fish and Wildlife Service, che ha confermato l’identità dell’animale ucciso: la lupa Echo, appunto.

Anche se si attende ancora la verifica definitiva attraverso il test del DNA, il timore è che non ci siano errori nel riconoscimento.

Commenta Michael Robinson, del Center for Biological Diversity: “Spezza il cuore che un altro lupo solitario sia stato ammazzato da un colpo di fucile. Questa lupa avrebbe potuto aiutare nel ripopolamento naturale dei lupi nelle regioni remote dello Utah e degli Stati vicini. Le autorità federali devono condurre investigazioni accurate in merito a quest’ennesima uccisione, che è parte di un odioso processo senza fine”.

Nello Stato dello Utah i lupi godono della protezione federale, ma è al contempo altissima la propaganda anti-lupo e sono numerosi i cacciatori che hanno dichiarato guerra sia a loro che ai coyote, rei di appropriarsi della selvaggina.

Kirk Robinson, direttore esecutivo dell’associazione Western Wildlife Conservancy, dichiara: “È un giorno molto triste sia per la tutela del lupo che per lo Stato dello Utah. Tutti i biologi competenti sanno perfettamente che la caccia al coyote è totalmente inefficace e che rappresenta solamente uno spreco di denaro. Ora sappiamo anche che è una minaccia per il resto delle specie selvatiche e per il recupero del lupo”.

I medesimi “errori di valutazione” dei cacciatori hanno messo in ginocchio anche la sopravvivenza dei lupi rossi in Nord Carolina e del lupo grigio messicano in Arizona e New Mexico. Senza parlare della crudele persecuzione ai danni dei coyote, anch’essi parte vitale dell’ecosistema, e ancora privi di qualunque protezione e oggetto di caccia a trappole.

Concordiamo con Care2 che commenta: “Che il lupo ucciso sia Echo o un altro esemplare solitario che cercava una casa e una compagna, o un compagno, è irrilevante. Ciò che è rivelante è che l’intolleranza e l’ignoranza continua ad essere la benzina per lo sterminio di questi predatori, la cui vita viene spezzata e il cui ritorno, legittimo, in natura viene continuamente impedito”.

Nella foto: un lupo grigio (fonte Inquisitr).

Per scoprire i benefici che i lupi apportano all’ecosistema, vi consigliamo caldamente di guardare il documentario in chiusura di articolo: è affascinante, non contiene immagini cruente e vi aiuterà a comprendere meglio il ruolo di questo predatore alfa in natura. Un ruolo che l’uomo non potrà mai attribuirsi.

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5 Commenti

  1. Cioè, è incredibile…gli animali sono accusati di rubare la selvaggina…!
    ……….

  2. Hai ragione massimo, mettiamo nell’elenco di articoli da scrivere. grazie.

  3. I grandi predatori sono fondamentali per la terra,l’altra volta ho appreso in tv che un altro grande predatore dei mari cioè il tonno rosso è a rischio estinzione e nonostante questo si continua a pescare indiscriminatamente,gli unici che possono fare qualcosa sono la gente comune e le associazioni serie.Anzi inviterei gli amici del sito a fare un articolo sul tonno rosso che è un altro argomento molto importante,grazie.

  4. delinquenti.

  5. Quanta ignoranza e quanta crudeltà!

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