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Sassari: Lega del Cane ha vinto, sequestrato il canile Pippolandia e i suoi 300 cani

Cani segregati in loculi fatiscenti dai quali non uscivano da anni, senza cucce e nemmeno pedane di legno a loro disposizione. Condannati a vivere in mezzo alla sporcizia e a rimanere sdraiati su simil mattonelle di plastica inglobate nel cemento perennemente umido, che ha danneggiato le zampe di quasi tutti loro. Senza mai vedere la luce diretta del sole o un pezzetto di erba. Cani segregati in loculi fatiscenti dai quali non uscivano da anni, senza cucce e nemmeno pedane di legno a loro disposizione. Condannati a vivere in mezzo alla sporcizia e a rimanere sdraiati su simil mattonelle di plastica inglobate nel cemento perennemente umido, che ha danneggiato le zampe di quasi tutti loro. Senza mai vedere la luce diretta del sole o un pezzetto di erba. Box, se tali li si può chiamare, con i gocciolatoi per l’acqua rotti e quindi con all’interno animali costretti a soffrire la sete. Reti arrugginite con spuntoni sporgenti che al solo sfiorarle provocano ferite. Celle minuscole con all’interno ammassati anche cinque o sei esemplari di grossa taglia che, incattiviti dalla mancanza di spazio e dalla prigionia, si aggredivano fra loro. Cani afflitti da leishmania avanzata e da altre malattie, ai quali non veniva praticata nessuna cura. Cuccioli presumibilmente nati lì, femmine non sterilizzate, di cui una anziana, “detenuta” dal 2009, in stato di avanzata gravidanza. In tutto oltre 300 anime in grave sofferenza sia fisica che sia emotiva.

Sono questi alcuni degli allucinanti scenari ai quali si è trovata di fronte la sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale durante l’ispezione che poi ha portato, il giorno 22 dicembre 2014, al sequestro del canile, convenzionato con 16 comune del sassarese, “Pippolandia” sito a Ittiri (SS).

Sequestro avvenuto dopo le denunce, corredate da ampia documentazione, sporte da Eva Bianchi presidente della sezione di Alghero di Lega Nazionale per la Difesa del Cane. E proprio ad Alessandra Gradi, portavoce della LNDC algherese è stata affidata la Custodia Giudiziaria di “Pippolandia”.

Le Istituzioni hanno potuto vedere e toccare con mano cosa succede all’interno di quello che dovrebbe essere per i cani randagi un rifugio, dove trovare cibo, calore, coccole (beh, forse chiediamo troppo) ma soprattutto dove, in un Paese che si proclama civile e avanzato, dovrebbero trovare il rispetto per il loro essere animali e per le leggi che li tutelano, e invece trovano un posto dove vengono rinchiusi, maltrattati e segregati.

Un costoso orrore giustificato dal fatto che queste “strutture” risolvono il problema? LNDC, ricorda ai Comuni che, tra l’altro, sono loro i responsabili del benessere animale e all’Asl che sono responsabili del controllo sulle condizioni di detenzione degli animali: per legge. Quella legge che, insieme alla pietà è stata e resta la grande assente di questa e di tante altre vicende.

La realtà è che siamo di fronte ad anni di cattiva gestione del fenomeno del randagismo da parte delle Autorità competenti che operano in assenza di una seria politica di controllo delle nascite, di identificazione e iscrizione di tutti i cani nell’anagrafe regionale, nonché di vigilanza da parte degli Enti preposti.

Dunque, per i volontari della LNDC di Alghero è iniziata un’impresa immane. Rimettere in sesto quei cani, accudirli, sfamarli, curarli, tenere puliti i loro box-celle rappresenta un sfida quotidiana così come ripristinare la legalità.

Appena la magistratura darà il via libera si partirà con gli affidamenti. La speranza è di poter dare a molti di loro già adottabili una famiglia in tempi brevi, in modo da ridurre il sovraffollamento e migliorare le condizioni di vita di chi rimarrà più a lungo all’interno della struttura. “Basta con questi cosiddetti “ricoveri” sorti solamente allo scopo di lucrare sulla pelle dei cani e indirettamente su quella dei cittadini che, attraverso le tasse, pagano le diarie ai gestori di lager che a tutto pensano fuorché al benessere degli animali. Il nostro sogno è trovare una casa accogliente per tutte queste infelici creature e non molleremo fino a che non riusciremo a realizzarlo”, dicono la Gradi e la Bianchi.”

Comunicato stampa ricevuto da Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Foto: alcuni dei cani presenti nel canile sequestrato (fonte diretta Lega del Cane).

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3 Commenti

  1. Che cosa dire…immagino che gli sfruttatori di questa struttura lager sono rimasti del tutto indisturbati ed impuniti e tranquilli, e a questo punto se non hanno già messo le loro sporche mani sopra qualche altro “affare” simile.

    Grazie alla Lega del Cane sez. di Alghero, mi auguro che ora, se non giustizia – poichè in questo expaese è una chimera quest’ultima – questi animali possano trovare dignità e pace oltre che degna sistemazione (come immagino).

  2. Effettivamente non sembra un bel posto e i cani fotografati non sembrano essere messi bene…. Ma le ASL Veterinarie che cazzo facevano? Non uscivano a controllare? E comunque 300 cani sono troppi, troppissimi per riuscire ad essere accuditi come si deve, a meno che si abbia il personale giusto! Adesso, comunque, speriamo che non incomincino a mandarli a destra e a manca per ridurli di numero!

  3. spera che la magistratura lo faccia presto. intanto i cani si ammalano e muoiono.

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