Home / Cronaca / I primi 10 anni della Collina dei Conigli, il rifugio che salva gli animali da laboratorio

I primi 10 anni della Collina dei Conigli, il rifugio che salva gli animali da laboratorio

“Il Bianconiglio 2.0 ha un orologio a cipolla e l’orecchio tatuato, ricordo indelebile di quando era solo un numero. Prima di finire sulla copertina del Calendario 2015 della Collina dei Conigli onlus di Monza, liberamente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, Console Marcello era una cavia.

Usato per esperimenti non meglio definiti: quali, non si sa, i laboratori non sono tenuti a dirlo. Ma non è quella la cosa importante. Quello che conta è che sia uscito, e che sia uscito vivo, perché la legge consente, ai laboratori di sperimentazione che lo vogliano fare, di non uccidere gli animali ‘sani’ e ‘salvabili’ e di farli uscire dallo stabulario, affidandoli a privati o associazioni che se ne facciano carico. Come il Centro di recupero per animali da laboratorio di Monza, il primo in tutta Italia, dove centinaia di animali usati per la sperimentazione guariscono dalle cicatrici fisiche e da quelle invisibili, ancora più dolorose, che scavano l’anima.

È iniziata così la nuova vita del topino Giuseppe Rossi, che dal cubicolo di plexiglass è passato al sottobosco incantato del Brucaliffo per il mese di febbraio. O quella dei porcellini d’India Hope e Audrey, burrosi alter-ego dei gemelli Pincopanco e Pancopinco (agosto). O, ancora, quella del quartetto di StreRatti, in posa plastica e leggiadra per il mese di luglio, modelli perfetti che si fanno un baffo (letteralmente) dei cliché che li vogliono brutti, sporchi e cattivi; proprio loro che hanno un’intelligenza rara e un amore per la pulizia che si materializza, in estate, in lunghe, godutissime nuotate nelle vaschette-piscine messe a disposizione dai volontari.

Laboratorio, ma non solo. L’arrivo in Collina è fatto di tante strade tortuose e di storie tragiche, “di ordinaria cattiveria domestica, o di inferni chiamati allevamanti da carne”. C’è chi, come Indiana Jane (è lei a impersonare la Lepre Marzolina a maggio), è scivolata fuori da un camion di conigli destinati al macello, dove, forse, sono rimasti la mamma e i fratellini. O chi come Nilo, incantato e incantevole di fronte allo specchio nel mese di settembre, è stato trovato paralizzato e grazie a cure, attenzioni e un po’ di fortuna, ora è perfettamente guarito.

Ci sono anche loro tra le decine di modelli a quattrozampe del Calendario che celebra i primi dieci anni dell’associazione, ispirato all’opera più famosa di Lewis Carroll perché, come spiega la volontaria storica Attilia Conti, a cui va il merito dell’idea, “Tutto ebbe inizio con un coniglio bianco: le avventure di Alice e la storia della Collina, perché era un grosso coniglio bianco da laboratorio, Pallo, quello che portò tutti noi, di peso, nel mondo degli animali da laboratorio e, zitto zitto, insinuò l’idea che se lui aveva potuto salvarsi  e vivere una vita normale, in una famiglia, allora anche altri come lui potevano farlo, potevano smetterla di essere animali da laborario, un bel giorno, e diventare gli animali da casa. Con un nome e non un numero, magari”.

“È per questo che non abbiamo avuto dubbi nella scelta dell’immagine per la copertina del calendario” spiega la biellese Rachele Totaro, che negli ultimi tre anni ha realizzato le fotografie dei calendari della Onlus monzese. “Il numero tatuato sull’orecchio di Console Marcello è indelebile, non si può cancellare: ma non lo identifica più. Ora è un soggetto, non un oggetto su cui sperimentare; è un individuo unico, con la sua personalità, i suoi gusti, la sua libertà. Non era niente più che un codice, un elemento collaterale; ora è protagonista di un calendario che ha già fatto breccia nel cuore di centinaia di persone, Bianconiglio in rappresentanza dei tanti “bianconigli” salvati dalla Collina in questi primi dieci anni di vita”.

Per il presidente Stefano Martinelli l’augurio è che “Un calendario come questo, che tanti scelgono per la bellezza artistica prima che per la storia che c’è dietro, possa diffondere la conoscenza della nostra associazione e delle sue attività, raggiungendo anche chi non ha mai sentito parlare della Collina dei Conigli e del recupero e reinserimento degli animali da laboratorio. E, ovviamente, possa permetterci di raccogliere fondi preziosi per continuare le nostre attività e salvare sempre più animali”.

Il Centro di Recupero attualmente ospita 41 conigli, 148 porcellini d’India, 159 ratti e 593 topolini ancora in cerca di una famiglia.

Il calendario è disponibile dietro donazione minima di 10€ (più spese di spedizione) e si può richiedere scrivendo a lacollinadeiconiglionlus@gmail.com. Tutto il ricavato verrà utilizzato per le cure e il mantenimento degli animali salvati dall’Associazione.

Per ulteriori informazioni:

La Collina dei Conigli ONLUS: info@lacollinadeiconigli.net; lacollinadeiconiglionlus@gmail.com; 331 8425800 (tra le 19.00 e le 21.30); 339 3798029 (tra le 16.00 e le 20.00)

Rachele Totaro: rachele.totaro@gmail.com; 348.9201531”.

Comunicato stampa dell’associazione La Collina dei Conigli, che ci ha regalato un’interessante intervista a questo link.

Nella foto: la copertina del calendario 2015 dell’associazione (fonte diretta).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

Un commento

  1. Bellissimo!!! 😀
    Grazie.

    Il calendario deve essere bellissimo!!!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.