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Morte di Daniza: Lega del Cane si oppone all’archiviazione del caso

“Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha presentato formale opposizione alla richiesta di archiviazione emanata dal Procuratore Capo di Trento Giuseppe Amato in merito alle indagini penali relative la morte dell’orsa Daniza avviate dopo il clamore suscitato dal suo decesso.

Secondo la Procura della Repubblica di Trento non è stato ravvisato alcun reato, piuttosto ci sarebbe stata una gestione non adeguata della crisi subita dal plantigrado durante le fasi della cattura.

Sebbene siano state seguite le direttive del Piano d’Azione Interregionale per la conservazione dell’Orso bruno nelle Alpi centro-orientali (PACOBACE) in merito alla cattura di orsi problematici, il procuratore ha d’altro canto evidenziato un comportamento inappropriato da parte del veterinario intervenuto che ha somministrato all’animale una miscela di sedativo composta da Zoletil e Medetomidina, quest’ultima sostanza nota per gli effetti inibitori della frequenza cardiaca e respiratoria, con conseguente diminuzione dell’afflusso di ossigeno nel cuore, come in effetti è successo alla povera Daniza.

Secondo i consulenti del P.M., all’orsa non venne somministrato né l’ossigeno né l’antidoto alla Medetomidina, nonostante queste contromisure siano previste nelle usuali linee guida per la narcosi. Pertanto la morte di Daniza, dall’analisi degli esami autoptici, sarebbe ”attribuibile all’impropria gestione della compromissione cardiocircolatoria determinata dall’iniezione”.

Seppur abbia considerato ”inappropriata” la condotta del veterinario, nelle motivazioni di richiesta di archiviazione, il procuratore Amato ritiene che non ci sia reato in quanto non vi era dolo o intenzionalità, per cui non sarebbe stato configurabile né il reato di uccisione di animali (544 bis) né il reato di uccisioni di specie selvatiche protette (727 bis).

Argomentazione questa che è stata oggetto dell’opposizione alla richiesta di archiviazione a mezzo dell’avvocato LNDC Alfonso Pascucci, in quanto l’art 727 bis c.p., intitolato ”uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione di specie animali o vegetali selvatiche protette”, prevede le pene alternative dell’arresto da 1 a 6 mesi o dell’ammenda fino a 4.000 euro, non soltanto a titolo di dolo ma anche di colpa.

”A nostro giudizio il Procuratore ha errato nel ritenere non applicabile l’art.727 bis c.p. sul presupposto che la morte si sarebbe verificata come conseguenza di un’attività consentita ovvero della sedazione. Nel caso in questione era stata ordinata soltanto la cattura dell’animale, per cui la vicenda merita un approfondimento di tipo giurisdizionale. La morte di Daniza non deve finire fra i fascicoli dei casi chiusi.” – Afferma Piera Rosati, presidente nazionale LNDC.”

Comunicato stampa ricevuto da Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Foto: archivio.

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4 Commenti

  1. Dopo tutta questa farsa coperta e manipolata a dovere anche dalle tv e dai giornali che da una parte favorivano il livore mediatico, dall’altra facevano da sponda e sostegno al vittimismo infame del lagnoso tizio che se fosse stato graffiato dalla mia micina si sarebbe fatto male davvero, mi auguro che qualcuno, chiunque sia, faccia chiarezza e se non giustizia, fermi questo schifo tipicamente itaGliano, l’ingiustizia oramai è diventata la norma e la giustizia l’eccezione, anche molto rara se vogliamo.

    Tutte le autorità, le procure e le magistrature sorde, cieche ed indolenti nel voler ricercare la verità sono peggio di qualsiasi criminale e vanno condannate senza mezzi termini poichè permetto il reiterarsi e il perpretarsi dell’orrore e dell’ingiustizia, di qualunque natura, verso chiunque.

    Vergogna!

  2. E’ chiaro che ci stà la colpa,se fosse successo ad un medico normale che avrebbe fatto un’ operazione su un paziente col rischio cardiaco senza le contromisure sarebbe stato denunciato per Daniza non vale perchè è un animale,questo è il concetto e non va bene!Cioè in altre parole se io chiamo un veterinario per fare una cosa su un animale,devo sapere tutti i rischi,è un concetto di base direi quasi ovvio.

  3. è giusto che non archivino questo caso.Povera Daniza, cercavano ai ammazzarla due volte

  4. Mi sembra più che giusto che la Lega Nazionale per la Difesa del Cane si opponga ad una tanto assurda archiviazione. Povera Daniza… ammazzata due volte!

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