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Monreale: i cani incaprettati a faccia in giù a un albero, a morire annegati

Ancora violenza nei confronti dei randagi a Monreale: due cani sono stati scoperti incaprettati a un albero nei pressi di un torrente nel giorno di Santo Stefano. Entrambi gli animali erano stati posizionati a muso in giù, certamente perché morissero annegati. Purtroppo, per uno di loro non c’era più niente da fare mentre l’unico superstite lotta ora tra la vita e la morte.

I due poveri animali sono stati notati da un residente della zona che si trovava a passeggio con i propri cani: sono stati questi ultimi a dare l’allarme, correndo rapidamente verso i loro simili in difficoltà. Il proprietario, che li tallonava, ha fatto quindi la triste scoperta: un cane a faccia in giù nell’acqua del torrente Sant’Elia, ormai annegato, e l’altro che annaspava disperatamente, incastrato in una conca dove l’acqua forma una piccola cascata.

L’uomo lo ha immediatamente tirato fuori dal torrente e ha subito compreso la gravità delle sue condizioni: il cane, infatti, tremava come una foglia e non riusciva a reggersi in piedi a causa di una grave lesione alla colonna vertebrale.

Sul posto sono successivamente arrivati i Carabinieri, che hanno preso atto della situazione e contattato la Municipale mentre il cane veniva trasferito d’urgenza in clinica veterinaria.

Qui, purtroppo, la triste scoperta della presenza di decine di pallini di piombo sparati da un fucile da caccia, in tutto il corpo dell’animale e soprattutto nella schiena. Assente, invece, la sensibilità profonda – un dettaglio, questo, che potrebbe significare paralisi permanente.

I carabinieri hanno depositato denuncia contro ignoti.

Il cane sopravvissuto è stato ribattezzato Stefano.

Il sempre puntuale volontari di zona Alessio Di Dino, attraverso il suo profilo Facebook, conferma la drammatica situazione in cui versa l’animale: “Persiste l’assenza di dolore profondo e questo potrebbe, al 90%, significare che Stefano purtroppo non tornerà a camminare autonomamente. Naturalmente per nessun motivo verrà riconsegnato all’Amministrazione Comunale. Contattato il direttore sanitario della clinica, il ricovero da domenica sera/lunedì mattina proseguirà a carico nostro e in questi giorni verranno valutati eventuali progressi e/o eventuale possibilità di intervenire chirurgicamente. Allo stato attuale con l’operazione non otterremmo alcun risultato, ma continuiamo a sperare in un miracolo”.

Chi volesse aiutare Alessio, può fare riferimento a questo link.

Ribadiamo anche che Stefano è in cerca di qualcuno che possa prendersi cura di lui.

Nella foto: Stefano, il cane soccorso (fonte Salvatore Barone su Facebook).

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11 Commenti

  1. Io.preferisco.un.cane.io.ho.il.terzo.mio.compagno.mi.ha.lasciato.pezzo.di.*****.dobbiamo.addottare.e.aiutare.cinziaagazzi

  2. Basta.sui.cani.sono.essere.umani.

  3. Mi vergogno di definirmi essere umano !!!,se noi siamo arrivati a questi livelli preferisco non fare parte di questa società………
    che esseri mostruosi perché essistono dei mostri?

  4. devono fare la stessa fine anche peggio chi ha fatto questa atrocità

  5. Poveri piccoli che gente crudele che cattiveria inutile non vi avevano fatto nulla Stefano spero che ti riprenda al piu presto una preghierina per te dateci notizie grazie forza STEFANOOOOO <3 <3 <3

  6. Toni moderati e civili? Dove sono civiltà e umanità in questo atroce gesto …. Forza Stefano siamo tutti con te!!! Una preghiera per il piccolo che non ce l ha fatta ❤

  7. scusatemi ma non c’è come esprimermi con toni moderati e civili!! Che li venga tutta la disgrazia di questo mondo

  8. Cacciatori bravagggente ecco quello che fanno.

    Un piccolo aiuto.

  9. non cè pietà per gli animali. le persone così devono essere eliminate per sempre dalla faccia della terra.

  10. Prendersela con i cani è da ominicchi, individui rozzi, bassi, vigliacchi, senza la parvenza di virilità, tanto meno di umanità. Chi ha compiuto un atto simile non merita d’essere chiamato “uomo”, ne’ merita la vita.

  11. Niente pietà certa gente merita di morire torturata

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