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Vittoria in Argentina: Sandra, l’orango dichiarato dal giudice “persona non umana”

È una sentenza storica quella emessa da una Corte dei Giudici in Argentina che ha, per la prima volta al mondo, definito un orango “persona non umana”.

Non solo: proprio in funzione del suo status, Sandra – questo è il nome del primate – ha il diritto alla libertà e per lei si apriranno quindi i cancelli dello zoo nel quale vive da ormai vari decenni.

La sentenza è arrivata dopo mesi di lotte da parte di diversi gruppi di attivisti del luogo, impegnati a testa bassa a fare ottenere l’habeas corpus all’orango.

Sandra è nata in Germania, in cattività, e circa vent’anni fa è stata trasferita in Argentina, sempre in uno zoo. Ha ventinove anni, tutti trascorsi dietro le sbarre.

Se non ci saranno colpi di coda dell’ultimo minuto, questa “persona non umana” potrebbe, ben presto, essere in qualche modo rilasciata: naturalmente, per Sandra, il ritorno in natura è ormai irrealizzabile, ma un santuario le permetterebbe di trascorrere il resto della sua esistenza in condizioni nettamente migliori, essendo rispettata nella sua etologia e al contempo non dovendo più subire la presenza forzata dei visitatori, come normalmente avviene per gli animali detenuti negli zoo.

La sentenza emessa in Argentina rappresenta un momento storico nella lotta per i diritti animali, e potrebbe naturalmente aprire la strada ad ulteriori azioni di questo tipo. Soprattutto, la decisione del giudice arriva come un fulmine a ciel sereno perché solo settimane fa, in una situazione analoga, uno tribunale statunitense aveva negato lo status di “persona non umana” allo scimpanzé Tommy, e conseguentemente facendo decadere qualunque tutela prevista per l’habeas corpus.

Si attende ora di capire se lo zoo argentino che da vent’anni detiene Sandra vorrà ricorrere in appello.

Nella foto: Sandra (fonte NYDailyNews).

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5 Commenti

  1. Una sentenza a dir poco sconvolgente che pone un interessante precedente senza dubbio.
    Considerare un animale non umano come “persona” in questo caso un primate (tra l’altro di primaria importanza per l’ecosistema del Sud-Est Asiatico per ovvie ragioni) e titolarlo del diritto alla libertà o. quanto meno in mancanza di questa per causa di forza maggiore come espresso anche nell’articolo, della dignità è da considerare più che legittimo.

    Mi auguro che non ci siano variazioni o dietrofront e la questione sia definitiva.

    Gli zoo nascondono un abominio silenzioso ed avvilente, giorno dopo giorno.

  2. Ciao Carlo, lo status è stato attribuito a Sandra in quanto “individuo altamente intelligente” che condivide con l’essere umano il 97% del DNA e pertanto non può essere trattato alla stregua di un bene.

  3. Notizia bellissima sapere che forse potrà tornare alla quasi libertà ; non riesco però a capire
    cosa vuol dire ” persona non umana ” , qualcuno me lo può spiegare ?
    grazie comunque

  4. Finalmente un giudice illuminato!!!!! Ewwwaiiiii!!!! Speriamo che nessuno osi mettergli i bastoni fra le ruote a discapito di Sandra!!!!!!

  5. Fantastico! Bellissima Sandra, hai trascorso ventinove anni della tua vita reclusa. Vivi libera, ora, nessuna grata, nessuna prigione, soltanto la libertà alla quale hai diritto. Buon Natale a te, Sandra <3

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