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Pesaro-Urbino: anziano cane chiuso in un sacco e gettato da 15 metri. Non sopravvive

È morto nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco e la corsa dal veterinario, l’anziano cane chiuso in un sacco e lanciato in un fiume. È accaduto nei pressi di Talacchio, in provincia di Pesaro-Urbino, e a prendersi cura della bestiola fino a che non ha chiuso gli occhi per sempre, qualche ora dopo il soccorso, sono stati i volontari dell’OIPA.

Secondo quanto riportato dal quotidiano online ViverePesaro, un controllo della Polizia Municipale del posto avrebbe escluso che il cane fosse microchippato. La speranza, ora, è di riuscire a individuare chiunque lo abbia considerato così fastidioso e inutile da chiuderlo in un sacco nero dell’immondizia e fargli fare un volo di quindici metri, che lo ha lasciato pieno di fratture e sofferenza, mandandolo poi in uno stato di coma che si ha, in breve, provocato la morte.

Dichiara OIPA sulla sua pagina Facebook: “Probabilmente non serviva più, era diventato un peso perché anziano. Così hanno pensato di disfarsene chiudendolo in un sacco della spazzatura e lanciandolo nel fiume Foglia. Un volo di 15 metri lungo una scarpata che ha causato all’anziano meticcio ferite e fratture. Sarebbe morto per annegamento o asfissia, ma nonostante il dolore e la paura non si è arreso e si è lamentato a lungo, tanto da farsi sentire da un passante che ha allertato i Vigili del Fuoco. L’intervento tempestivo ha permesso di recuperarlo e liberarlo dal sacco. Purtroppo, però, le cure veterinarie non sono state sufficienti a contrastare la violenza subita. Era già in coma ed è volato via”.

“Non è possibile trovare una risposta razionale ad un gesto così gratuitamente crudele. Non era spazzatura, era un essere vivente, che abbiamo deciso di chiamare Martino per conferirgli l’identità che gli è stata strappata, e faremo tutto il possibile perché gli sia resa giustizia. Le guardie zoofile OIPA Pesaro hanno fatto richiesta per l’esame autoptico e acquisiranno il certificato veterinario che attesta le condizioni fisiche al momento del recupero. Verranno svolte indagini approfondite per risalire all’autore di questo vergognoso gesto e l’associazione offrirà una ricompensa a chi fornirà informazioni utili e circostanziate. Nel frattempo verrà sporta, contro ignoti, denuncia per maltrattamento e uccisione di animale”, conclude l’associazione, che cerca ora il responsabile.

Per fornire informazioni sulla vicenda: guardiepesarourbino@oipa.org.

Nella foto: il povero Martino poco dopo il soccorso (fonte OIPA su Facebook).

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6 Commenti

  1. Io mi domando se non ci fosse un filo che lega questi fatti a quelli verso i bambini cioè il sintomo di una società ormai degradata e senza valori?Per me da piccolo un cane era un grande amico e ora cos’è diventato?

  2. Infame e vile, vigliacco è facile fare questo a chi non si lamenta ed è debole.
    La vera bestia infame e miserabile, spero che lo prendano e gli facciano il vuoto intorno (e peggio ancora), poichè se aspettiamo la finta giustizia di questo ex paese stiamo apposto!

  3. Poveri animali.povere anime innocenti.Ma quante ne devono subire dalla crudelissima razzaccia umana?

  4. chi ha fatto questo gesto da criminale patera e come. Durante le feste sovra soffrire e rimanere stecchito sul posto……..da ora

    una civiltà sana si riflette nel rispettare gli Animali e non gettandoli via come se fossero un pezzo di Me….a
    VERGOGNA!

  5. Tono moderato e civile: per Natale vorrei la stessa fine per chi ha fatto questo…..

  6. è una cosa orrenda!

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