Home / Addii / Ravenna: uccisi i primi daini della Pineta di Classe, gli attivisti disturbano i cacciatori

Ravenna: uccisi i primi daini della Pineta di Classe, gli attivisti disturbano i cacciatori

Sono già stati uccisi i primi daini della Pineta di Classe, in provincia di Ravenna, abbattuti dai selecontrollori a seguito del piano predisposto dalla Provincia e diventato oggetto di feroci dibattiti.

Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, i primi quattro o cinque esemplari sarebbero stati uccisi mercoledì scorso, di mattina, dopo essere usciti dalla pineta ed esserci avvicinati ad alcune colture.

Già due giorni prima, lunedì, i cacciatori erano presenti sul posto ma nessun daino aveva messo il naso fuori dal bosco e pertanto non c’erano stati animali abbattuti.

Ricordiamo che, nonostante le polemiche, la Provincia ha disposto l’abbattimento di 63 individui con la motivazione di ridurre i danni provocati agli agricoltori della zona e gli incidenti stradali.

La caccia ai daini dovrebbe concludersi entro la fine di febbraio a meno che non si riesca a farla sospendere in tempi rapidi.

Nel frattempo, la pagina Facebook di Basta Delfinari riporta che, alla giornata di ieri (domenica) gli animali uccisi erano saliti a dodici e che decine di attivisti provenienti da tutta Italia si sono ritrovati nella pineta di Classe per esercitare una azione di “disturbo venatorio”, cercando in ogni modo di impedire ai “selecontrollori” di proseguire negli abbattimenti.

Secondo Basta Delfinari, le azioni di disturbo non sono state che l’ennesima conseguenza alla bocciatura sistematica di qualunque soluzione alternativa allo sterminio degli animali, richiesta non solo da numerose associazioni ma anche da tantissima gente comune.

Il Resto del Carlino parla in effetti di veri e propri scudi umani a difesa dei daini, con momenti di vera e propria tensione con i cacciatori. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto chiamate dagli stessi selecontrollori e hanno identificato i manifestanti. Non è escluso che i titolari dei terreni agricoli in cui gli attivisti sono entrati decidano di presentare denuncia per violazione di proprietà privata.

Foto: archivio.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

5 Commenti

  1. Sono disposta a metterli nel mio bío-parco,animalsti contattatemei!3807416767 Elisabetta giivannetti.(FB).la ninfa del lago(FB).www.bioparcodellemarche.it

  2. Violazione di proprietà privata? Ma che c…o dicono questi proprietari e i cacciatori allora? Ah ma già in italia a questi assassini è tutto concesso.

  3. Infami!
    Cacciatori bravagggente, le azioni di disturbo pare abbiano fruttato fino ad ora comunque.

  4. la storia di questi daini è l’ennesima riprova che dietro c’è molto più del fastidio degli agricoltori,si sono fatti avanti parecchi privati che a spese loro si sarebbero fatti carico del trasporto degli animali in altri luoghi perfino lo zoo poco distante da dove si trovano i daini,ma niente bisogna ucciderli chissà come mai……

  5. Riporto il finale dell’articolo apparso a questo link:
    http://www.corriereromagna.it/news/ravenna/8990/-Animalisti-entrano-in-pineta-tra.html
    e commento qui visto che li non è consentito. Precisamente l’ultima frase:
    “…ma anche in questo caso ci hanno pensato i carabinieri a fare in modo che la situazione non degenerasse”

    Dico che purtroppo, invece, la situazione era già degenerata…con l’uccisione dei daini.
    O la vita altrui è solo quella dei nostri simili umani e quella degli altri animali vale meno di niente?
    Cacciatori assassini!! Di umano non avete niente e condividere anche solo un capello con voi mi viene da vomitare!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.