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Ancona: per la giornata dei Diritti Animali protesta da pelle d’oca di Essere Animali

“Davanti al monumento del “Passetto”, uno dei luoghi simbolo della città, 50 attivisti hanno mostrato il corpo senza vita di un maiale, poco più che cucciolo, trovato morto in un allevamento intensivo.

Abbiamo realizzato quest’azione dimostrativa per la prima volta nelle Marche per denunciare pubblicamente la violenza dello sfruttamento degli animali, occultato alla vista delle persone e stimolare nell’opinione pubblica una riflessione: GLI ANIMALI HANNO DIRITTO DI VIVERE.

In questa giornata, che ricorre lo stesso giorno in cui nel 1948 venne stilata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la consapevolezza che gli animali condividono con noi capacità cognitive ed affettive e che il loro sfruttamento non è necessario – ma dovuto solo a motivazioni culturali ed economiche – deve spingere la società ad allargare la sfera del rispetto e dei diritti anche alle altre specie.

Oggi questo maiale è il simbolo di tutti gli animali uccisi e sfruttati, vittima non di un sacrificio necessario ma di una discriminazione e di un’ingiustizia radicata nella società, ma non per questo impossibile da superare.

Sono sempre di più le persone che scelgono di cambiare ‘punto di vista’ e cominciare a considerare gli animali non più un qualcosa a nostra disposizione (per l’alimentazione, per la produzione di materiali per l’abbigliamento, per l’intrattenimento come nei circhi e nelle sagre paesane o per la ricerca scientifica), ma come ‘qualcuno’.

“Una società etica dovrebbe perseguire l’obiettivo di abolire lo sfruttamento degli animali, in quanto è evidente che comporti la sofferenza e la morte di milioni di esseri senzienti, capaci di provare sofferenza ed emozioni. Ognuno di noi può essere parte di questo cambiamento, l’utilizzo degli animali non è una nostra necessità, possiamo vivere e bene senza mangiarli e sfruttarli”

Alice Bartolucci – coordinatrice di Essere Animali Marche”.

Comunicato stampa di Essere Animali, riportato senza modifiche come pubblicato a questo link, in merito all’impressionante manifestazione messa in atto lo scorso 7 dicembre 2014, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti Animali.

Nella foto: un momento della manifestazione (fonte Essere Animali su Facebook).

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9 Commenti

  1. Preziosissimo, Johnny. Grazie anche a te.

  2. Carissima Elisabetta, posso inviarti questo link che ho scovato appena adesso, qui pare abbiano fatto così, però poi di preciso non saprei indicarti di più onestamente.
    http://www.emmelle.it/Prima-pagina/Cronaca/Macellazione-in-casa-dei-maiali-quasi-tutti-ignorano-le-norme-Partono-gli-esposti-dalla-Lega-del-Cane/11-34335-1.html

    A proposito dell’articolo mi pare di vedere che iniziano ad emergere anche al grande pubblico realtà, anche di abbigliamento, moda e tendenza che non impiegano animali, certo è ancora poco, ma credo sia un buon inizio.

  3. Non “utile”, Rosy. Preziosa <3

  4. Sì Eli, probabilmente non tutte le ASL funzionano come si dovrebbe. Qui da noi, Milano e provincia, invece, funzionano piuttosto bene anche, penso, per quei casi, oltre che per le sterilizzazioni ecc.ecc. Ciao, carissima, mi dispiace di non esserti stata utile!

  5. Rosy, lasciamo perdere la ASL, è meglio. Comunque ri-proverò. Grazie, un abbraccio.

  6. Cara Elisabetta, contatta subito l’ASL Veterinaria settore Benessere degli animali della tua zona. Dovrebbero darti tutte le informazioni necessarie! I delegati vari ed eventuali ehm ehm……

  7. Infatti l’entità deputata ad intervenire… non intervenne. Mi risero in faccia, dicendomi che avevano cose più importanti da fare :/
    Ho il numero di un delegato OIPA. Se dovesse accadere nuovamente quello strazio contatterò quel numero e spero intervengano!
    Un abbraccio forte.

  8. Elisabetta, la macellazione in modalità non è consentita, le forze dell’ordine sarebbero l’entità deputata a intervenire… :\ ma sappiamo che sei sveglia e capace e dunque presumiamo che siano state proprio loro a non farsi vive la volta scorsa.

  9. OT, ma non troppo. Lo scorso anno, a poche decine di metri dalla mia abitazione, una famiglia ha ammazzato un maiale facendolo urlare per non meno di mezz’ora! Ho fatto svariate telefonate, ma nessuno è intervenuto. Al solo pensiero di sentire nuovamente quelle grida di terrore mi tremano le mani… PER FAVORE, potreste aiutarmi a cercare numeri di telefono da chiamare nel caso in cui quell’infamia dovesse ripetersi (a breve lo rifaranno, ne sono certa!)?
    Potreste anche scrivermi la legge/le leggi alle quali posso appellarmi?
    Quella povera creatura, lo scorso anno, fu macellata “in casa”, senza previo stordimento, altrimenti non avrebbe urlato per mezz’ora!
    Perdonate l’off topic.
    Grazie di cuore a chi vorrà aiutarmi.

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