Home / Cronaca / India: dopo 50 anni in catene, l’elefante Raju è finalmente libero davvero

India: dopo 50 anni in catene, l’elefante Raju è finalmente libero davvero

È stata bocciata la richiesta degli ex proprietari di Raju di riavere l’elefante, sequestrato alcuni mesi fa e ricoverato in un santuario. La storia del pachiderma, tenuto per oltre 50 anni in schiavitù e in catene (letteralmente) e costretto a fare l’elemosina coi suoi “padroni” aveva fatto il giro del mondo soprattutto perché Raju, dopo essere stato liberato, era stato visto piangere lacrime.

Per 50 anni, Raju ha vissuto una vita di stenti e maltrattamenti, addestrato a stendere la proboscide verso i passanti per ricevere qualche monetina, sopravvivendo con pochissimo cibo e dormendo su sacchi di plastica nell’Uttar Pradesh indiano.

A lottare per la sua libertà è stato un team composto da veterinari ed esperti di fauna selvatica, oltre che diversi agenti della forestale indiana: lo scorso luglio, finalmente, l’elefante è stato tolto al suo aguzzino.

Quest’ultimo, però, non si è rassegnato e si è lanciato in una battaglia legale per riavere quello che, secondo lui, era un “oggetto di sua proprietà”. Dopo una serie di udienze, la corte ha stabilito che Raju resterà con Wildlife SOS, l’associazione inglese che lo ha salvato. Quest’ultima si è definita “più che felice che Raju sia finalmente salvo. Si tratta di una grande vittoria, non solo per lui, ma per ogni elefante costretto a soffrire in silenzio”.

“Gli elefanti sono animali maestosi e intelligenti, ed è provato che soffrono e sentono emozioni – per questo che Raju abbia dovuto soffrire, in catene, per 50 anni è realmente barbaro. Quando i suoi precedenti proprietari hanno cominciato la loro battaglia legale per riaverne custodia, era impensabile che Raju potesse tornare a condurre una vita che lo avrebbe costretto in catene, per la strada. Eravamo determinati a combattere per lui, per garantirgli di poter vivere il resto della sua vita senza dolore e senza botte e abbiamo passato tante notti in bianco nella paura di ciò che avrebbe potuto attenderlo. Era stato brutalizzato così terribilmente in 50 anni che temevamo che sarebbe stato incapace di vivere con altri membri della sua specie. Non sapeva nemmeno cosa significava essere un elefante. Ma ora si è unito al nostro branco di elefanti indiani soccorsi ed è come se fosse sempre stato con loro”.

La corte che ha deliberato a favore di Raju ha motivato la sua sentenza con il fatto che, per la legge indiana, il possesso degli elefanti da parte di privati non è possibile, poiché questi animali “appartengono” tutti al governo.

Ora, invece, Raju appartiene finalmente solo a se stesso. Come dovrebbe essere per tutti gli animali al mondo.

Buona vita, Raju! Che sia lunga e prospera!

Nelle foto: Raju (fonte DailyMail).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

3 Commenti

  1. A parte il fatto che l’elefante entra nel novero dei miei preferitissimi, sono sinceramente d’accordo con il vostro pensiero, è una cosa incredibilmente crudele fare questo ad un animale, di qualunque specie…

  2. povera creatura….50 anni…….così….allucinante e incomprensibile,ma come si fa a non capire la sofferenza….

  3. Io penso che l’elefante sia uno di quegli animali simbolo che chi ama la Natura ama di sicuro,dobbiamo tutti ringraziare chi ha liberato Raju e questo ci deve insegnare che le battaglie si possono sempre vincere!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.