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Grosseto: trovati e denunciati i tre giovani che maltrattavano il cane al guinzaglio

Sono stati individuati e denunciati i tre giovani protagonisti del grave caso di maltrattamento ai danni di un cane, a Grosseto. Della violenza, che era stata parzialmente ripresa nel video girato da un testimone, avevamo parlato approfonditamente in questo articolo.

Il testimone, che successivamente aveva denunciato il fatto alle forze dell’ordine, di fatto ha dato il via a un’indagine rapida e serratissima che, nell’arco di pochi giorni, ha portato a rintracciare gli aguzzini. I tre, di età comprese tra i 26 e i 33 anni, sono stati identificati ma le loro generalità non sono state rese note alla stampa.

Secondo quanto riportato da Il Tirreno, il cane maltrattato non era un piccolo boxer ma un giovanissimo incrocio tra dogo argentino e pitbull che gli aguzzini avevano recentemente acquistato su internet.

A condurre le indagini che hanno portato all’individuazione dei responsabili del maltrattamento è stata la polizia in collaborazione con l’ASL, e il cane è – almeno per il momento – stato sottratto ai proprietari perché riconosciuto in uno stato di profondo disagio psicologico.

Secondo le forze dell’ordine, il fatto che il testimone abbia filmato la violenza si è rivelato “cruciale” per il buon esito delle indagini.

I tre ragazzi sono stati denunciati per il reato penale di maltrattamento di animale (articolo 544 ter), così come reso noto dalla stessa Squadra Mobile durante una conferenza stampa.

Le ricerche degli aguzzini si erano diramate su due filoni: da una parte gli agenti setacciavano l’anagrafe canina alla ricerca di cane e proprietari, purtroppo inutilmente poiché il cucciolo non era né censito né microchippato. Dall’altra monitoravano il territorio, i parchi e le zone verdi della città di Grosseto, nella speranza di incontrare faccia a faccia i maltrattatori.

È stato proprio così che la Polizia è infine giunta a identificarli: nel pomeriggio di mercoledì 26 novembre, gli agenti della Squadra Mobile hanno riconosciuto in un parco due delle tre persone riprese nel video, e il cane – che era ancora al guinzaglio con loro. Messi di fronte alle loro responsabilità, i due non hanno potuto che confermare di essere i protagonisti delle riprese.

“I riscontri effettuati dalla Questura hanno rivelato l’assoluta coincidenza dei fatti così come riportati dal testimone e raccontati dal giornale”, commenta la Polizia.

Mancava però all’appello il terzo aguzzino, che nel video era colui che materialmente perpetrava la violenza nei confronti del cucciolo sotto gli occhi indifferenti dei suoi compagni: è stato rintracciato dagli agenti in un secondo momento e denunciato. Per tutti e tre i ragazzi la polizia ha ravvisato gli stessi estremi di reato.

Il gruppetto ha giustificato il proprio disumano comportamento spiegando che “volevano insegnare al cane come comportarsi e a camminare”.

L’ASL9, intervenuta per prendersi cura dell’animale, spiega di aver effettuato una prima visita al cucciolo: “anche se all’apparenza non riportava segni fisici riconducibili al maltrattamento, a parte un certo indolenzimento degli arti, risultava e risulta però visibilmente impaurito e in condizioni psichiche provate. Era spaventato, poi si è calmato, ma si capisce che è tutto sballottato”. Per lui, saranno necessarie ulteriori visite per stabilire l’eventuale esatta entità dei danni causati dalle violenze ma, in ogni caso, in considerazione del suo evidente stato di prostrazione e disagio psicologico, l’ASL ha optato per una misura cautelativa e ha sottratto il cucciolo ai proprietari per trasferirlo in un canile convenzionato con il Comune. Bisognerà comunque attendere per scoprire se il sequestro sarà definitivo.

Secondo il magazine IlGiunco, il cane ha pochi mesi di vita.

Nella foto: lo sguardo timoroso del cucciolo protagonista della vicenda (fonte IlGiunco).

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15 Commenti

  1. Controlli severissimi se e a chi verrà affidato!!! C’è troppo marciume in circolazione! Purtroppo, tanti, troppi, pur di liberarsene, affidano animali al primo che li richiede con conseguenze a volte tragiche!

  2. Grosseto, ti sei riscattato ai miei occhi per aver rintracciato quei delinquenti, perché nel grossetano purtroppo non mi risulta che ci sia tanta sensibilità per gli animali nemmeno nelle istituzioni. Il cane dovrebbero toglierlo dal canile e darlo in affido in una famiglia, magari proprio a Margareta in attesa di cederglielo definitivamente.Se non sarà la giustizia a fargli pagare questo misfatto , come dubito che sia, spero che tutti e tre lo scontino nella loro vita con tutte le maledizioni che li inseguono. schifosi, bastardi forti con i deboli.

  3. Menomale che, se non altro, sono riusciti ad identificare i tre luridi bastardi! Ci avrei quasi giurato che il piccolo fosse un pitbull o un simile! Una delle tante adozioni del caxxo: sarebbe interessante sapere da dove arrivava il piccolo, se era stato adottato tramite un’associazione o altro: purtroppo, pur di disfarsi di un cane, taluni lo danno a chiunque lo richieda, senza effettuare controlli, poi, ovviamente succedono questi orrori. Ovviamente, speriamo che non lo riconsegnino ai tre delinquenti! Ci sarà pure qualcuno in quel di Grosseto che si interessa al benessere degli animali e che può seguire tutta la faccenda!

  4. Quando capiranno che gentaglia del genere è pericolosa per tutti? Paura sapere che circolano indisturbati maledetti schifosi!

  5. Ciao Margareta, scriverlo qui, purtroppo, non serve a niente. noi ci occupiamo solo di diffondere le notizie. Puoi eventualmente contattare il rifugio dove si trova ora: è stato portato al canile della Zooservice, convenzionato con il Comune di Grosseto.http://www.zooservice.info/ospitalita/chisiamo.asp

  6. Complimenti alle forze dell’ordine e alla asl,speriamo che i tre criminali la paghino anche se ne dubito
    Auguro a Margareta di riuscire ad avere il cucciolo,facci sapere

  7. spero veramente che lo diano

  8. Sono d’accordo anch’io con Barbara e aggiungo che gentaglia del genere dovrebbe stare ai lavori forzati e in galera, ma siamo in itaglia, la patria del buonismo radical chic e dell’ignoranza più aberrante oltre che del menefreghismo.

    Tanto il cane gli verrà restituito sicuramente e con ringraziamenti.

  9. la mia Elisabetta come siamo ridotti……

  10. Mi hai tolto… il pensiero dalla testa, Barbara.

  11. creaturino NON DEVONO ASSOLUTAMENTE RIPRENDERLO E ANZI DENUNCIATI E SCRITTI IN UN REGISTRO AFFINCHE NON PRENDANO PIU NESSUN ANIMALE TESORO DATELO IN ADOZIONE GRAZIE DI CUORE

  12. Bastardi dentro questi, bene che una volta tanto siano stati cercati e identificati. Ma adesso? L'”ingiustizia” italiana nei confronti degli animali è famosa…sperabile che almeno non restituiscano il cane a questi figuri.

  13. poi se qua un giorno il cane sarà aggressivo non chiediamoci come mai…….e mi raccomando riconsegnatelo ancora nelle loro mani…….hanno dimostrato proprio di saperci fare…….

  14. E questa marmaglia sarebbe “il futuro”? Andiamo bene…! Temo che questo cucciolo sarà segnato per sempre dalla paura… Spero però possa riacquistare fiducia nell’essere umano, lontano da questi giovani delinquenti senza cuore, come spero che a loro venga tolta ogni possibilità di tenere qualsiasi animale.

  15. Non devono ridarglielo, sono disposta prenderlo io!

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