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Arezzo: ferito con una freccia un maiale salvato da un santuario per animali

Si chiama Coco ed è una maialina, l’animale colpito a tradimento da una freccia all’interno dei 26 ettari di terreno che ospita il rifugio vegan dell’associazione animalista Agripunk.

La vicenda è avvenuta la scorsa settimana quando Coco è stata lasciata libera sul terreno di pertinenza dell’associazione assieme ad altri animali, tutti salvati dal macello e destinati a vivere la loro vita in pace.

Coco stata colpita alla coscia e, fortunatamente, si riprenderà – ma gli attivisti dell’associazione hanno immediatamente sporto denuncia perché una cosa del genere non si ripeta mai più.

Secondo Valdarnopost, che rilancia la notizia, il dardo che ha colpito la maialina potrebbe provenire da una balestra. Raccontano i responsabili del rifugio: “Coco è andata dietro all’ultimo capannone da sola. Dopo dieci minuti abbiamo cominciato a chiamarla, visto che non ritornava: siamo andati a cercarla e lei era sempre dietro al capannone. Ci è venuta incontro un fianco e la zampa sinistra anteriore completamente insanguinati e una freccia rossa appuntata sulla spalla”.

È stato subito richiesto l’intervento del veterinario e, intanto, Coco è riuscita da sola a staccarsi di dosso un pezzo del dardo. La punta, estratta da veterinario, era rimasta conficcata nella cotenna.

“Pensavamo le fosse rimasto dentro un pezzettino piccolo, una puntina irrisoria e invece ci siamo trovati davanti a una cuspide assassina, usata per spaccare le ossa e con tre lame”.

Oltre a depositare denuncia alla Polizia, i proprietari del rifugio hanno anche informato l’ASL di Arezzo e Valdarno, la Polizia Provinciale, la Municipale e il sindaco di Bucine. La speranza è riuscire a proibire la caccia nella zona delimitata dal rifugio.

“Primo, la balestra non è assolutamente un’arma consentita per la caccia”, commentano con rabbia i proprietari. “Secondo, non si spara a un maiale. Terzo, non si spara all’interno delle proprietà altrui. Accogliamo animali da privati, enti e associazioni: non possiamo sentirci sempre come potenziali vittime. Non ne possiamo più e abbiamo deciso di agire. Ora Coco sta bene, la ferita si sta rimarginando senza problemi, l’appetito le è tornato e dopo quello che è successo, oltre all’amicizia si è consolidata anche la sua fiducia nei nostri confronti. Noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per trovare il responsabile e per far sì che cose del genere non accadano mai più”.

Nelle foto: Coco dopo il ferimento  (fonte GoNews).

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3 Commenti

  1. Difficile, difronte a tanta incivile viltà..mantenere toni moderati…prioritaria importanza, fermare il colpevole e, che ci sia adeguata punibilità..altrimenti , vedremmo un crescendo di episodi simili..certi personaggi si ritengono autorizzati a reiterare xche’difficilmente si fanno indagini x scoprire il o i responsabili..tanto era solo un cane, un gatto…Complimenti x la vostra attività e,il delicato lavoro al servizio di creature che hanno bisogno di aiuto…

  2. Io mi domando come si possa arrivare ad entrare nella proprietà altrui e fare una cosa stupida e crudele come questa.
    Si deve davvero avere molto tempo libero e tanta gratuita crudeltà dentro…

  3. Visto che il mondo è popolato da milioni di persone malvagie ,servirebbero pene severe e certe .Invece questi assassini agiscono sapendo che al massimo se la cavano con una piccola multa che neanche pagheranno ,brutti vigliacchi, andrebbero riempiti di botte così ci penserebbero molto bene prima di andare in giro a infierire su esseri pacifici e indifesi

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