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Randagismo in Italia. Lega del Cane: “Piaga vergognosa, istituzioni indifferenti”

“LNDC è sinceramente allarmata per l’indifferenza istituzionale dimostrata nei confronti del randagismo, piaga dilagante e vergognoso problema del nostro Paese.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane, esterrefatta ed estremamente preoccupata per i tagli inferti ai fondi per la prevenzione del randagismo non esita a definire la cifra annuale stanziata – 300 mila euro – una sorta di presa in giro.

Dall’avvento della legge 281/91 a oggi, cittadini, istituzioni locali e associazioni di volontariato sono stati costretti, loro malgrado, a constatare una vertiginosa e preoccupante diminuzione degli stanziamenti destinati al fondo per la lotta all’abbandono e la prevenzione del randagismo previsti dalla suddetta normativa. Basta fare un raffronto con lo stanziamento di 5 miliardi delle vecchie lire erogato nel triennio 91-93, arrivando al 2005-2010 durante il quale il contrasto al randagismo ha potuto contare su un importo di 5 milioni di euro. Ma la storia non è finita. Come ha evidenziato l’ANMVI in una nota stiamo assistendo a un’ulteriore, drastica e allarmante riduzione. Infatti nella tabella dei finanziamenti alla sanità pubblica veterinaria della Legge di Stabilità sono previsti stanziamenti di circa 300mila euro

l’anno per il triennio 2015-2017, da ripartire fra tutte le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, secondo criteri determinati dal Ministero della Salute. Una goccia nel mare, decisamente non congrua per combattere la piaga del randagismo che imperversa da sempre il sud del nostro Paese, considerando l’allarmante entità del fenomeno illustrata dallo stesso ministero competente: oltre 700mila cani sul territorio, non di rado malati e non sterilizzati.

Peraltro la 281/91, nata come legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo, può essere definita a pieno titolo una delle leggi dello Stato Italiano più inosservate nell’ambito delle norme giuridiche di questo Paese. Inosservanze non tanto messe in atto da privati cittadini bensì incredibilmente e reiteratamente da parte di Regioni, Comuni e Asl veterinarie, caratterizzate da una sorta di complice immunità.

E’ solo di tre mesi fa l’interrogazione al Senato da parte dell’onorevole Loredana De Petris, proprio sulle ”gravi inadempienze delle Regioni, dei Comuni e delle Asl nei riguardi della legge nazionale 281/91”.

La parlamentare si riferisce alla mancata risoluzione del problema del randagismo nonché al contenimento delle nascite mediante sterilizzazione, rilevando con durezza il fallimento delle istituzioni menzionando anche casi specifici di strutture lager sotto la lente della magistratura, laddove le responsabilità delle pubbliche amministrazioni locali risultano evidenti. Purtroppo quella della De Petris è soltanto l’ultima in ordine di tempo delle molteplici interrogazioni che si sono susseguite nell’arco di tantissimi anni e alle quali non è quasi mai stato dato un seguito.

LNDC è sinceramente allarmata per l’indifferenza istituzionale dimostrata nei confronti del vergognoso problema del randagismo in Italia, una questione destinata ad acuirsi drammaticamente visto l’ultimo radicale taglio a quei già miseri finanziamenti erogati la cui ripartizione futura è ancora tutta da programmare. Ma che considerata la loro entità totale di 300mila euro, anche senza essere degli economisti si può fino d’ora definire del tutto “virtuali” o se si preferisce “ridicoli” una volta suddivisi fra regioni e provincie autonome.”.

Comunicato stampa ricevuto da Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Foto: archivio.

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5 Commenti

  1. E davvero vergognosa !!siamo alla fine di tutto lo stato e soltanto uno schifo!!!!!!

  2. Purtroppo per queste povere bestiole si fa troppo poco. D’altronde cosa fa la società per i bambini ed i più deboli.? Ed è anche vero che le persone che li abbandonano sarebbero da punirepunire . Spero in futuro migliore

  3. Il brutto è, però, che anche quando la cifra stanziata era molto più cospicua, sicuramente non è stata spesa per la prevenzione del randagismo, specialmente, dispiace dirlo, al sud: altrimenti non si spiegherebbero tutti questi cuccioli in circolazione, tutti questi branchi di poveri randagi affamati, tutti questi avvelenamenti, impiccagioni e assassinii vari che tutti noi leggiamo quotidianamente!

  4. Quando leggo questi flash ancora mi stupisco di tanta cattiveria ma l’uomo sa essere letale e incivile l’amore che può darti un cagnolone è sempre inferiore a quello che possiamo offrire noi esseri umani

  5. le istituzioni non si occupano più nemmeno dell persone disagiate senza casa e reddito è tutto demandato al volontariato …….non siamo più un paese civile (se mai lo siamo stati)

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