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“Gli orrori dentro Green Hill”: il comunicato di EssereAnimali

“I cani di Green Hill, destinati a terminare la loro vita tragicamente dentro i centri di ricerca, morivano a migliaia anche all’interno dell’allevamento. Questo è quanto emerso durante la prima udienza che vede imputati i vertici dell’azienda di Montichiari (BS).

Le informazioni rese note durante l’udienza del 29 ottobre sono agghiaccianti. Cuccioli che morivano per soffocamento a causa dalla segatura scadente. Falsi controlli e programmate ispezioni da parte dei veterinari ASL, che nemmeno entravano all’interno dei capanni. La storica giornata di liberazione del 28 aprile 2012 utilizzata come un’opportunità per coprire l’uccisione dei cani malati di rogna (“questo evento costituisce per noi un’opportunità per sopprimere il maggior numero possibile di cani malati di rabbia“, scriveva Ghislaine Rondot, manager di Marshall Europe in seguito a quella data). Soppressioni effettuate da personale non competente, per eliminare i cani che non rispettavano determinati standard previsti della casa madre, la Marshall Farm (USA).

La pubblica accusa ha addirittura mostrato una fotografia che ritrae un dipendente con un cucciolo di beagle col cranio fracassato tra le mani. Si tratterebbe, secondo la Procura, di circa 6.000 cani deceduti in trenta mesi.

Tutto questo perché a Green Hill i cani erano visti come oggetti da produrre in serie, per soddisfare la richiesta dei laboratori e creare “modelli di ricerca” sempre più docili, remissivi e manipolabili con facilità. Una strage silenziosa e invisibile, in nome della “purezza” e della “qualità”. Un sistema di sterminio e corruzione che ha inorridito tutti gli italiani, ma che se non fosse stato per un gruppo di attivisti e la campagna di Fermare Green Hill non sarebbe mai stato smascherato.

Tuttavia, vedere lo sguardo spensierato e sereno di chi è stato liberato da quel lager, ci motiva a continuare il percorso in favore di un cambiamento sociale, politico, culturale per la totale abolizione della sperimentazione animale e di ogni forma di sfruttamento.

L’orrore che si celava dentro Green Hill è stato smantellato, ma simili orrori si compiono ogni giorno nelle altre “fabbriche” di animali destinati alla sperimentazione. E’ ora di farle diventare un triste ricordo del passato.”

Comunicato di EssereAnimali così come pubblicato sul sito ufficiale dell’associazione, a questo link.

Foto: archivio.

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3 Commenti

  1. In pratica si stà facendo con gli animali lo stesso Olocausto degli ebrei.La storia non ci ha insegliato niente e tutto avviene nel silenzio dei politicanti.

  2. Finalmente inizia a venire fuori la verità su questa truffa colossala chiamata Sperimentazione Animale che altro non è che Vivisezione.

    Tagliagole.

  3. Anna Alberghini

    NO VIVISEZIONE
    BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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