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Prima udienza processo contro Green Hill. Lega del Cane: “Prove circostanziate e precise”

“Le prove a carico degli imputati sono circostanziate e precise. I cani erano sottoposti ad autentiche sevizie che ne hanno segnato la vita e il comportamento. Tanti, troppi, gli animali detenuti in quella sorta di campo di concentramento: 2639 Beagle lasciati vivere – e morire – in condizioni insopportabili per raggiungere un continuo abbattimento di costi e spese. Un chiaro esempio di come il benessere animale si sottometta all’ansia di guadagno e alle logiche perverse di attività imprenditoriali che hanno nella tortura e nella sofferenza il loro comune denominatore” – afferma Piera Rosati, Presidente Nazionale della Lega del Cane, ammessa come parte civile al processo contro Green Hill assieme ad altre associazioni, come LAV, ENPA e LEAL.

Tra i grandi esclusi, anche Legambiente (sia nella sua sede nazionale che in quella lombarda), che si definisce “sgomenta dalla decisione, tanto più che questo processo è nato proprio dall’esposto che Legambiente ha, nel 2012, fatto contro l’allevamento dei beagle di Montichiari, poi seguito dal sequestro ordinato dalla Procura della Repubblica di Brescia”.

Nella prima udienza tenutasi ieri, una delle prove documentali del processo sarebbe, secondo il Corriere della Sera (poi ripreso dal magazine NelCuore), il “selfie” di un dipendente di Green Hill che mostra il dito medio vicino al corpo senza vita di un beagle col cranio spaccato.

Non solo: sarebbero state mostrate anche decine di schede relative all’eutanasia degli animali, il contenuto degli hard disk di alcuni PC e quello di diverse email e svariati documenti relativi ai circa seimila cani morti all’interno della struttura in meno di due anni.

La prossima udienza è fissata per il 12 novembre prossimo, e nel corso di essa sarà ascoltato Bernard Gotti, consulente e uomo di fiducia della Marshall, Ghislane Rondot, legale rappresentante di Green Hill, il direttore Roberto Bravi e il veterinario Renzo Graziosi, tutti accusati di maltrattamento e uccisione di animali.

Foto: archivio.

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Un commento

  1. Cioè questi si facevano le foto coi cani massacrati…
    Che lavoro è?
    Squartanimali per sadici interessi…

    W i vivisettori & Co., che sono di certo brave persone, macellai accreditati.

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