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La caccia è iniziata da un meno di un mese: già 4 i morti e 23 i feriti

Un bollettino di guerra che conta già 4 morti e 23 feriti: è questo il tragico bilancio del primo mese di caccia in Italia.

Secondo quanto riportato dall’Associazione Vittime della Caccia, sono bastati 24 giorni di attività venatoria effettiva per causare danni ingenti: 27 persone rimaste uccise o ferite da armi da caccia, 4 cacciatori morti, 8 persone, tra cui un bambino, colpite accidentalmente.

I dati sono aggiornati allo scorso 16 ottobre e sono, se possibile, ancora più alti se teniamo in considerazione quanto accaduto anche negli scorsi giorni.

Commenta Maurizio Giulianelli, vicepresidente di LAC: “Da anni chiediamo l’apertura di un tavolo con il Ministero dell’Interno, ma non abbiamo ancora ottenuto risposta”.

Gli fa eco il presidente della LIPU, Fulvio Mamone Capria: “L’alto numero di incidenti deve fare riflettere: solo nel 2013 abbiamo registrato 20 persone uccise da cacciatori e 80 feriti. Proponiamo che il Parlamento abroghi l’articolo 842 del Codice Civile che consente ai cacciatori di entrare nelle proprietà private. Tra l’altro, alcune regioni hanno stabilito una perpetrar della caccia, dieci giorni prima della terza settimana di settembre, che è la data di avvio della stagione venatoria: in questi casi abbiamo registrato un forte aumento dei casi di bracconaggio. Chiediamo che sia aumentata la distanza di sicurezza dai centri abitati e dai luoghi di lavoro: visto che i cacciatori non rispettano quella attuale, di 150 metri, deve essere raddoppiata nella speranza che arrivi a diminuire gli incidenti”.

LIPU ribadisce anche la forte urbanizzazione dell’Italia “mette in discussione l’esistenza stessa della caccia, diventata impraticabile in un territorio largamente antropizzato come il nostro. A tutto questo si aggiungono l’inciviltà e la maleducazione dei cacciatori che non esitano a sparare a qualunque cosa si muova. Solo nelle ultime settimane sono state uccise dai cacciatori una cicogna e un’aquila”.

Foto: archivio.

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4 Commenti

  1. francamente non mi fa nulla, pensando che questi individui vanno solo ad ammazzare x sport. Che si uccidessero tra di loro.
    Una civiltà sana si riflette nel rispettare gli Animali!

  2. ma lasciamo che ne muoiano di più,cosi finalmente verrà proibita

  3. I cacciatori non hanno rispetto di niente e nessuno.

    La caccia è utile solamente ai fatturati di grossi marchi e lobbies e allo sfogo inqualificabile dei poveri di spirito.
    Fintanto si ammazzano tra loro non c’è niente di male e si può benissimo parlare di selezione naturale, ma certo è che in molte località questi sono un vero pericolo di morte per chiunque liberamente e legittimamente incroci per sbaglio la loro strada.

    Tralasciando le varie aggravanti, dai maltrattamenti animali, alle minacce con armi da fuoco, all’inquinamento massiccio di piombo, al bracconaggio che oramai è sinonimo di caccia, agli omicidi ed i ferimenti di terze persone ignare, e ad una miriade di reati di svariato genere.

  4. Non mi risulta che in Italia ci siano stati 4 morti nell’ultimo mese per il tanto temuto virus ebola ne per mano dei tanto combattuti terroristi.Invece questi assassini di cacciatori se ne vanno in giro ad ammazzare animali e uomini,così per gioco.per passare un fine settimana.

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