Home / Addii / Oh Goccia, che brutta fine hai fatto. Delfino di 3 mesi trucidato e macellato

Oh Goccia, che brutta fine hai fatto. Delfino di 3 mesi trucidato e macellato

Goccia, dell’uomo, probabilmente si fidava. E come troppo spesso accade in questi casi, si trattava di una fiducia mal riposta nella specie più crudele e ingorda che la natura abbia mai generato.

Goccia era un cucciolo di delfino di soli tre mesi di vita ed era diventato la mascotte di Golfo Aranci, in Sardegna. È stato ritrovato senza vita, gli occhi ancora aperti e il corpo completamente macellato, sulla spiaggia di Cala Moresca. Il suo aguzzino lo ha spogliato della parte dorsale, che è quella considerata commestibile.

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci non ha potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo e aprire un’indagine, e sembra che Goccia possa essere rimasto intrappolato in una rete da pescatore, per poi essere issato a bordo del peschereccio, ucciso e macellato. La conferma della cattura con la rete sarebbe arrivata fin dai primi esami veterinari eseguiti sui resti del delfino, che avrebbero confermato la presenza di graffi sul corpo.

Una dei volontari di Golfo Aranci, Patrizia Sale, rivela a Geapress che il suo primo istinto vedendo Goccia fatto a pezzi è stato quello di regalargli un’ultima carezza.

“Non ho saputo resistere e ho voluto dare l’ultimo saluto. L’ho trovato spiaggiato, dondolato dalle onde. Era sfilettato, un taglio perfetto. Il mare aveva fatto il resto, le viscere che scivolavano via. Non ho resistito e ho teso il braccio. Non so come si possa fare una cosa del genere”.

Patrizia racconta che Goccia era parte di un nucleo familiare che comprendeva sua madre Daphne e altri cinque delfini adulti. Il gruppo era stanziale nella zona e ben conosciuto. E, in questi giorni, sua madre è stata osservata vagare da sola nella zona in cui è stato trovato il corpo del suo piccolo: è probabile che lo stesse cercando.

Se è confermato che, almeno al momento, non vi siano sospetti su chi possa averlo ridotto in quel modo, viene da pensare che l’aguzzino avrebbe potuto conoscere esattamente l’identità dell’animale che stava uccidendo.

Il sindaco di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino si è detto “sgomento” e ha così commentato la vicenda: “Goccia era ormai diventato la mascotte del mare di Golfo Aranci e, quest’estate, ha portato tanta allegria e vitalità ai tanti visitatori che sono venuti qui. Non si era mai verificato nel nostro paese un episodio simile”.

ENPA ha invece sottolineato che la carne di delfino è tossica. Il direttore scientifico della Protezione Animali, Ilaria Ferri, ha parlato dell’alto rischio di contaminazione di sostanze xenobiotiche e parassiti cui sono soggetti questi esemplari.

Il Comune di Golfo Aranci ha deciso, intanto, di dedicare a Goccia una piazza e il parco giochi. Dice ancora il primo cittadino della città sarda: “Vogliamo che il piccolo Goccia resti nella nostra memoria e che la sua storia sia resa nota ai visitatori che ogni anno vengono qui in vacanza”. Goccia, in qualche modo, rivivrà nella già esistente Piazza dei Delfini, che prenderà il nome di Piazza Goccia, e nel parco giochi sul lungomare.

Ma l’amarezza rimane.

Nelle foto: il corpo senza vita e fatto a pezzi di Goccia (fonte Facebook).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

6 Commenti

  1. Punite i morti di fame vigliacchi che compiono queste crudeltà.
    Si sono d’accordo è una bella iniziativa quella del sindaco, ma bisogna porre fine a questo orrore, poi si può intitolare quel che si vuole a chiunque.
    Prendete e punite questi miserabili.

  2. E’ bella l’azione del sindaco anche se non ci restituirà Goccia.E’ un fatto incommentabile,non la possiamo chiamare persona l’autore di tutto ciò.

  3. meglio non commentare xch è chissà cosa potrei dire………

  4. Spero che quello che guadagneranno dalla sua carne innocente lo debbano spendere tutto in medicine per i loro figli!!! E sono stata più che moderata…

  5. Non si possono usare toni moderati e civili nel commentare questi fatti. Meglio evitare!

  6. Con la stessa innocenza di un bambino si è fidato del suo assassino… Riposa in pace piccolino….

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.