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Tosi e l’ordinanza ammazza-lupi. Tensione col Ministero dell’Ambiente

È in corso una piccola querelle tra il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, e il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani. L’argomento, come immaginabile, è la controversa ordinanza emessa dal primo cittadino, che di fatto autorizza ad aprire il fuoco sui lupi (animali appartenenti a specie super protetta e molto rari nel nostro Paese) casomai si palesasse “un pericolo per sé stessi, gli altri o i propri beni”. Della questione avevamo già parlato esaustivamente in questi articoli.

Negli scorsi giorni, a seguito delle polemiche inevitabilmente scaturite dalla decisione di Tosi, il sindaco aveva apostrofato l’ISPRA e il sottosegretario come “ignoranti”. La loro colpa? Aver ricordato a Tosi che il lupo non rappresenta un pericolo per l’uomo.

La Degani ora risponde a tono: “Penso che le dichiarazioni di Tosi sulla mia persona e sull’operato del ministero siano di bassa lega. Sulla questione dei lupi la competenza, come recita la legge 15, è della Regione e delle province, non del Ministero dell’Ambiente che ha l’obbligo di vigilare l’operato delle amministrazioni ma non ha potere di intervento. Il mio monito non era rivolto al sindaco di Verona ma a tutti coloro che accedono ai fondi europei per tutelare la fauna e poi cercano di scaricare le responsabilità altrove. Così dico ciò che penso, e cioè che qualunque essere vivente, se minacciato, si difende. E non ha ragion d’essere un’ordinanza sull’incolumità personale quando da Cappuccetto Rosso in poi di attacchi all’uomo da parte dei lupi non se ne sono visti”.

Il sottosegretario conclude segnalando che l’ultimo episodio di aggressione è stato registrato dall’ISPRA nel 1825.

“Trovo eccessiva e fuori luogo la sua istigazione alla violenza”.

Resta da capire se e quali grandi associazioni animaliste si schiereranno (e come lo faranno) a difesa del tanto vituperato lupo – come è accaduto, per esempio, per Daniza. Per noi, non ci sono differenze.

Foto: archivio.

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12 Commenti

  1. Un cacciatore vero rispetterebbe il lupo come vertice di un ecosistema sano con il quale interagire. Volerlo estirpare è da bipedi vigliacchi

  2. Massimo se c’è uno che odia la caccia quello sono io. E’ un modo barbaro e incivile di mostrare la forza contro il più debole. oggigiorno la caccia non ha più ragione di esistere.Io voglio essere ottimista e sperare che l’ordinanza di Tosi venga stracciata quanto prima

  3. Si capisco ma purtroppo si è perso il senso dell’etica politica che dovrebbe spingere il politico verso il bene comune e non verso il piccolo tornaconto.Non mi piace discriminare qualcuno ma onestamente dei cacciatori in molti faremmo a meno,se solo pensiamo al fatto che molti di loro sparano a piccoli uccellini dove il bossolo è più grande dell’animale ci rendiamo conto dell’assurdità di questa gente che io annovero fra gli psicopatici.Un cacciatore per me è un uomo se affronta il cinghiale con un coltello e cioè alla pari del cinghiale,rischiando la vita ma le assicuro che il 99% se la darebbe a gambe levate.

  4. Anche sul fatto che manchino uomini politici degni di questo nome e sul fatto che dobbiamo viglare affinchè non facciano danni la penso come lei Massimo

  5. Io la penso esattamente come lei Massimo, non si arrabbi. Volevo dire che quell’ordinanza, secondo il mio punto di vista, lui l’ha fatta piu per accontentare certi suoi elettori che gli hanno dato il voto che non per il fatto che egli stesso è cacciatore. Per una questione politica insomma. Io sono per la biodiversità e la tutela del lupo, elemento indspensabile ai vertici della catena alimentare.

  6. Sig. Luca io ho detto in sintesi quello che ha detto lei, non ho capito che c’entra il fico secco anche se a me piace.
    La lega è uno di quesi partiti diventati ora partitini dopo il marasma berlusconi,in italia non ci sono oggi grandi uomini politici bisogna accontentarsi di quello che ci stà e controllare che non sbaglino.

  7. E aggiungo che laddove il lupo no si è mai estinto tutti si sono preoccupati per la sua tutela a partire dai parchi nazionali. Lì i pastori considerano il lupo come un rischio del mestiere, si sono dotati di cani da pastore abruzzese e praticano una pastorizia che tiene conto del “rischio lupo”. Una scolaresca anni or sono si è imbattuta in un branco di lupi nel parco nazionale di Abruzzo, gli animali li hanno osservati per pochi istanti fuggendo successivamente verso il bosco. La scolaresca si è portata nel cuore un bel ricordo del branco osservato. Laddove il lupo colonizza territori che gli erano stati propri ma dai quali era stato cacciato ecco gridare “Al Lupo!”. Se non è la stessa paura che si ha dell’extracomunitario, omosessuale o persona che si comporta in modo non conformista ….

  8. Secondo me il suo esser cacciatore non c’entra un fico secco. La lega ha come principio l’eliminazione ed estirpazione di tutto ciò che viene percepito come straniero o diverso. Gli elettori della lega sono: omofobi, xenofobi, intolleranti a qualsiasi forma di dialogo con le diversità fino alla difesa ad oltranza del proprio orticello. Inoltre Tosi prende i voti da quei cacciatori stessi che vorrebbero essere i SOLI a poter sparare alle LORO prede. Per cui il fatto che il lupo minaccerebbe l’incolumità dei bambini fa ridere i polli visto che là dove non si è mai estinto o nei parchi nazionali dove è protetto e convive con le comunità locali, non solo non si registrano casi di aggressione ma a livello economico è un ritorno in quanto il territorio stesso viene percepito come sinonimo di luoghi selvaggi da conoscere e amare. Questo stimola turisti che amano andare in giro di notte proprio per ascoltare il brivido (piacevole e inquietante al tempo stesso) dell’ululato del lupo. Quindi l’esperienza dei parchi nazionali dimostra ( e non solo in Italia ma anche a Yellostone in America e Sierra de la Culebra in Spagna che il lupo e orso vivi e vegeti sono anche richiami turistici. Certo non vanno trattati come animali domestici, bisogna sempre ricordarsi che ci troviamo di fronte a dei selvatici. Cosa che ha dimenticato il cercatore di funghi che ha spinto Daniza a difendere i propri cuccioli e tutto questo ha causato una morte ingiusta visto che l’animale in questione ha soltanto difeso i propri cuccioli. Finisco con una riflessione rivolta ai leghisti che hanno votato Tosi: se la foresta amazzonica dovesse sparire sarebbe danno per tutto il pianeta anche per l’orticello che i campanilisti leghisti difendono a denti stretti,

  9. Io sul Sindaco Tosi stenderei un velo pietoso perchè l’ordinanza è palesemente contro legge e assurda,è probabile che in quanto cacciatore voleva fare un favore a qualche suo amico…poi non diciamo che i napoletani stanno solo a napoli….i pacchi col mattone non li vendono solo a napoli.

  10. L’ordinanza illegittima ed illegale, contiene i termini inequivocabili dell’istigazione a delinquere poichè arbitrariamente incita i cittadini ad uccidere i lupi.
    Chiunque potrebbe dire di essere in stato di pericolo e far fuoco contro uno o più lupi o mettere trappole, eccetera.
    Il lupo è un animale protetto quasi estinto, proprio da chi la pensa che bisogna sterminare, che non attacca l’uomo, bensì ne rifugge e a gran ragione affermo.

    Tosi dovrebbe essere denunciato e rinviato a giudizio per il fatto commesso.

  11. E’ una follia che un bene indisponibile dello stato sia gestito da Regioni e Province con leggi, leggine e ordinanze che fanno ridere anche i sassi a lato della strada. Il patrimonio naturale dovrebbe essere gestito dallo stato con leggi che riguardino l’intero stivale. Regioni e province possono al massimo fare da esecutori (e visti certi elementi, meglio che non facciano neppure quello!!!)

  12. Anche per me non c’è alcuna differenza. Mi piace, la Degani! Ha argomenti per potersi permettere di stracciare due poveretti come il tosi e il rossi (la “t” e la “r” sono fortissimamente volute).

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