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Taranto: bruciò vivi quattro cuccioli di cane. Condannato a un anno di reclusione

Non è chiaro se sconterà effettivamente la pena in carcere, l’uomo che a Taranto è stato denunciato per aver bruciato vivi quattro cuccioli di cane, nel 2010.

L’aguzzino è un operaio di 60 anni di nome Franco Brancone, proprietario di un fondo agricolo e di un casolare diroccato a Leporano nel quale alcuni volontari avevano temporaneamente sistemato i cuccioli, dopo averli trovati abbandonati in una busta di plastica. Ai piccoli, nella loro sistemazione provvisoria, erano stati forniti anche cibo e coperte. Due di loro, tra l’altro, avevano già trovato casa e stavano per essere trasferiti a Torino.

In un gesto che lo stesso procuratore ha definito “di inaudita proprietà”, Brancone aveva cosparso di benzina tutti e quattro i cuccioli e poi aveva appiccato il fuoco, lasciandoli bruciare vivi. I corpi dei piccoli erano stati trovati, ormai carbonizzati, dai volontari che avevano sporto denuncia.

Le indagini avevano portato a Brancone.

Addirittura dieci erano state le associazioni animaliste che avevano chiesto di costituirsi parte civile nel processo contro l’operaio, conclusosi con una pena lievissima per un delitto oggettivamente atroce.

Foto: Michy, l’unico cucciolo che scampò al massacro (archivio).

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7 Commenti

  1. In criminali bastardi devono andare al gabbio.
    Gli infami miserabili come questo devono pagare andando in galera.
    Nessuna scusa, nessuno sconto, la prossima vittima sarà una persona!

    In galera.

  2. Fin quando ci saranno queste leggi saremo sempre un paese-barzelletta,poi si fissano con l’art.18 era meglio che lo facevano per gli animali l’art.18 sarebbe servito molto di più.

  3. Questa è l'”ingiustizia” italiana! Perchè oltre la pena ridicola state sicuri che questo figuro non farà nemmeno un giorno di galera.

  4. L’atrocità di un simile gesto è inaudita.
    Scorrendo la Pagina Facebook di Andrea Cisternino ho notato una foto che credo possa essere collegata a questo orribile fatto.
    Nota Bene: la Pagina Facebook “Io non posso parlare sei tu la mia voce” è pubblica. Vi si può accedere anche non essendo iscritti su Fb (io non sono su Fb, ad esempio).
    Ero già a conoscenza del legame esistente fra i crimini perpetrati sugli animali e i crimini compiuti sugli esseri umani. E credo che questo individuo, di nome Franco Brancone, abbia commesso altri crimini contro gli animali, oltre questo. E temo debba essere isolato il più possibile, in quanto pericoloso socialmente.

    Con il gentile consenso degli amici A4A ecco l’immagine, dal wall Facebook di Andrea Cisternino:

    https://www.facebook.com/121691147873179/photos/a.121696977872596.7666.121691147873179/777628035612817/?type=1&theater

  5. Sentenza ridicola , anzi no , scandalosa .

  6. sei un bastardo,ti so solo dire questo

  7. Sicuramente questo lurido schifoso escremento umano,non farà neanche un giorno di carcere.Non è possibile che se ne stia tranquillo a casa sua dopo il male che ha fatto e chissà quante altre ne ha combinate senza essere scoperto il MISERO D’ANIMO

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