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Caso Daniza: ancora tutto in mano alla Provincia di Trento. Gli orsetti non sono più insieme

Nulla è sostanzialmente cambiato, nonostante il polverone mediatico, nella vicenda che vede per protagonista l’orsa Daniza e i suoi cuccioli. I due piccoli, orfani della madre che è stata uccisa durante un maldestro tentativo di cattura qualche settimana fa, ora non sarebbero più insieme.

Ad annunciarlo è, come sempre, il Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento che, nonostante le giustificate proteste e i dubbi sulla gestione dei plantigradi sul suo territorio, sembra essere ancora fattivamente responsabile del loro monitoraggio.

Sempre secondo la Provincia, gli orsetti sarebbero in buona salute e, siccome si muovono nella stessa zona, potrebbero riunirsi in qualunque momento. Sarebbero monitorati attraverso la marca auricolare applicata all’orecchio del maschietto, prelevato momentaneamente mentre Daniza moriva, e rilevatori fotografici che hanno consentito di scattare qualche immagine.

La Provincia sottolinea che i cuccioli sarebbero osservati a distanza e senza interferenze.

Contestualmente è giunta anche la notizia che il Questore di Trento ha proibito agli attivisti di manifestare a Pinzolo. Il corteo avrebbe dovuto svolgersi nella giornata di oggi.

Le ragioni del rifiuto all’accoglienza, secondo la Polizia di Stato, sarebbero da ricercarsi nelle intenzioni “pretestuose e provocatorie” insite nella scelta del luogo e per “difficoltà nella viabilità per la chiusura al traffico della SS239”.

Pertanto, il Questore ha formalmente prescritto che la manifestazione, indetta dal Partito Protezione Animali, si tenga a Trento.

AGGIORNAMENTI: GLI ORSETTI SONO STATI AVVISTATI DI NUOVO INSIEME, PURTROPPO VICINO ALLE CASE.

I due cuccioli di Daniza sono stati avvistati di nuovo insieme nei pressi dei paesi Vigo Rendena e Caderzone Terme. Secondo quanto riportato da GreenMe, si avvicinerebbero ai centri abitati perché affamati e incapaci di procurarsi il cibo in assenza della loro madre. Potrebbe, questo, essere un comportamento che alla lunga rischia di essere considerato “dannoso” e dunque potrebbe mettere a repentaglio la vita dei piccoli, come se non fosse già abbastanza pericolosa la sopravvivenza senza la madre all’avvicinarsi del primo inverno.

Nella foto: uno dei due cuccioli (fonte Quotidiano).

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2 Commenti

  1. Hanno studiato la cosa nei minimi dettagli:
    Uccidere la madre per levare di mezzo pure i due cuccioli che o muoiono di stenti una volta arrivato l’inverno o potrebbero essere considerati “pericolosi” perchè si avvicinano ai centri abitati e quindi abbattuti, oppure catturati in ultima ipotesi, e uccisi da una dose “eccessiva” di anestetico anche loro.

    Siete gente ignobile.

  2. Questa è una storia che evoca figure già conosciute nel famoso romanzo ” I Miserabili “.

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