Home / Addii / Catania: tartaruga marina ferita sulla spiaggia muore per il ritardo nei soccorsi

Catania: tartaruga marina ferita sulla spiaggia muore per il ritardo nei soccorsi

Ha agonizzato ed è morta sulla spiaggia dove si era arenata, la rara tartaruga Caretta Caretta deceduta a Catania durante lo scorso weekend. Sembra, in particolare, che l’animale non sia riuscito a sopravvivere a causa della lentezza della macchina dei soccorsi.

La tartaruga, uno splendido esemplare adulto, era stato notato nella giornata di sabato dal gestore della spiaggia libera nr. 3 e da alcuni testimoni che hanno subito allertato gli enti competenti. Purtroppo, questi ultimi sarebbero intervenuti solamente la mattina seguente, quando ormai la sola cosa cosa rimasta da fare era rimuovere i resti dell’animale.

La Guardia Costiera si difende ribattendo che i testimoni, al momento della segnalazione, asserivano che la Caretta Caretta era già morta. ENPA, in ogni caso, ha deciso di denunciare il fatto alla magistratura in modo che le esatte responsabilità di quanto accaduto siano accertate.

Sembra comunque che la tartaruga protetta sia rimasta ad agonizzare per ore sotto gli occhi di numerosi testimoni e senza che nessuno agisse fattivamente per prestarle soccorso. Si tratta di un fatto particolarmente grave, perché la Caretta Caretta in questione non era solo un individuo animale che meritava la giusta assistenza, ma apparteneva anche ad una specie particolarmente protetta dalle convenzioni di Berna e Washington, oltre che dalla direttiva CITES.

ENPA spiega che le prime segnalazioni agli organi competenti siano partite dalla spiaggia libera alle nove e trenta di sabato mattina e che l’animale si sarebbe spento nel tardo pomeriggio.

La Capitaneria di Porto e la Polizia Municipale negano: “Ci hanno chiamato due volte intorno alle 15 e in entrambi i casi si parlava di morte già avvenuta da diversi giorni. Abbiamo girato la segnalazione all’ente di competenza, l’Istituto Zooprofilattico, e ci hanno detto che sarebbero intervenuti”.

Si tratta di due versioni completamente discordanti che forse solamente un’attenta investigazione potrebbe chiarire.

Una bagnante spiega invece che l’animale è rimasto vivo quasi per tutta la giornata di sabato, e di averlo visto bene tra le 14 e le 15: “Aveva la bocca aperta, ansimava e perdeva sangue dalla parte superiore, aveva un taglio alla gola come se fosse stata colpita da un’elica. Due ore dopo, invece, la bocca si è chiusa. Poteva essere salvata”.

Commenta ENPA con amarezza: “L’unica certezza che si ha è solo la morte scandalosa di un esemplare particolarmente protetto e che presenteremo denuncia alla Procura di Catania per l’enorme danno reso allo Stato e alle sue leggi”.

Nella foto: la tartaruga in agonia sulla spiaggia (fonte CTzen).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

3 Commenti

  1. Ma perché qualcuno non l’ha portata da un veterinario? Non so di quale dimensione fosse, però, un paio di persone volonterose non c’erano da quelle parti? Qualcuno che si prendesse la briga di provare almeno a fare qualcosa di concreto invece di aspettare sempre la manna dal cielo? Solo e sempre capaci solo di telefonare…..Vergogna e schifo, as usually! Mi dispiace, davvero tanto…..un’altra morte che, magari, con un po’ di buona volontà si sarebbe potuto evitare.

  2. Gentedimmerda.

  3. che dire ……ogni cosa è superflua

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.