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Caso Daniza: per la Procura di Trento non c’è reato, dunque niente sequestro dei cuccioli

Come avevamo già preannunciato in questa news, la Procura di Trento ritiene che non vi siano i presupposti per il sequestro dei cuccioli dell’orsa Daniza, uccisa durante un maldestro tentativo di cattura nella provincia trentina.

Il Procuratore Capo Giovanni Amato ha notificato dunque al Partito Animalista Europeo la bocciatura della richiesta di sequestro dei piccoli perché non sussisterebbe, per loro, il reato di maltrattamento.

Secondo il dottor Amato, il Corpo Forestale Provinciale (subordinato alla Giunta Provinciale) e il Corpo Forestale dello Stato non avrebbero riscontrato elementi di reato, ma non solo: in tale contesto sarebbe determinante l’apprezzamento discrezionale dell’autorità amministrativa e tecnica su quello che è il miglior approccio per la salvaguardia della vita e della salute dei cuccioli. In pratica, nulla si muove a Trento nonostante il coinvolgimento dei Forestali nazionali, e la speranza che venga davvero fatta giustizia per Daniza si fa sempre più evanescente.

Deluso il presidente del PAE, Stefano Fuccelli, che commenta: “È la stessa giunta responsabile dell’uccisione di Daniza, dal presidente Ugo rossi e il suo vice Olivi all’assessore Dallapiccola, che deciderà del destino dei due cuccioli le cui condizioni di salute sono, allo stato attuale, ignote. Soltanto una mail del 16 settembre a firma del Comandante del Corpo Forestale Provinciale (quindi alle dipese di Rossi & Co.) conferma che i cuccioli risultano stare bene. Ma sappiamo anche che la stessa amministrazione aveva garantito che mamma orsa non sarebbe stata uccisa”.

In pratica, anche se il Trentino è una regione autonoma, la vicenda si sta dipanando “all’italiana”.

Foto: archivio.

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8 Commenti

  1. Ma avevano promesso dei bollettini periodici sulla situazione dei cuccioli? Non si sa più nulla!! Ho indagato tramite amici in regione riguardo tutta la storia di ursus life e anche di Daniza. Ho il vomito!! e come essere umano e cittadino mi sento impotente. Viene voglia di andare via. Ci saranno da qualche parte al mondo esseri umani degni di questo nome???? La povera Daniza e’ solo un episodio; questi fanno e disfano a piacer loro guidati solo dal dio denaro. Non sono religioso ma prego che il Giudice esista davvero e castighi com’e’ scritto nell’Antico Testamento.

  2. ma questi quando la finiranno di prendere in giro la brava gente?A si dimenticavo che i bravi sono loro e gli animalisti sono soltanto dei rompiballe,ma andate tutti al diavolo ed anche se non vene importa niente io ho già cominciato a non comprare più niente di tutto quello che proviene dal trentino

  3. Vabbè sò tutti “Amicidiamici” questi, di che parliamo…?
    Qua fanno tutti come gli pare, l’importante è fare tutto il peggio possibile e tutelare l’interesse di pochi a discapito di tutti e tutto.

    nIm.

  4. Giuseppe Bottazzi

    Pecunia non olet. L’Italia è un paese così fin da quando Dante che porta il peso di aver dato il nome alla piazza dove sorge (anzi tramonta) la provincia del popolo trentino: Ahi serva Italia di dolore ostello……………….. non donna di province ma BORDELLO.

  5. Figuriamoci mi sarei stupita del contrario. Mia madre donna semplice che amava tutti gli animali mi ripeteva sempre una frase che, anche se è morta da cinquant’anni, mi ricordo ancora: ” can no magna de can” che tradotto dal dialetto veneto significa: cane non mangia cane cioè politici, regioni, province e quant’altro sono tutti conniventi e nessuno farà mai qualcosa che possa non dico nuocere ma “infastidire” gli altri .

  6. è una menzogna dietro l’altra,è una copertura dietro l’altra,è una VERGOGNA dietro l’altra………non comprerò nulla che venga dal trentino,spero facciano così tutti quelli che si reputano amici di Daniza……..boicottare all’infinito questa è l’unica arma….

  7. Il tribunale se era una cosa seria doveva affidare i cuccioli alla forestale no alla provincia perchè ha ucciso la mamma,pure un bambino lo capisce.

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