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Grosseto: “Al lupo, al lupo!”, ma quelli avvistati erano cani lupo cecoslovacchi

Continua senza sosta l’inutile allarmismo italiano nei confronti del lupo, colpevole di nessuna aggressione all’uomo e – incredibilmente – trasformatosi in un assurdo spauracchio.

Come già accaduto in passato, quello che sembrava essere l’incontro con uno o più lupi (e che aveva scatenato il panico) si è ridimensionato al banale avvistamento di canidi domestici.

È accaduto a Manciano, nella provincia grossetana che, di recente, si è più volte macchiata di imperdonabili reati nei confronti di questi schivi superpredatori. I lupi, lo ribadiamo, non cercano in nessun modo di entrare in contatto con la nostra specie – pertanto un incontro faccia a faccia con loro è altamente improbabile e anche nel caso avvenisse, difficilmente ne seguirebbe un’aggressione.

Un abitante del luogo aveva scritto una lettera al quotidiano Il Tirreno per segnalare la presenza di quelli che riteneva essere addirittura tre lupi nella piazza della frazione Saturnia: si era trovato faccia a faccia con gli animali che, pur senza avergli fatto nulla, lo avevano molto spaventato. Alla missiva erano seguite numerose telefonate alla Provincia di Grosseto da parte di cittadini terrorizzati.

Immediate sono partite le verifiche delle autorità che, nell’arco di quale giorno, hanno smontato il caso: quelli incontrati non erano né lupi né ibridi, ma normalissimi cani padronali di razza cane lupo cecoslovacco. Si trattava, nel dettaglio, di una famigliola domestica composta da papà, mamma e cucciolo residenti a circa 400 metri dalla piazza.

Interpellato sull’accaduto, il proprietario degli animali ha chiarito che, nel momento in cui è stata scattata la foto incriminata, lui si trovava a pochi passi da loro. In ogni caso, l’uomo potrebbe essere ritenuto responsabile di omessa custodia dei tre cani.

Nella foto: i cani lupo cecoslovacco avvistati a Manciano (fonte Il Tirreno).

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13 Commenti

  1. Un ennesimo salvataggio, amici cari. ed anche stavolta mi sono sentita la parte molto, ma molto infinitesimale… del Dottor Schweitzer <3

  2. bravissima cara elisabetta!!!!!!!

  3. Ciao a tutti e scusate il ritardo. Aggiornamenti gattino.
    Il gattino è salvo! Anzi, la gattinA (una pallina di pelo tricolore). Giovedì scorso, nel pm, ho chiamato il numero di Legambiente Marche, Circolo di Ascoli Piceno. Il signore che mi ha risposto (gentilissimo), mi ha inviato una squadra di tre ragazzi volontari OIPA (e pensare che non sapevo neppure che ad AP, da un paio di mesi, fosse attiva una sezione OIPA). Le ricerche sono durate un bel po’ e la cosa bella (ed anche commovente), è che a guidarci verso la piccolina è stata la sua mamma.
    Ci siamo appostati, abbiamo localizzato il miagolio, ma non l’esatto punto di provenienza. La zona è impervia, dissestata, piena di sterpaglie, alberi, avvallamenti, buchi. Una delle ragazze ha fatto andare la registrazione di miagolii di gattini ed ecco spuntare mamma gatta, che ha risposto. Pian piano ci siamo avventurati più sotto, fra le sterpaglie, abbiamo localizzato il punto grazie a mamma gatta; una costruzione molto vecchia, una sorta di piccolo canale di scolo in pietra e muratura semi sotterraneo e quasi ricoperto dalle erbacce. La gattina era lì dentro, prigioniera.
    Sia la mamma che la piccola erano estremamente impaurite, soffiavano e sono fuggite via, non siamo riusciti neppure ad avvicinarle, figuriamoci prenderle. La sola cosa che mi resta da fare è recarmi sul posto, ogni giorno, per portare loro acqua ed cibo. Farò un altro sopralluogo, se riuscirò a trovare una zona poco impervia e il più possibile in piano metterò anche un “igloo” di quelli in materiale plastico. Altro non posso fare, per ora.
    Ringrazio di cuore i volontari OIPA, Sezione di AP, Fabrizio, Serena e Roberta per la loro pazienza, bravura e grande umanità.

    Un forte abbraccio a voi, amici cari (tutti).

  4. La maggior parte della gente parla per sport, non sanno quelllo che dicono.Per citare Aldo Moro,diceva:I processi non si fanno in piazza!,Impariamo qualcosa.

  5. C’è veramente tantissima gente che non sa né leggere né scrivere, vede una figura e crede ancora alle favole.
    Ma ci saranno andati alle elementari almeno?
    Forse sono rimasti a Cappuccetto Rosso o alla religione.

    Cara Elisabetta, si forse la mamma se l’è ripreso come giustamente fatto notare, un paio di volte è capitato anche a me.

    Mi auguro che tu stia bene e serena.

    Un saluto!

  6. Sì, è vero. Ed è la sola speranza che nutro, a questo punto.
    Intanto ho risposto male ad una vicina che continuava a denigrarmi e a sghignazzare perché “mica stiamo parlando di un bambino”!
    È un’assidua frequentatrice di Chiese e Sante Messe ed allora le ho rammentato le parole del Credo della formula Niceno~Costantinopolitana, (Cfr. “Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, DI TUTTE LE COSE VISIBILI E INVISIBILI. […]”). Le ho detto che quel gattino ha una mamma, le ho rammentato Francesco D’Assisi e quel suo meraviglioso “Laudato sie, mi’ Signore, cum TUCTE le tue creature”…
    Mi chiedo perché certuni si ostinino a fare insensati paragoni. Quanto mi irrita!

  7. Cara elisabetta, magari la sua mamma è andata a riprenderselo. Può accadere.

  8. Cari amici, niente da fare. Sono rimasta fuori per più di un’ora, ma non ho sentito alcun miagolio, ne’ altro suono che potesse indicarmi la presenza di quella creaturina. Nei miei “raid di salvataggio” quasi mai ho fallito, ma questa volta non ce l’ho fatta.
    Sapessi almeno dove sia, anche morto… Il suo miagolio (disperato), era di un gattino di non oltre un mese di vita. Tra poco scenderò nuovamente a chiedere notizie ai residenti della zona. Mi rideranno sicuramente in faccia, perché qui, dove risiedo, c’è davvero molto poca sensibilità per quanto riguarda i nostri amici animali. Fra l’altro sta per piovere nuovamente.
    Sono tanto triste…

  9. non prendere freddo e facci sapere!

  10. Ciao, amici cari.
    Qui c’è stato il finimondo; tuoni, fulmini ed acqua, tantissima acqua. Nonostante il diluvio sono tornata fuori, ma era impossibile persino camminare ed allora sono rimasta alla finestra per ascoltare eventuali lamenti, ma niente, sentivo solamente tuoni. Appena smesso di piovere sono uscita nuovamente, ho passato in rassegna ogni albero, ogni buco, ogni tubatura, ogni possibile luogo… ho chiesto ai vicini, ho anche aperto i cassonetti dell’immondizia e ci ho guardato dentro, ma niente da fare, del piccolino nessuna traccia. Ho intenzione di scendere nuovamente con la torcia elettrica, ma sto perdendo le speranze. Mi sento impotente e triste. Voi e gli altri amici potete capire il mio stato d’animo, (con chi altri potrei confidarmi?). Qualcuno oggi m’ha anche detto “Ma è solo un gatto!”. Ed io ho pensato “Ed io sono soltanto un essere umano”.
    Vi terrò aggiornati. Grazie di essere/esserci. Vado.

  11. Facci sapere Elisabetta!

  12. P.S. Il micino non piange continuamente, ma a tratti. Difficile localizzarlo anche per questo.

  13. Ignoranti! E pensare che è da un’ora circa che sto camminando sotto la pioggia, perché sento un gattino piangere disperato e non riesco a vederlo/trovarlo… e non mi sto dando pace! Ho dolori dappertutto e quasi non ce la faccio a camminare, ma per salvare quella “piccola” vita darei la mia stessa… Spero di trovarlo. Il problema è che qui ci sono molti posti dove potrebbe essere finito (alberi, anfratti vari, tubature…), e nessuno dei vicini mi sta dando un aiuto, tanto meno qui in famiglia… Vi terrò aggiornati. Se riuscirò a trovarlo mi sentirete gridare “Al gattino, al gattino!”, altro che “Al lupo, al lupo!”.

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