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[VIDEO] Canada: video mostra dirigente che picchia il suo cane. Costretto a dimettersi

Negli scorsi giorni, il canale canadese Global News ha riportato che il CEO di un’enorme azienda è stato costretto a dimettersi per aver maltrattato il suo cane.

L’uomo, di nome Desmond Hague, era a capo dell’enorme azienda Centerplate, inc., specializzata nella fornitura di prodotti alimentari in Nord America e Regno Unito. Lo scorso luglio, le telecamere di sorveglianza posizionate all’interno di un ascensore in un palazzo di Vancouver lo avevano ripreso mentre percuoteva brutalmente il suo cane. In particolare, le immagini mostravano Hague accanirsi con particolare violenza verso l’animale, di taglia piccola, prendendolo a calci e cercando di strangolarlo col guinzaglio.

Ci sono voluti due mesi ma alla fine, grazie alle proteste provenienti da tutto il mondo, l’uomo è stato costretto alle dimissioni e immediatamente sostituito con un altro professionista.

Dopo lo scandalo, Hague aveva promesso di donare 10,000 dollari ad associazioni di tutela animale e di prestare opera di volontariato per mille ore: non è bastato. Contro di lui era partita una petizione che aveva raccolto oltre 180mila firme, in cui si richiedeva espressamente che venisse rimosso dal suo incarico.

Messa alle strette, la Centerplate inc ha in questi giorni rilasciato il seguente comunicato stampa: “I soci di Centerplate hanno annunciato oggi che Chris Verros è stato eletto nuovo CEO e direttore esecutivo, con effetto immediato, a seguito delle dimissioni di Desmond Hague dalla compagnia. La decisione è conseguenza della personale condotta offensiva di Hague relativamente al maltrattamento di un animale nelle sue cure. “Vogliamo ribadire che non condoniamo né sottovalutiamo l’abuso sugli animali”, ha dichiarato Joe O’Donnel, presidente del consiglio di amministrazione di Centerplate. “A seguito di una lunga revisione dell’incidente che coinvolge il signor Hague, vorrei scusarmi per il disagio che questa situazione ha provocato, ma anche ringraziare i nostri dipendenti, clienti e ospiti che si sono espressi in merito a quanto accaduto. La loro voce ci ha aiutati a prendere una decisione nel corso di queste circostanze tanto sfortunate e inusuali”.

Centerplate si era trovata nell’occhio del ciclone quando, lo scorso luglio, aveva deciso di non prendere subito posizione nonostante le immagini non lasciassero dubbi né in merito all’identità dell’aguzzino né in merito all’entità della violenza. Aveva invece dichiarato di voler intraprendere una investigazione interna.

Contestualmente, altre indagini nei confronti di Desmond Hague erano state lanciate dalla Protezione Animali nazionale.

Lo scorso 26 agosto, la Centerplate aveva cercato di calmare le acque precisando di non tollerare la crudeltà verso gli animali: “Il signor Hague ha accettato di intraprendere un percorso psicologico per risolvere i suoi problemi di gestione della rabbia e ha pubblicamente espresso una profonda vergogna e un grande rimorso per il suo comportamento. Si è scusato direttamente con tutti coloro che sono rimasti coinvolti in quanto accaduto e anche con i clienti e i dipendenti dell’azienda e si è impegnato ad aiutare e supportare i diritti degli animali”.

Al pubblico, questa dichiarazione non è bastata. Così come non ha perdonato Hague neppure dopo le sue scuse, rese note attraverso un comunicato stampa: “Questo incidente è completamente e totalmente fuori dal mio carattere, me ne vergogno e ne sono profondamente imbarazzato. In particolare quella sera, una piccola frustrazione con il cane di un amico mi ha portato a perdere il controllo delle mie risposte emotive. Sfortunatamente mi sono comportato in maniera inappropriata, ne sono dispiaciuto e sono anche molto grato che l’animale stia bene”.

Il video della violenza di Hague nei confronti di Sade, un meticcio di un anno, era stato inviato alle autorità dagli stessi impiegati della security dell’azienda Centerplate che ne avevano presa visione per primi.

Centerplate, che inizialmente aveva cercato di risolvere il problema mantenendo comunque Hague a capo dell’azienda, ha cominciato a vacillare quando il rischio di boicottaggio del marchio si è fatto concreto e consistente. Contestualmente, arrivavano i risultati della petizione che chiedevano l’immediato licenziamento dell’aguzzino e una seconda raccolta firme cominciava, stavolta finalizzata a cancellare i contratti di fornitura con Centerplate.

Il timore di essere colpiti nelle finanze è stato troppo, per l’azienda, che ha infine optato per una soluzione più drastica: costringere Desmond Hague alle dimissioni.

Il cane vittima della violenza è stato preso in carico dalla Protezione Animali canadese, che ha comunque anche denunciato il suo carnefice.

Di seguito, il video che mostra l’abuso nei confronti del cane.

Foto: fonte video.

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3 Commenti

  1. Un povero miserabile a cui spero non rimangano altro che il rimorso e gli occhi per piangere e sono troppo buono.

  2. Grandissima testa di ca….o!!!! Ti sta proprio bene il licenziamento!!! Tiè! Con tutte le nostre più vive maledizioni!!!!!!!

  3. bene alle telecamere negli ascensori,bene alla gente che comincia a indignarsi davanti a tali soprusi ed obbligano a prendere decisioni giuste che col cavolo sarebbero state prese se tutti stavano zitti……..ora il signore avrà più tempo libero per pensare al suo gesto ,senza lavoro e senza il cagnolino(cui auguro una famiglia fantastica) ha tutto il tempo necessario per redimersi…….

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