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Shock a Brescia: tre colpi per uccidere il labrador. Due alle zampe, uno alla gola

È un vero scempio quanto accaduto a Incudine, provincia di Brescia, in quella stessa Valcamonica che è stata teatro del massacro a pietrate del cane pastore Moro, a Breno (qui gli articoli sull’argomento). A fare le spese della brutalità umana, stavolta, potrebbe essere stata Susy – una mansueta femmina di labrador di proprietà di una donna del posto.

I contorni della vicenda sono macabri, quasi irreali – e portano inevitabilmente a una riflessione sulla bontà delle pene previste, in Italia, per chi commette reati di maltrattamento sugli animali: per un’azione di tale brutalità in altri Stati del mondo ci sarebbe l’arresto e il carcere.

Secondo la sua proprietaria, Susy sarebbe morta perché qualcuno ha deciso che le dava fastidio: e allora le avrebbe puntato contro il fucile aprendo il fuoco tre volte. Le prime due alle zampe, per azzopparla e il terzo – il colpo di grazia – alla gola, per finirla. Poi l’aguzzino avrebbe abbandonato il corpo del cane a lato della strada.

La proprietaria è stata avvisata dal Comune, che segnalava il rinvenimento di un labrador morto appena fuori dal centro abitato. I Vigili di Ponte di Legno erano riusciti a leggere il microchip di Susy ed erano risaliti alla sua famiglia umana, ma non l’avevano raccolta dalla strada. Così, quando la signora è arrivata sul posto Susy era ancora lì, gettata via come uno straccio vecchio, in un lago di sangue e ricoperta di mosche.

La donna ha quindi deciso di sporgere denuncia: secondo quanto dichiarato, in passato avrebbe ricevuto diverse minacce a causa dei cani (quattro, ora che Susy è stata uccisa) che vivono con lei. Non sarebbe dunque da escludere la pista della vendetta.

“Il torto di Susy è stato quello di correre sui prati di qualche pastore della zona”, ipotizza ora, precisando che i carabinieri starebbero indagando sull’accaduto.

“Farò tutto quello che umanamente mi è concesso per far sì che chi l’ha uccisa paghi”, precisa poi.

Susy aveva sei anni. 

La vicenda è stata dapprima resa nota su Facebook, a questo link, per poi essere ripresa dai media nazionali.

Nella foto: Susy (fonte Elena Benenti su Facebook).

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11 Commenti

  1. sì rosanna, una storia molto strana.

  2. Ma allora che storia è? Un’altra strana faccenda come quella del cane Ares forse? Sempre peggio, alè! E, tanto per cambiare, a rimetterci sono i nostri amici pelosi……

  3. Grazie mille degli aggiornamenti vale, scriveremo al più presto!

  4. Attenzione: l’istituto zooprofilattico di Brescia sostiene che la labrador non sia stata uccisa da colpi di arma da fuoco ( http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/valcamonica/incudine-nessuno-ha-sparato-al-labrador-1.1909025 )

  5. E’ veramente un atto agghiacciante, se le autorità vogliono possono individuare il colpevole in pochissimo tempo.
    Mi associo al discorso di Barbara che consiglia di non lasciare liberi gli animali di vagare, putroppo ci sono dei CACCIATORI assetati di sangue, piace anche la caccia al cane, o alla cieca, l’importante è uccidere.

    Vigliacchi di merda!

  6. no no nessuna polemica,coerenza solo quella…….ma non ti seguo nei discorsi…….mi arrendo…..

  7. I cani fanno parte della famiglia!!! Devono stare coi loro umani santamadonna!!!!! Con tutti i dementi che ci sono in circolazione come si fa a lasciarli girovagare così alla caxxo???? Un pensiero, ovviamente, alla bellissima Susy……

  8. Cara Barbara forse soffri di coda di paglia,è una tua interpretazione,io non partecipo ai siti per fare polemiche quindi falla con altri.

  9. ma Massimo tu non sei quello che dovresti cercare un dialogo con i cacciatori?questi sono probabilmente i personaggi con cui vorresti tranquillamente discutere……tutta la mia vicinanza alla signora,ma una preghiera a tutti quelli che possiedono cani ,VI PREGO NON LASCIATELI ANDARE IN GIRO LIBERAMENTE,non tutti vogliono un cane nel loro terreno ,non tutti trovano simpatici e carini quello che per noi è fonte di gioia,se poi avete disguidi con i vicini non tirate mai la corda della tolleranza,a farne le spese è il nostro amico……

  10. COME SI FA AD ESSERE COSÌ BARBARI??? A MORTE!!!!

  11. Un’altra vitttima innocente,…mi domando perchè in Italia non c’è la visita psichiatrica quando c’è il rilascio del porto d’armi,la visita medica non basta,ci vuole una visita psichiatrica fatta dai migliore medici altrimenti mettiamo in giro dei pscipatici che fanno danni per poi avere la beffa della legge italiana.

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