Home / Campagne / Isole Faroe: attivisti di Sea Shepherd nei guai, si opponevano alla mattanza dei globicefali

Isole Faroe: attivisti di Sea Shepherd nei guai, si opponevano alla mattanza dei globicefali

Quindici membri dell’equipaggio di Sea Shepherd sono stati arrestati in data 30 agosto per essersi opposti all’annuale mattanza dei globicefali nelle Isole Faroe. L’arresto è avvenuto sul posto, in Danimarca, e nello specifico sull’isola feringia di Sandoy, quando gli attivisti si sono messi fisicamente a fare scudo ai trentatré globicefali attirati a riva per la mattanza. L’operazione di Sea Shepherd per fermare il massacro si chiama Grindstop, e riprende il nome dell’usanza danese Grindadrap, che prende di mira i cetacei.

Dichiara Sea Shepherd Italia sulla propria pagina Facebook ufficiale: “Nonostante sia uno Stato membro dell’Unione Europea e pertanto soggetto a leggi che vietano il massacro di cetacei, la Danimarca ha ufficialmente mostrato il proprio sostegno e la propria collaborazione diretta con i feringi assassini di cetacei, inviando la propria Marina a difendere, al fianco della polizia, questo arcaico massacro di massa di cetacei compiuto alle Isole Faroe”.

“Sea Shepherd si è recata immediatamente sul posto con il proprio equipaggio di terra e con l’equipaggio a bordo dei motoscafi. Tuttavia, il branco di globicefali era già stato spinto dalle barche molto vicino alla costa, e rimaneva poco tempo per evitare il massacro. Sea Shepherd ha confermato che sei membri della propria squadra di terra e otto  membri dell’equipaggio dei motoscafi sono stati arrestati. Inoltre, tre motoscafi, il Loki, il Mike Galesi e il B.S. Sheen (sponsorizzato dall’attore Charlie Sheen), sono stati sequestrati dalla Marina danese.”

“Tra i volontari di Sea Shepherd arrestati c’è anche lo spagnolo Sergio Toribio, il quale appena lo scorso fine settimana aveva subito una violenta aggressione nelle Isole Faroe. Sergio si trovava a bordo di una macchina insieme a un altro volontario di Sea Shepherd per monitorare l’eventuale presenza di globicefali, ed era stato strattonato e preso a pugni in faccia ripetutamente, subendo, inoltre, la frattura di un dito. Sergio aveva risposto all’aggressione in maniera mirabile, cercando soltanto di coprirsi la faccia e senza ricambiare la violenza.”

“I feringi assassini di cetacei oggi hanno brutalmente massacrato un intero branco di 33 globicefali, molte generazioni sono state strappate al mare, e la Danimarca è complice delle uccisioni”, ha dichiarato l’attore Charlie Sheen. “Sono orgoglioso del fatto che un’imbarcazione che porta il mio nome fosse lì e che abbia fatto tutto il possibile per cercare di fermare questa atrocità”.

Sheen ha aggiunto: “Lo Zodiac denominato BS SHEEN, che misura 12 metri e che io ho agli sforzi instancabili ed eroici di Watson, è stato vergognosamente sequestrato. Questo livello di corruzione insidiosa e feroce deve essere affrontata in maniera rapida e dura”.

“Sono estremamente orgoglioso dei volontari di Sea Shepherd che, per 85 giorni, hanno pattugliato giorno e notte per proteggere i delfini e gli altri cetacei nelle acque intorno alle Isole Faroe. La Danimarca non ha posto nell’Unione Europea, che si oppone al massacro dei cetacei, se consente alla propria Marina di proteggere questi assassini”, ha dichiarato il Fondatore di Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson.

Ecco un estratto da un commentario del Capitano Paul Watson riguardo all’orribile massacro, intitolato “Massacro e ribrezzo su Sandoy, 35 cetacei muoiono tra sofferenze strazianti e nove volontari di Sea Shepherd sono tratti in arresto dalla polizia feringia e dalla Marina danese”:

“…Ora che questo massacro ha avuto luogo possiamo rendere pubblico il fatto che, nel corso degli scorsi 82 giorni, gli equipaggi delle imbarcazioni di Sea Shepherd hanno allontanato tre branchi di cetacei dalle isole prima che gli uccisori potessero individuarli. Purtroppo coprire 18 isole è un compito arduo, ma sono fiero del fatto che i nostri volontari abbiano salvato quei cetacei e che abbiano attuato un coraggioso tentativo di salvare anche questi 33.

Il lato positivo di quanto è accaduto è dato dal fatto che ora abbiamo prove che permettono di dimostrare il coinvolgimento del governo danese. Sea Shepherd porterà queste prove all’attenzione del Parlamento Europeo per esigere che siano presi provvedimenti contro la Danimarca, in quanto essa presta la propria collaborazione a un massacro illegale di cetacei. Nessun europeo membro dell’UE può essere coinvolto in attività di uccisione dei cetacei e, anche se le Faroe non sono uno stato membro dell’UE, esse ricevono sussidi molto consistenti dall’UE tramite la Danimarca. I feringi possono essere esenti da questa norma ma la Danimarca non lo è e ora abbiamo la prova del fatto che le mani degli appartenenti alla Marina militare danese e alla polizia danese sono sporche del sangue dei globicefali. Il marcio che c’è nelle Faroe è altresì estremamente marcio in Danimarca”.

Vale la pena sottolineare che, nelle scorse ore, tutti gli attivisti arrestati sono stati rilasciati – ma dovranno presentarsi in tribunale.

Per la “chiamata all’azione” di Sea Shepherd potete fare riferimento al loro status di Facebook, che potete leggere cliccando qui.

Nella foto: un momento del massacro (fonte Sea Shepherd Operazione Grindstop 2014 su Facebook).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

3 Commenti

  1. Certo che l’uomo è proprio stupido.
    Firmato.

  2. Chissà perché chi si adopera per i nimali è regolarmente nei guai

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.