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Palermo: la brutta, bruttissima storia dei cani lasciati morire all’Acetilene di Monreale

Sta tenendo giustamente banco da qualche giorno, la vicenda dei “cani dell’Acetilene” di Monreale e delle terrificanti condizioni in cui sono ridotti. Ed ha attratto non soltanto l’attenzione delle associazioni animaliste, ma anche dei lettori che sui social network, Facebook soprattutto, scoprono l’orrore dell’indifferenza e dell’inadempienza di talune istituzioni.

Le associazioni LIDA e LIV di Palermo parlano chiaro: i cani vengono “lasciati morire di fame all’interno delle strutture comunali, nell’indifferenza anche del sindaco PD”. Per questa ragione hanno denunciato sia l’amministrazione, sia l’ASL che i vigili urbani.

La vicenda ha qualcosa di indegno di un Paese che si definisce progredito e civile.

L’Acetilene è una struttura di proprietà comunale collocata a Monreale, in provincia di Palermo – si tratta di un ex magazzino in cui, un tempo, venivano collocati cassonetti dell’immondizia e mezzi dell’ente. Si è trasformato in un fatiscente ricovero per randagi perché, per legge, ogni comune italiano dovrebbe disporre di almeno un ambulatorio sanitario per la sterilizzazione e l’applicazione di microchip ai randagi.

Peccato che all’Acetilene vi sia proprio ben poco di sanitario.

Racconta Alessio di Dino, presidente LIV: “Un paio d’anni fa l’ex sindaco fece stanziare 80mila euro per ristrutturarne i locali, in modo da ricavarne stanze per allestire l’ambulatorio. Peccato che quei soldi, pare, siano spariti. Tanto che abbiamo sporto denuncia alla Procura di Palermo, e c’è tuttora un’indagine in corso che vede coinvolta la vecchia giunta comunale. L’attuale sindaco ha acconsentito a portare vanti il progetto, però in economia, visto che il Comune di Monreale ha dei buchi in bilancio. E dunque, come associazioni di zona, ci stavamo dando da fare per recuperare fondi e aiuti e creare l’ambulatorio”.

Qualche giorno fa si scopre che all’Acetilene l’amministrazione ha disposto il ricovero di otto cuccioli meticci, apparentemente “per essere accuditi”. Nessuna ulteriore delucidazione viene fornita ai volontari.

Gli attivisti si recano quindi a verificare  la situazione direttamente sul posto, assieme anche ai rappresentati di LIDA e UGDA e all’Acetilene trovano un impiegato comunale, che si definisce addetto alla pulizia e che avrebbe dovuto nutrire i cuccioli.

I cuccioli, però, non erano né accuditi né tantomeno otto: si trattava infatti di ben ventisette piccoli ridotti letteralmente a pelle e ossa, come è possibile constatare anche dalla foto che proponiamo in apertura di articolo. Addirittura, spiega Alessio di Dino, cinque cuccioli erano ancora in fase di svezzamento e dovevano quindi essere allattati.

Al momento dell’intervento degli attivisti, avvenuto appena avuta notizia del presunto ricovero degli animali all’Acetilene, almeno tre dei cuccioli erano già morti. In totale, quindi, i cani all’interno della struttura erano almeno trenta.

Impossibile lasciare sul posto i sopravvissuti: sei dei piccoli sono stati subito ricoverati in varie strutture veterinarie di Palermo, naturalmente a spese dei volontari, mentre altri cinque si trovano in stallo da una volontaria. I rimanenti sono stati prelevati dalla struttura successivamente grazie al tam tam mediatico creatosi su Facebook in merito alla vicenda. Purtroppo, alcuni di loro non ce l’hanno fatta, come riportato in questo aggiornamento fornito da Lida Palermo.

“Sotto questo punto di vista la situazione a Palermo e Monreale è tragica”, spiega Alessio, “ma se ci si mette anche l’amministrazione è finita. Abbiamo chiamato i vigili e la USL, non si sono degnati di venire, e allora siamo andati dai carabinieri a sporgere denuncia. Il sindaco, a parole, assicura che non ne sapeva niente e che farà qualcosa, ma per adesso non ha mosso un dito”.

Addirittura di Dino spiega che il primo cittadino “non era assolutamente a conoscenza dell’elevato numero di cuccioli portati da non si sa chi e con quale autorizzazione all’interno dell’Acetilene”.

Chiunque volesse dare una mano agli attivisti può farlo leggendo con attenzione il dettagliato comunicato stampa pubblicato da Alessio di Dino a questo link.

Nella foto: alcuni dei cuccioli trovati all’Acetilene (fonte Alessio di Dino su Facebook).

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5 Commenti

  1. Gioacchino sono in linea con il tuo pensiero, perchè fare questo?
    Le istituzioni, le autorità sono peggio dei peggiori cittadini troppo spesso.
    Criminali, indagati, ladri, truffatori, assassini.
    Ma è possibile tutto questo?

    Ma lo stato centrale dov’è?
    Ahh.. a pranzo con le mafie.

    Una cosa orribile, da denunciare alla procura, c’è una moltitudine di reati da sentirsi male!
    Mi auguro che questi animaletti siano presto curati e sistemati a dovere, diffonderò.

  2. Perchè magari si pensa che essere del PD sia indice di sensibilità verso gli animali? Ma proprio il PD in parlamento ha votato compatto per continuare l’uso dei richiami vivi, quindi…In quanto ai soldi destinati ai canili per dare un minimo di dignità a queste creature e poi spariti non si dove(oppure lo sappiamo bene) in tutto il sud questi denari spariscono perchè nelle istituzioni regna sovrana l’indifferenza per queste creature.

  3. sergio zanganelli

    Cercare di trovare parole moderate per questa “banda” di funzionari incapaci, incompetenti, che trattano a proprio uso dei nostri soldi destinati ad opere socialmente valide ed utile a renderci una nazione civile, non è facile, ma fin’ora mi sembra di esserci riuscito! (sono bravo)
    Non credo però che se lo meritino andrebbero chiamati con il loro vero nome che tutti sappiamo, si meriterebbero solo punizioni adeguate alla gravità del fatto, dovrebbero essere radiati da qualsiasi impegno pubblico e rieducati facendoli vivere con quanto percepisce un pensionato alla “minima”.
    Credo di essermela cavata nel mantenere toni moderati e civili
    MA
    è mia prerogativa augurare la sfiga sempiterna a chi maltratta gli animali, quindi anche costoro saranno perseguitati per tutta la vita!

  4. E siamo sempre alle solite, tanto per cambiare! Sindaci incapaci, amministratori comunali incompetenti, autorità (diciamo così!) fancazziste che fanno finta di non vedere quello che succede davanti ai loro occhi. Però, anche le associazioni animaliste che si muovono sempre dopo……..insomma……

  5. siete solo dei maledetti ad approfittarvi dei soldi sulla pelle di poveri esseri indifesi,quando poi qualche animale morde qualcuno ,allora bisogna abbatterlo perché pericoloso;ma vi rendete conto che qui di pericoloso ci siete solo voi con la vostra indifferenza ed avidità,perciò cercate almeno di rimediare per salvare la faccia.

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