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Povera Camilla: è stata catturata la mucca che era fuggita a Vinci

La mucca di Vinci, diventata famosa persino su Twitter con l’hashtag #muccaVinci, non è più libera. È stata catturata qualche giorno fa, dopo numerosi tentativi andati a vuoto: per riportarla alla stalla è stato necessario procedere alla sedazione.

La buona notizia è che il tam tam mediatico creatosi attorno alla vicenda ha fatto sì che le autorità, inizialmente autorizzate a sparare a vista su Camilla (che era tacciata di aggressività ma, precisiamo, non ha di fatto mai attaccato nessuno), abbiano preferito addormentarla e “prenderla viva”. La cattiva notizia è che, visto che i bovini rappresentano una delle specie più sfruttate al mondo, difficilmente resterà viva ancora per molto.

Di Camilla gira ora sui social network una fotografia che la vede legata ad una catena cortissima dopo essere stata riconsegnata al suo proprietario.

Tuttavia, è ora necessario non dimenticare la sua storia e anzi continuare a combattere perché questo animale, identico a milioni di suoi simili spremuti come limoni e infine macellati, ogni giorno, diventi più di un fatto di cronaca e piuttosto un ambasciatore per la propria specie.

Come giustamente sottolineato dal blog Resistenza Animale, per Camilla era stato offerto asilo e la proposta non è stata raccolta ed è dunque importante continuare a mobilitarsi per lei in modo che si accetti di collocarla nella sua nuova sistemazione, dove potrebbe vivere il resto della sua esistenza in pace e secondo natura.

Si attendono quindi comunicazioni da parte delle associazioni coinvolte su come proseguire l’azione di tutela di questo individuo.

Nella foto: Camilla dopo la cattura (fonte Resistenza Animale).

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4 Commenti

  1. L’ho già detto, un po’ di grazia ogni tanto fa bene a tutti anche a chi la dà, un minimo di dignità almeno per una volta si poteva riconoscere ad un animale ultrasfruttato come le mucche.
    Si è ancora in tempo comunque, un po’ di coscienza, per una volta.

  2. Credo che abbiate ragione: non bisogna dimenticare Camilla e tutte le creature come lei sfruttate e infine uccise. Quando ci sono sempre notizie negative che riguardano gli animali si rischia l’overdose, e passato il primo momento poi tutto finisce nel dimenticatoio. Certo che queste “persone” (sic) nemmeno a fronte di un’adozione demordono dalla loro ingordigia di denaro e Camilla, come tutte le altre, per loro è SOLO fonte di reddito.

  3. Io auspico che Camilla venga risparmiata come doveroso tributo a questi splendidi animali che solo per il latte che ci danno dovrebbero essere considerati: SACRI!!!!Faccio un appello accorato e sentito al proprietario di Camilla: di accettare di cederla per dimostrare sensibilità verso un essere vivente che ormai è amato da almeno centinaia di migliaia di persone se non milioni,GRAZIE DI CUORE!

  4. se per Camilla si erano fatti avanti associazioni per “adottarla” e questa proposta è stata rifiutata debbo dire che abbiamo a che fare con delle persone marroni e maleodoranti……complimenti per la dimostrazione di grande civiltà e sensibilità….bella vergogna!

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