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#IostoconDaniza. LAV: “Abbiamo depositato diffida. Dubbi sul racconto della presunta vittima”

“L’Orsa Daniza, accusata di aver aggredito un cercatore di funghi nei boschi della provincia di Trento, non ha colpe: qualsiasi mamma avrebbe reagito a difesa dei suoi cuccioli, in presenza di un estraneo nel bosco. L’annunciata cattura dell’orsa è inaccettabile!

In difesa di mamma Orsa Daniza, contro la quale  è stato emesso un ingiusto e contestatissimo “mandato di cattura”, abbiamo depositato la diffida indirizzata al presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi e alla Procura della Repubblica. Chiediamo con fermezza l’immediato ritiro dell’ordinanza provinciale che dispone la cattura dell’Orsa Daniza e la sua traslocazione presso il recinto di Casteller, alle porte di Trento.

“Se il provvedimento provinciale venisse portato a compimento, il Presidente Rossi e gli operatori addetti alla cattura di Daniza, si renderebbero responsabili della violazione di almeno tre leggi nazionali e due articoli del codice penale posti a tutela dell’ambiente e degli animali – commenta Massimo Vitturi, responsabile nazionale del settore fauna selvatica della LAV  – per questo è necessario che la Provincia agisca rapidamente in autotutela, revocando la sua delibera.”

Il 15 agosto Daniza ha attutato un normalissimo comportamento specie-specifico, non è problematica né pericolosa, ha semplicemente difeso i suoi cuccioli da un possibile rischio, quindi la sua cattura sarebbe del tutto illegittima.

Anche su questi cuccioli si concentra l’attenzione della LAV: sono sempre in compagnia della mamma, a conferma della loro dipendenza dalle cure parentali.  È chiaro quindi che un allontanamento di Daniza provocherebbe sicuramente un maltrattamento  dei due piccoli, nonché sofferenze per la mamma, che potrebbe addirittura evolvere nella loro morte, imputabile naturalmente alla frettolosa ordinanza provinciale predisposta nelle concitate fasi immediatamente successive al presunto attacco ai danni di un cercatore di funghi.

“Non siamo per nulla sicuri che le cose siano andate così come le ha esposte l’uomo che afferma di aver subito l’attacco di Daniza – prosegue Vitturi – non vi è alcun riscontro probatorio oltre al suo racconto.”

Ricordiamo che la modifica del PACOBACE attuata dalla provincia, che le permetterebbe di intraprendere azioni di confinamento e uccisione senza il parere vincolante del ministero è soggetta a ricorso, già intrapreso dalla LAV, per violazione della Legge 157/1992 e degli articoli 544 bis e ter del Codice penale.

Uccidere un orso in forza di tale modifica sarebbe quindi illegale oltre che non necessario, è infatti risaputo che le mamme orse – come qualsiasi altra mamma, umane comprese – difendano i loro cuccioli dagli estranei ed in questo comportamento non vi è nulla di “dannoso” né di “problematico”.

Insistiamo sulla necessità di investire sulla sensibilizzazione della cittadinanza e dei turisti riguardo  all’etologia di questo stupendo animale per evitare che questi spiacevoli avvenimenti possano ripetersi.

“Chi va sulle nostre montagne deve essere consapevole dei potenziali rischi ed essere preparato a evitarli: proprio come bisognerebbe evitare di incamminarsi su sentieri di montagna con delle scivolose scarpe da ginnastica per non cadere,  allo stesso modo bisognerebbe evitare di avvicinarsi a cuccioli di orso per non essere aggrediti dalla madre.” dichiara Danilo Tomasoni, responsabile Fauna Selvatica della LAV del Trentino.

Diffidiamo quindi la PAT dall’attuare qualsiasi azione che possa prevedere la cattura o, ancora peggio, l’uccisione dell’orsa, con conseguente morte dei suoi cuccioli e annunciamo azioni legali verso chi intraprenderà questa via scellerata. Anche la sola cattura della mamma, secondo le precisazioni delle ultime ore, e la separazione dai piccoli sarebbe una crudeltà

La diffida è stata inviata anche alla Procura della Repubblica di Trento, con la richiesta di avviare puntuali indagini, anche di medicina forense veterinaria, allo scopo di ottenere qualche dato oggettivo utile a capire cosa sia accaduto veramente qualche giorno fa a Pinzolo.

E’ inaccettabile che Daniza e i suoi due cuccioli continuino ad essere perseguitati solo per essersi comportati come dei normali orsi! Auspichiamo che il Presidente Rossi e l’assessore Dalla Piccola vogliano finalmente prendere atto che sono rimasti gli unici a voler condannare all’ergastolo un’orsa innocente, mentre sono centinaia di migliaia i cittadini che a gran voce chiedono il ritiro dell’ordinanza, nel rispetto delle leggi nazionali, delle direttive comunitarie e soprattutto di una mamma condannata, senza processo per essersi presa cura dei suoi figli.

Incessante boom di messaggi via web a difesa di #Daniza e anche alcuni sondaggi di quotidiani indicano percentuali nettamente superiori al 90% (anche 97%) di convinti NO alla cattura di mamma Orsa. #iostoconDaniza”.

Comunicato stampa di LAV relativo al caso Daniza (qui il nostro articolo in merito), così come pubblicato a questo link.

Foto: archivio.

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10 Commenti

  1. Chiedo scusa, amici cari. Non mi piace affatto questa sosta forzata, ma spero che questo brutto periodo, il più brutto della mia vita in assoluto, finisca ed io possa tornare a voi e a vivere di nuovo. Perché quando si sta male non si avverte la vita.
    Grazie per ogni vostro dolce pensiero e saluto (e solo sapeste quanto vi voglio bene!)…

  2. Mamma orsa siamo tutti con te, tieni duro e speriamo di riuscire a far rispettare la legge così che tu e i tuoi meravigliosi cuccioli viviate la vostra vita.

  3. Giuliano Frisari

    L’uomo ha paura di ciò che ignora, è la solita caccia alle streghe.

  4. Ma certo, in tanti avevamo espresso i nostri dubbi su questa faccenda! Dubito, però, che si saprà mai la verità. Incrociamo le zampe per Daniza!
    Forza Elisabetta, un abbraccio da tutti noi, pelosi nostri compresi!

  5. Elisabetta pardon, dimenticavo… Forza mi raccomando dai!
    Spero che vada meglio!

  6. Il comportamento del presunto – e ripeto presunto – cercatore di funghi è l’unica cosa ad essere anomala ed impropria, e a quanto mi risulta anche fuori legge, visto che in una zona protetta del Parco non si va a dare fastidio agli orsi così senza ragione.
    Che cosa ci faceva proprio in quella zona?
    Perchè si è nascosto dietro l’albero?
    Quell’atteggiamento è tipico dei predatori, e la legge (della Natura anche) non ammette ignoranza.

    Questa è l’Italietta degli incompetenti, dei “facciamocomeciparecibastaunascusa”, dei faccendieri e della malapolitica che non lascia in pace nemmeno gli orsi.
    Sono tutti innocenti meno che i veri innocenti, sono tutti bravi meno quelli intelligenti e capaci, sono tutti dalla parte della legge quando fa comodo.

    Quanti soldi sono stati spesi per il Progetto LIfe Ursus per la reintroduzione dell’Orso in quelle zone?
    In quanti ci hanno mangiato?
    Adesso non serve più, il gioco è fatto e la festa è finita vero?

    Si parla di una presunta aggressione, ma non si parla di un’intrusione maldestra e con chissà quali finalità del tizio che si presenta come cercatore di funghi.
    Dal racconto del tizio si evince un comportamento minaccioso aggressivo da parte sua nei confronti dell’orsa e dei suoi cuccioli.
    O forse è solo ignorante in materia.
    Chissà quali intenzioni aveva.

    A me i conti non sono tornati fin dall’inizio, gli animali non aggrediscono se non infastiditi e/o maltrattati.

    La Provincia non parla, non tiene conto della protesta clamorosa della gente che non ne può più dei soprusi della politica, ora se la prendono pure con mamma orsa, ma la smettete che siete ridicoli?
    Questo non funziona, quello nemmeno e uno può anche sopportare, ma arrivare a prendersela con gli animali che vivono negli spazi che l’uomo gli ha ritagliato, beh è meschino oltre che infame e illegale.
    Sì, illegale.

    Si ravvisano molti reati qualora si procedesse, questo lo so bene anch’io, figuriamoci la Procura che mi auguro faccia ciò per cui è preposta e finanziata da NOI vista la chiarezza delle ipotesi in caso queste istituzioni (di cosa poi non ho mai capito) decidano di procedere come prefissato (chissà da chi e perchè eh?) nonostante l’evidente natura contra legem dei vari provvedimenti.

    Vergognatevi ed iniziate ad occuparvi di problemi seri invece di voler a tutti i costi catturare ed abbattere un animale che si faceva i fatti suoi con i propri cuccioli senza ragione!

    Abbiate rispetto, se non della vita, quanto meno della legge.

    Questa è l’Italia che non si smentisce.
    Mai, complimenti.

  7. concordo con Elisabetta…….(mi spiace leggere che è una giornata brutta,qualunque sia il problema speriamo si risolva tutto per il meglio,in bocca al lupo)…..

  8. sergio zanganelli

    Finalmente la LAV si è mossa! Speriamo che la quantità di adesioni alla causa di Mamma Orsa e dei suoi tre cuccioli convincano i Sigg: Rossi (Presidente) e Dalla Piccola (assessore) la smettano di infierire su una mamma innocente. Non ho ancora lanciato la sfiga sempiterna a questi due elementi, ma faccio presto a farlo se persistono in questo atteggiamento inqualificabile

  9. Ci raccomandiamo Elisabetta, sii forte e coraggiosa come sempre! Un abbraccio!

  10. Buongiorno, amici cari. Anch’io ho sempre pensato che questa storia puzzasse come pattume lasciato a marcire sotto il sole. Il racconto del raccoglitore di funghi fa acqua da tutte le parti, lo capirebbe anche un deficiente! Ma cosa pensano, questi? Che siamo tutti una manica di idioti? Fossero stati almeno più credibili nel raccontare balle! Manco balle sanno raccontare…
    IO STO CON DANIZA, non con gli scellerati in malafede! Che vadano fino in fondo, che scoprano altarini e inciuci!
    ~~~
    Oggi per me giornata particolarmente pesante, brutta…

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