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[PETIZIONE] Nepal, il più grande sacrificio di animali al mondo. Animal Equality: “Fermiamolo”

“Animal Equality lancia una campagna internazionale con una petizione diretta al governo nepalese, per chiedere la fine del più grande sacrificio di animali al mondo.

Animal Equaliity lancia una campagna internazionale per fermare il più grande sacrificio di animali del mondo, che avviene durante il Festival di Gadhimai in Nepal. Il Festival si svolge ogni cinque anni per compiacere la dea hindu Gadhimai; durante l’ultima manifestazione nel 2009 sono stati uccisi tral i 200.000 e i 500.000 animali.

Animal Equality ha indirizzato una petizione per spingere il governo nepalese a mettere fuorilegge i sacrifici di animali durante il Festival e promuovere invece alternative più compassionevoli come il sacrificio di zucche, o il sacrificio di qualche goccia di sangue dei fedeli stessi. L’iniziativa è un impegno congiunto tra Animal Equality e LCA (Last Chance for Animals), organizzazione per i diritti animali presente negli Stati Uniti. La campagna è stata lanciata in sette paesi: Spagna, Italia, Germania, Inghilterra, India, Messico e, appunto, Stati Uniti.

È possibile partecipare grazie al sito web FermiamoIlSacrificio.org, per far conoscere al pubblico la brutalità dei sacrifici che avvengono al Festival di Gadhimai, grazie ad un video con immagini che possono far comprendere l’estrema crudeltà di questo avvenimento. I fedeli di Gadhimai credono che la mattanza degli animali tranquillizzerà la dea, e gli porterà così fortuna e prosperità. Bufali, agnelli, capretti, uccelli e altri animali sono bastonati a morte o letteralmente aperti a metà durante il Festival, lasciando il terreno completamente impregnato di sangue.

La maggior parte dei partecipanti arriva dall’India. Spesso comprano gli animali nelle loro città di origine, forzandoli a viaggiare per chilometri verso la morte. I fedeli consumano inoltre grandi quantità di alcol, e picchiano gli animali senza pietà in uno stato di alterazione mentale. Il governo nepalese ha supportato il sacrificio in passato, donando denaro ed incoraggiando gli allevatori a vendere i loro capretti per la mattanza. Questa campagna punta a convincere le autorità del Nepal ad invertire la rotta salvando la vita a centinaia di migliaia di animali innocenti.”

Comunicato stampa di Animal Equality come pubblicato a questo link.

La petizione può essere firmata cliccando qui e inserendo i propri dati (non è obbligatorio prendere visione del video).

Nella foto: la locandina di Animal Equality per l’evento (fonte Animal Equality).

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11 Commenti

  1. La psicopatia e la miseria mentale di certi individui è veramente un cancro vivo per chi ci capita.
    La petizione l’ho firmata e l’ho girata anche ai miei amici.

    Grazie per l’informazione.

    Una considerazione dura e pura solo per comprendere appieno l’idiozia estrema, ma questi animali vengono lasciati lì a marcire poi?

    Il Nepal è pieno zeppo di droga, tra le altre.

  2. E’ una vittoria parziale ma è un buon inizio.E’ uno stimolo a continuare nella speranza di rendere il mondo un posto vivibile per tutti.

  3. L’arretratezza culturale, a mio avviso, non può giustificare ciò che non sono riuscita a guardare. Firmato.

  4. infatti ora bisogna impegnarsi per quello,speriamo bene

  5. carissima barbara, lo sappiamo 🙂 pubblicheremo una notizia apposita lunedì mattina. la petizione resta comunque valida, il sacrificio purtroppo si terrà lo stesso. grazie! 🙂

  6. Invito tutti a firmare!!!

  7. è arrivata notizia che la petizione è andata a buon fine e l’india non manderà al nepal le creature per il sacrificio….nell’articolo che ho letto dicono che il 70% di esse arrivava dall’india….mi pare sia un buon traguardo….ora resta da fermare definitivamente questa macchina di morte…….(su Animal Equality c’è scritto tutto)buona serata

  8. Ma cazzarola, siamo nel tremila e dobbiamo ancora assistere a questa ecatombe in “onore” (sic!) a non so quale cavolo di dea!!!!!!!! Ma è una roba da matti! Per quanto può valere firmato e condiviso!

  9. Cara Alessandra, i blog non sono come Facebook dove ognuno scrive senza filtro. Noi siamo legalmente responsabili anche dei vostri commenti e pertanto chiediamo di esprimere il vostro punto di vista in maniera non edulcorata, ma educata. Tutto lì. Buon proseguimento! 🙂

  10. alessandra paschetti

    esprimi la tua opinione con toni moderati e civili?!!!!!!!!!!!!!! non so se sia più vergognoso scriverlo o non farlo. chiunque sano di cervello non può essere civile davanti a ciò.

  11. sergio zanganelli

    FIRMATO E CONDIVISO

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