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Vergogna a Piacenza: la maialina domestica, cieca, sgozzata nel suo recinto

Si chiamava Teresina e aveva circa sei anni, la maialina vietnamita domestica uccisa all’interno del suo recinto da qualcuno che, di lei, ha lasciato solo una pozza di sangue. È accaduto a Piacenza, nella notte tra venerdì e sabato scorso.

La storia di Teresina, aggredita da qualcuno che riteneva probabilmente che, essendo “solo un maiale”, non potesse essere altro che un buon pasto gratis, ricorda drammaticamente quella di Sgronfy (anche lei fatta a pezzi a qualche metro da casa, ne avevamo parlato qui) e di Ettorino (ucciso dai vigili del fuoco che avrebbero dovuto restituirlo alla sua famiglia, qui).

Teresina trascorreva la notte all’interno di una proprietà recintata nei pressi di un grande centro commerciale. Era, in tutto e per tutto, un animale domestico che amava le coccole, i giochi, rincorrere il pallone e le passeggiate con i suoi umani. La sua stazza di cento chili, tuttavia, veniva meglio gestita in uno spazio aperto ma protetto. O almeno così si credeva.

Qualcuno, sicuramente non da solo, si è introdotto nel recinto della maialina (che era anche cieca) con un coltellaccio e l’ha uccisa. Poi ne ha caricato il corpo su un veicolo e se l’è portata via. La mattina dopo, quando i suoi proprietari sono andati a trovarla come ogni giorno, hanno trovato solamente una enorme, raccapricciante pozza di sangue raggrumato alta due dita.

La sua proprietaria, Noemi, ora si chiede: “Possibile che nessuno abbia sentito le sue urla? Deve avere urlato. I suoi lamenti, le sue richieste di aiuto si devono essere sentite da lontano. Non siamo in aperta campagna, ma a Piacenza”.

Non è chiaro chi sia stato a macellare sul posto la povera Teresina ma di certo doveva trattarsi di qualcuno che conosceva bene gli orari e le abitudini della sua famiglia umana. Tra l’altro, i maiali come Teresina vengono ritenuti “commestibili” solamente fino ai sei mesi di età.

LAV Piacenza e l’associazione Arca di Noè si sono resi disponibili alla famiglia che, nel frattempo, ha presentato denuncia. Delle indagini si stanno occupando sia la Polizia di Stato che il Corpo Forestale.

Noemi, la proprietaria di Teresina, è disperata e chiede a chiunque abbia notato qualcosa, anche di infinitesimale, di contattarla (anche anonimamente) per far sì che quest’ennesima morte non sia inutile, come tutte le altre.

Una petizione per chiedere giustizia per Teresina può essere firmata cliccando qui.

Nella foto: Teresina e la chiazza di sangue che è rimasta di lei (fonte Noemi Galbiati su Facebook).

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5 Commenti

  1. Purtroppo non si può stare al sicuro nemmeno a casa ormai, sono d’accordo con Massimo, c’è un degrado troppo grande da sanare ormai.
    Penso onestamente che se si vuole si possono beccare i colpevoli, che vergogna.

  2. Sicuramente l’avranno sentita in tanti ma …è solo un maiale quindi lasciamolo al suo destino. Ciao Teresina anche essere amata e protetta non è bastato a sottrarti all’animale più pericoloso in assoluto: l’uomo.

  3. Ciao Elisabetta, appena possibile lo facciamo.

  4. Con la gentaglia che c’è in giro non si può lasciare un’animale cosi,sono stati ingenui,mi dispiace dirlo cmq vedete questa Italia è chiaro che non funziona ne da parte degli animali e ne da parte degli umani quindi è da resettare tutta mi dispiace solo per gli animali che sono morti.

  5. Cari amici, per favore, potreste evidenziare dove firmare la petizione?

    Sono senza parole. Ho soltanto lacrime.

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