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Messina: cane paralizzato chiuso in un sacco e gettato come immondizia

Un cane in gravi condizioni, paralizzato, è stato trovato ancora vivo all’interno di un sacco dell’immondizia, gettato via come un rifiuto. È accaduto a Terme Vigliatore, in provincia di Messina.

L’animale, al momento del ritrovamento nel letto asciutto di un fiume, risultava legato per le zampe con del fil di ferro e completamente immobilizzato. Accanto a lui, peraltro, c’era il corpo bruciato di un vitellino.

Il cane è stato ribattezzato Oliviero da parte della volontaria che per prima lo ha notato, e che lo ha liberato dal sacco di plastica che rischiava di soffocarlo a morte: l’animale era per fortuna riuscito ad aprire un foro con i denti, che gli aveva permesso di respirare fino a quel momento.

Oliviero era naturalmente molto disidratato e la prima cosa che è stata necessaria fare è stata dargli acqua da bere. È risultato però subito ovvio che avesse problemi al treno posteriore: muoveva infatti la coda (scodinzolava) ma risultava incapace di alzarsi sulle zampe.

È stato subito ricoverato presso una struttura veterinaria e per lui è già partita un’imponente catena di solidarietà attraverso un evento Facebook che potete seguire (e cui potete partecipare) cliccando qui.

Per quanto riguarda invece le sue condizioni cliniche, la paralisi di Oliviero è ancora piuttosto misteriosa. Geapress pubblica che i veterinari non hanno evinto nulla di degno di nota dall’esame radiologico al quale è stato sottoposto, e che si potrebbe purtroppo temere una lesione al midollo spinale. In ogni caso, le zampe si muovono e così continua a fare la coda: nonostante questo, Oliviero non riesce ad alzarsi in piedi. Sarà dunque necessario indagare più a fondo per comprendere cosa sia esattamente successo, e per fare questo il cane verrà sottoposto ad una risonanza magnetica.

Nella foto: Oliviero (fonte evento Facebook).

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4 Commenti

  1. Io mi domando una cosa ma un posto dove bruciano i vitelli all’aperto è: Europa oppure Libia?

  2. Chissà se la paralisi di Oliviero sia dovuta ad immonda mano umana!
    Paralizzato, legato, gettato via… Ed accanto a lui il corpo di un povero vitellino… bruciato.
    Qui c’è l’inumanità allo stato puro! Nulla di “umano”, non un briciolo di “normalità”, ma soltanto bestialità (di matrice umana). E nonostante la terribile esperienza, questo cagnolino “muove la coda”, ossia scodinzola… È questo il particolare che mi distrugge maggiormente. Gli animali sanno che apparteniamo alla specie più abietta, ma ce lo perdonano. Probabilmente Oliviero ha fiutato l’odore della bontà. Lo spero…
    Grazie alla volontaria… ai volontari che si sono attivati anche per questo innocente!
    Coraggio, piccolino! Coraggio… ~~~<3
    Perdonatemi, non ho altre parole, ho soltanto lacrime.

  3. un grazie a tutti quelli che ti hanno aiutato….forza tesoro che ce la farai

  4. Si dovrebbe infatti individuare se la paralisi è data da percosse, incidente oppure di altra natura.
    Ad ogni modo è una cosa agghiacciante!

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