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Grosseto, il lupo ammazzato e lasciato in piazza. LAV: “È ora di indagini approfondite”

“Indagini urgenti e approfondite e la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: questo abbiamo chiesto in una lettera aperta indirizzata al Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto e al Prefetto, al Questore, al Comandante provinciale dei Carabinieri, al Comandante del Corpo Forestale dello Stato e al Comandante della Polizia Provinciale, di Grosseto.

I ripetuti atti di barbarie contro lupi e canidi in Maremma, e l’ennesima uccisione di un animale avvenuta due giorni fa, non possono restare impuniti.

Siamo estremamente preoccupati per la serie di crimini contro gli animali, concretizzatisi in particolare dal marzo 2013 ad oggi, in provincia di Grosseto, con l’uccisione di una serie di lupi e canidi e successiva esposizione dei corpi degli stessi sulle pubbliche vie e nelle piazze.

L’ultimo episodio si è verificato a Semproniano con l’abbandono di una carcassa di un presunto lupo, verosimilmente ucciso con un colpo di fucile. Ma la serie di crimini (punibili dall’articolo 544-bis del Codice penale) è iniziata il 18 marzo 2013 quando un lupo, o ibrido, fu ucciso e gettato in piazza a Roccalbegna (Grosseto).

Nonostante i milioni di euro stanziati dal Progetto comunitario Ibriwolf e quelli, ben quattro, della Regione Toscana rivolti alle categorie produttive che si ritengono danneggiate dalle incursioni dei predatori, qualcuno, certamente gli autori e i mandanti di questi animalicidi, ritiene inutili soluzioni che salvaguardino la vita di animali appartenti, peraltro, a specie protette.

Vogliamo conoscere lo stato delle indagini e sollecitiamo una decisa azione investigativa per individuare i colpevoli di tali azioni criminali che preoccupano per la loro serialità e le loro modalità brutale, compresa la macabra esposizione dei corpi degli animali uccisi e le allusioni alle associazioni animaliste e ambientaliste.”

Comunicato stampa pubblicato da LAV relativamente all’uccisione dell’ennesimo lupo, avvenuta a Grosseto, e di cui avevamo parlato più approfonditamente a questo link.

Foto: archivio.

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4 Commenti

  1. Barbara… ma siamo proprio due mascalzone <3

  2. pensiero cattivello condiviso……

  3. Molto spesso gli allevatori lasciano gli animali allo stato brado, alcuni animali vengono predati e oltre ad incassare i rimborsi poi questi si accaniscono sui lupi col metodo del bracconaggio.

    Cosa può importare alla provincia o alla regione dei lupi?
    Forse la Forestale può fare chiarezza sulla questione e me lo auguro di cuore.

  4. No, queste uccisioni “non possono restare impunite”!
    Dov’è che sparano a vista ai bracconieri? Uhm… Pensiero cattivello…(?)

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