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Brescia, il cane col cranio sfondato da una pietra. I responsabili: “Non siamo assassini”

Sostengono di non essere assassini, gli allevatori padre e figlio responsabili della brutale uccisione a calci, bastonate e pietrate di un cane, in provincia di Brescia. Della notizia avevamo parlato con maggiore dovizia di dettagli in un altro articolo che potete leggere cliccando qui.

Sull’edizione di oggi del quotidiano Il Corriere i due uomini, di 80 e 49 anni, cercano maldestramente di difendersi sostenendo che il cane è stato ucciso perché “aveva fatto una cosa gravissima che verrà riferita ai carabinieri”.

Viene onestamente difficile pensare cosa un animale di poco più di anno di vita possa aver fatto di tanto grave per essere preso a bersaglio da due uomini adulti, armati di bastoni, che gli si accaniscono contro per quasi mezz’ora, prendendolo a legnate, a calci, a sassate. Viene difficile credere che qualunque cosa possa aver fatto un cane, la pena corretta sia quella di lasciarlo massacrato al suolo per poi tornare indietro, muniti di una pietra del diametro di un piatto da portata, sollevarsela sopra la testa e lanciargliela sul cranio con violenza fino a spappolarglielo. Viene difficile – in effetti, risulta davvero impossibile. Viene invece facile immaginare la confusione, il terrore, la disperazione e il dolore fisico della vittima.

Il Corriere, nel suo articolo, riporta anche le generalità complete dei due aguzzini: si tratta di Giacomo Romelli, 49 anni, e del padre ottantenne, Domenico, gestori della Malga Bazena di proprietà del Comune di Breno, provincia di Brescia. L’amministrazione sta ora valutando quali provvedimenti prendere nei loro confronti: la speranza, ovviamente, è che la malga (con tutti gli animali che ospita) venga loro tolta e che le forze dell’ordine provvedano a sequestrare anche l’altro cane che è stato immortalato nella sequenza fotografica che testimonia la brutale uccisione del cane. Non sia mai che finisca col contrariare anche lui i suoi proprietari.

Il sindaco di Breno Sandro Farisoglio si è detto “sconvolto da quanto successo. Le immagini sono orribili, le persone coinvolte ben riconoscibili, si tratta di fotogrammi che parlano da soli. Non possiamo restare con le mani in mano”. Il Comune potrebbe anche decidere di costituirsi parte civile nel processo che vedrà i due imputati accusati di uccisione di animale.

Giacomo Romelli, uno dei due aguzzini, non si ritiene un mostro: “Non sono un assassino. So che mi sono rovinato la vita, ma il cane ha fatto una cosa talmente grave che non potevo non fare nulla. Spiegherò tutto ai Carabinieri e consegnerò anche il corpo del mio cane, l’ho nascosto in un posto segreto”. Addirittura. Questo cane, per meritare una punizione del genere, doveva essere davvero “una persona orribile”.

I più recenti aggiornamenti ribadiscono quindi la tesi difensiva dei mandriani, che ritengono di aver agito correttamente nei confronti del cane perché questi “non ubbidiva ai comandi”.

Sbalordito il presidente del Partito Protezione Animali, Fabrizio Catelli: “Ho apppreso quanto dichiarato a giustificazione dell’orribile morte cagionata al povero animale da parte dei due allevatori di Breno e ritengo doveroso allarmare tutte le autorità per la pericolosità sociale di queste persone. Cercare giustificazione in: “l’animale non obbediva ai comandi” oppure “ha fatto una cosa talmente grave che non potevo non fare nulla” è la chiara espressione del vivere fuori dalle regole di una società civile da parte di questi individui. Provocare la morte di un altro essere vivente solo perché non rappresenta lo standard di perfezione idealizzato nella mente di chi compie il fatto è la rappresentazione dell’ideologia dei peggiori criminali della storia. Il mio augurio è che le autorità valutino attentamente le prossime azioni nei confronti di questi soggetti che rappresentano un serio pericolo per la società”. Per sabato prossimo, alle ore 15, è stata intanto indetta una protesta popolare da parte del PPA. L’appuntamento è nella zona dove è stato compiuto l’atto di violenza.

L’uccisione dell’animale, come è noto, è avvenuta di fronte a un minore: un ragazzino, figlio del 49enne Romelli.

Sembra che il problema del cane fosse quello di non essere abbastanza ubbidiente nella gestione della mandria – qualcosa di cui i Romelli si sarebbero già lamentati in passato.

I due sono legati a iniziative dedicate ai cani da pastore: tra le altre cose, nel 2008 erano stati tra gli sponsor del quarto campionato di “cani da pastore per bovini” con la loro azienda agricola. Un lavoro, quello dei due malgari, che “comporta” anche l’uccidere senza remore animali di molte specie. Forse per questo diventa così difficile, per certe persone, comprendere la gravità di un gesto che non ha alcuna giustificazione.

Qualunque cosa avesse fatto il cane ucciso, qualunque disobbedienza avesse commesso, non è nulla rispetto alla bestialità della punizione – premeditata, volontaria e organizzata – che lo ha colpito. Ciò che è più inquietante non è tanto la disobbedienza di un cane “da mandria”, quanto piuttosto la possibilità di incontrare, sul proprio cammino, persone come quelle che con tanta ferocia si sono accanite su di lui, per poi sdraiarsi, come se nulla fosse, accanto al suo corpo dilaniato a prendersi un raggio di sole.

Nella foto: l’uccisione del cane (archivio).

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20 Commenti

  1. escrementi umani

  2. gentile luigi, abbiamo ripetuto più volte che l’escursionista si trovava SUL COSTONE OPPOSTO, troppo distante per intervenire fisicamente. ha quindi fotografato tutto con la sua macchina (non con il telefonino, con la macchina, e nonostante questo le immagini sono sgranate, a testimonianza della distanza) ed è sceso a valle a denunciare. non è assolutamente da condannare e non comprendiamo questo accanirsi su chi ha reso pubblica una vicenda che diversamente sarebbe accaduta comunque.

  3. Si ma si può sapere chi ha fatto le foto e non ha fatto niente per fermarli??
    Anche lui sarebbe da condannare….

  4. Spero che questi assassini vadano in galera perché quello che hanno fatto e uccidere di una maniera bruttissima a quel povero cagnolino”
    Sento una tristezza grandissima vedere, sentire,e non potere fare niente.

  5. Psicopatici pericolosi. Devono togliergli anche quel povero bambino, non hanno il diritto di crescere un figlio quei mostri schifosi. Devono portargli via tutto. Tutto.

  6. Visto che abbiamo i loro nomi, riserviamo a quelle 2 merde, vigliacchi infami schifosi, lo stesso trattamento che hanno usato per quel povero cane!
    Vi odio bastardi, prima o poi tutto torna!
    Vegan 73

  7. Ciao VeganX, benvenuto. La maggior parte dei commentatori qui non mangia carne. Noi, ovviamente, siamo tutti vegan. Grazie per il tuo commento. 🙂

  8. Coooosaaaaa???? Non sono assassini? Sono mostri e assassini e delinquenti della peggior specie e chi più ne ha più ne metta!!!!! Punizione esemplare!!! Abitanti di Breno con il sindaco in testa alzate il culo dalla sedia e datevi da fare contro quegli str…zi, quel povero tesoro pretende giustizia e in fretta!!!!!!!!

  9. l’unica cosa grave che ha fatto quel cane è quella di non aver sbranato quei due bastardi

  10. No. Non sono “assassini”. Al confronto di questi individui orrendi, uno come Theodor Robert Bundy è come Cucciolo di Biancaneve.
    Avete ragione, amici di A4A, quando in fine di articolo, trovate quantomeno disgustoso il fatto che queste bestiacce umane si siano godute “un raggio di sole” come nulla fosse, dopo aver massacrato quella povera creatura. Soggetti pericolosi e feroci come questi sono da confinare in altri mondi, lontani dalla società civile ed onesta. Sono da reiettare, forse anche da mettere contro un muro.

  11. ….e queste merde di esseri umani hanno pure il coraggio di addurre delle giustificazioni!!!!….Mi auguro una pena esemplare, a queste persone devono essere tolti tutti gli animali e la patria podestà dei figli minori….Mi auguro che in comune prenda i provvedimenti dovuti. Bestie immonde!

  12. Laura Spinetti

    Sono perfettamente d’accordo con Marina,siamo andati troppo oltre

  13. “Aveva fatto una cosa gravissima che verrà riferita solo ai Carabinieri”…”Spiegherò tutto ai Carabinieri e consegnerò anche il corpo del mio cane”…”l’ho nascosto in un posto segreto”.

    Questi sono pericolosi davvero, delirano come dei sociopatici, sono da TSO e da internare, rinchiudeteli perchè il prossimo sarà omicidio e sarà sicuramente per un nonnulla!

    Rinchiudeteli sono pericolosi.

  14. …moderazione e civiltà non fanno parte del vocabolario di queste esseri raccapriccianti. Mi auguro il massimo della pena perché purtroppo non è legale fare a loro ciò che hanno fatto a quel povero animale…vergogna. Sono una vergogna per l’intero Paese e per il Mondo intero.

  15. Orribile è dire poco. Spero solo che chi scrive i commenti sia almeno vegetariano o vegano, perché piangere per il cane massacrato e poi mangiarsi la bistecchina di vitello non ha senso. Gli animali son tutti uguali!
    Spero che i due coglioni paghino amaramente.

  16. Non ho più parole per descrivere l’umanità… spero solo in un giro di giostra chiamato ebola. Abbiamo perso ogni diritto di abitare questa terra.

  17. Vogliamo la massima pena per questi esseri immondi,vogliamo una società piena di rispetto e amore per tutti.Siamo stufi della loro rabbia repressa,li vogliamo fuori dal nostro mondo!

  18. Conosco parecchi umani che hanno fatto delle cose terribili, quei due appartengono alla categoria.
    Sapendo che la giustizia non li punirà mai, dobbiamo comportarci come loro?

  19. No infatti non siete assassini.
    Siete delle merde!!

  20. Mi auguro una giustizia esemplare.Non aggiungo altro..

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