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Macelli, continuano i trasporti della morte: 508 sanzioni in 5 giorni

Chiunque si ostini a pensare che gli animali cosiddetti “da reddito” non soffrano né al mattatoio né nel trasporto verso lo stesso non ha mai incrociato, in autostrada, un tir che trasporta animali vivi. Creature senzienti stipate come oggetti, spesso intente a vedere il cielo nell’unico giorno mai trascorso all’aperto in tutta la loro esistenza, prima che questa finisca tra le lame dei macellai nei mattatoi. I nuovi controlli effettuati negli scorsi giorni sulle autostrade di tutta Italia dalla Polizia Stradale ribadiscono l’orribile trattamento cui gli animali sono sottoposti: in soli 5 giorni, sono state ben 508 le sanzioni comminate ad autotrasportatori che non avevano rispettato le più basiche regole di “benessere animale” (virgolettato voluto) nell’ambito del trasferimento verso i macelli (o gli allevamenti).

Nella maggior parte dei controlli della Polstrada, è stato assodato che gli animali erano in pessimo stato di salute e che si portavano addosso evidenti segni di maltrattamenti: dettagli, questi, che ne avrebbero dovuto proibire il trasporto o il trasferimento, e che invece venivano ignorati sistematicamente.

Uno su due autotrasportatori controllati stava infrangendo la legge e violando la normativa sul trasporto di animali vivi: su 951 veicoli controllati, 508 risultavano trasportare gli animali in condizioni inadeguati. Altri 103 risultavano non a norma rispetto al trasporto di animali vivi verso i macelli.

Le sanzioni comminate hanno superato il tetto dei 110mila euro di multa.

Il Regolamento 1/2005 (ormai peraltro obsoleto) sul trasporto degli animali per allevamento o macellazione prevede, tra l’altro, il divieto di trasporto in condizioni che potrebbero causare lesioni o sofferenze inutili (regola quasi sempre disattesa); animali con problemi fisici o patologie gravi che non gli permettono di spostarsi autonomamente (anche questa regolarmente violata); femmine gravide o che abbiano da poco partorito e neonati con il cordone ombelicale ancora attaccato (molti i casi noti); animali sotto effetto di sedativi se non accompagnati da un veterinario, eccetera.

Foto: archivio.

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4 Commenti

  1. Le sanzioni dovrebbero farle tutti i giorni dell’anno e dovrebbero essere quintuplicate e con effetto esecutorio immediato anche con pignoramenti.
    Ma non lo faranno mai, chissà perchè…chissà.

    Anche perchè, come si legge dalla cronaca, tra questi oltre la metà sono trasporti illeciti e non a norma, abusivi e lesivi della salute e del benessere di questi animali.

    La gente non sa quello che mangia…altrimenti andrebbero falliti questi!

    Che tristezza.

  2. Tristezza.

  3. Scegliere di essere vegana è stata una delle mie più grandi conquiste.

  4. Tutti i miei applausi alla Polizia Stradale ma se penso a quanti sfuggono ai controlli, e sono la stragrande maggioranza, il mio cuore piange e poi l’Europa ha avuto il “coraggio” di non accettare almeno quelle miserrime regole per rendere l’ultimo viaggio di queste creature appena un po’ meno drammatico.

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