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[VIDEO] Pistoia, due cavalli morti alla Giostra dell’Orso, LAV: “Vogliamo giustizia!”

“La LAV annuncia azioni legali, per dare giustizia ai due cavalli abbattuti la sera del 25/7/2014 alla Giostra dell’Orso di Pistoia, a causa delle ferite riportate durante la manifestazione. Un epilogo drammatico per i due cavalli e per la Giostra dell’Orso, una delle tante manifestazioni che ancora si insiste a voler collegare al concetto di cultura, storia e tradizione, ma che invece spesso sono teatro di morte di esseri innocenti.

La pioggia, i dubbi se annullare la manifestazione per le condizioni della pista, non hanno fermato il carosello in piazza del Duomo, e così, di nuovo, Pistoia ha aggiunto altre due vittime al suo elenco di cavalli morti.

“Sporgeremo denuncia e valuteremo tutte le azioni legali possibili affinché vengano accertate le eventuali responsabilità in capo all’organizzazione della Giostra e alle autorizzazioni concesse. Sono troppi i cavalli mandati a morire in questi ‘spettacoli’ che invece dovrebbero essere aboliti su tutto il territorio nazionale, in quanto retaggio del passato, senza alcuna logica attuale, totalmente anacronistici e in contrasto con il sempre più diffuso sentimento di rispetto degli animali – dichiara Nadia Zurlo, responsabile del settore Equidi LAV – Società civile e istituzioni devono impegnarsi a bandire per sempre queste manifestazioni insanguinate”.

“Quando un incidente si ripete non è più un incidente, non è semplice casualità. È animalicidio, art.544bis codice penale”, puntualizza Gianluca Felicetti, presidente della LAV.”

Questo il comunicato stampa pubblicato da LAV e riferito alla morte di due cavalli, abbattuti dopo essersi azzoppati, durante la Giostra dell’Orso di Pistoia.

Durissimo anche l’affondo di Italian Horse Protection Association, che parla di “animali sacrificati per mantenere in piedi uno spettacolo anacronistico e sempre più indegno di un Paese civile”.

L’associazione di protezione equina sottolinea anche il drammatico spettacolo di Oracle, ormai azzoppato, che su tre zampe cercava disperatamente di chiudere il giro di pista. Il tutto, sotto gli occhi sconvolti del pubblico ma nella sostanziale indifferenza degli organizzatori, abituati a scene di questo genere.

“Le terribili immagini di Oracle che percorre un giro di pista su tre gambe hanno sconvolto molti, ma non gli organizzatori di questa follia, per i quali si tratta di incidenti fatali e imprevedibili”, dice la nota di IHP, “Niente di più falso”.

“Far correre dei purosangue su una pista così piccola e con curve così strette significa esporli volutamente a gravi incidenti, perché a causa della loro morfologia c’è un elevato rischio che le articolazioni non sopportino le sollecitazioni cui sono sottoposte, specialmente in curva. Inoltre i cavalli vengono catapultati in una bolgia dove ogni elemento contribuisce a spaventarli ed eccitarli: le persone che li circondano, le urla, i botti, le bandiere, l’animosità dei partecipanti, la trance agonistica dei fantini. Le condizioni della pista sono state dichiarate idonee dal tecnico della Fitetrec, che data la sua grande esperienza saprà certo spiegarci come mai, allora, i piedi dei due cavalli si sono piantati nel terreno tanto da rompere le ossa soprastanti. Speriamo che l’indagine della magistratura accerti anche le sue responsabilità, oltre a quelle degli organizzatori”.

Italian Horse Protection ricorda che Pistoia è già stata teatro, in passato, della morte violenta di alcuni cavalli, l’ultimo dei quali nel 2011. Nel 2010, un equino venne trovato positivo al test antidoping.

“Il sindaco, in conferenza stampa, ha dichiarato di essere rimasto sconvolto da quanto ha visto e di voler sospendere la giostra per almeno un anno. A lui chiediamo di andare oltre le dichiarazioni di facciata e dei blandi provvedimenti per ripulire l’immagine della città, e di avere il coraggio di fare un concreto atto di civiltà, abolendo lo sfruttamento dei cavalli in una rievocazione storica che potrebbe essere ancora più bella, se ogni anno non avesse questa macchia”.

Anche IHP ha annunciato, come LAV, la propria intenzione di sporgere denuncia per accertare le esatte responsabilità di quanto accaduto. L’associazione chiede però a gran voce alla cittadinanza di boicottare manifestazioni come la Giostra dell’Orso, improntate allo sfruttamento del più debole, e di non sopportarle in alcun modo perché “il vero cambiamento deve essere culturale oltre che normativo”.

I due cavalli uccisi si chiamavano Oracle Forze e Golden Storming. Oracle era già stato sfruttato in passato: prima di approdare al palio, infatti, era stato impiegato nelle corse ippiche.

Di seguito, il video relativo a quanto avvenuto.

Nella foto: un momento dell’incidente (fonte La Nazione).

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7 Commenti

  1. Grazie, Johnny. Grazie agli amici di A4A e a Barbara.

  2. Figuratevi, Grazie a voi!
    E speriamo che finiscano queste cattiverie gratuite.

  3. caro Johnny, non c’è problema: ne mettiamo un altro. grazie di avercelo segnalato.

  4. Aggiungo un link che ben rappresenta quest’orrore inutile e crudele.

  5. Gentile Redazione, il video in calce all’articolo è stato rimosso.

    Lo spettacolo dell’orrore che è proposto in queste pseudo-manifestazioni culturali – che propriamente di culturale non hanno assolutamente nulla – è qualcosa di aberrante, un’inutile crudeltà riservata agli animali che inconsapevolmente vengono esplicitamente macellati nelle dimostrazioni (di pura idiozia) di chissà che cosa, definibile impropriamente “divertimento” e indotto finanziario, ovviamente.

    Un massacro inutile, a quanto ho potuto visionare, anche di persone (queste però consapevoli, i fantini) che non trova nessuna dimensione e nessuna ragione per essere riprodotto oltremodo.

    Il sindaco pare che abbia rimandato la manifestazione di un anno, ci si domanda se per una volta il buonsenso possa essere usato nella decisione di abolire del tutto questa inutile e sanguinosa manifestazione di dubbia moralità, che anche occhi innocenti come quelli dei bambini possono vedere.

    E’ solo uno scempio indicibile.

    Si ravvisano inoltre moltissimi estremi per i reati di maltrattamento animale, mi auguro che seguiranno esposti dalle due grandi associazioni Lav e IHP, e che la Procura di riferimento svolga il proprio lavoro fino in fondo e fino alla fine con senso di umanità e giustizia profondi e che i colpevoli vengano individuati, condannati e scontino la pena.

    Questo è un orrore che non si deve mai più ripetere, l’abolizione di queste crudeli manifestazioni è l’unica via.

    Vergogna!

  6. L’oscurantismo nel Cuore…

    LAV, IHP e tutte le altre Associazioni animalistiche, fategli un kulo così ( I ) a ‘sti cretini!!!

  7. il sindaco vuole sospendere la corsa per un ‘anno?quindi il dispiacere gli dura poco……..queste corse sono uno schifo e schifo fanno quelli che lasciano correre i propri cavalli incontro ad un destino infame,…….auguro la stessa fine dei cavalli ai colpevoli…..basta siamo stufiiiiii,stanchi di queste cag…te di manifestazioni, BASTA

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