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Roma, cane chiuso in auto al caldo. Il Vigile: “Non disturbatemi per queste cose”

Due ragazzi che avevano chiesto aiuto per liberare un cane chiuso in un’auto con i finestrini chiusi si sono sentiti redarguire da un vigile urbano. È accaduto a Roma, verso le dieci di sera di una giornata molto afosa quando i due amici, che erano andati a mangiare una pizza, hanno notato il piccolo cane bianco sigillato nell’abitacolo di una Golf grigia.

L’animale, con la lingua congestionata e a penzoloni, grattava finestrino e portiera per richiamare l’attenzione.

I due ragazzi si rendono immediatamente conto della pericolosità della situazione, soprattutto perché non al corrente di quanto tempo il cane avesse passato chiuso nell’abitacolo, e cercano di rintracciare il proprietario della vettura. Non ci riescono, e così fanno ciò che qualunque persona perbene dovrebbe fare in una situazione analoga: contattano le forze dell’ordine, nella fattispecie i vigili urbani.

Una pattuglia con tre agenti di polizia locale, due uomini e una donna, arriva sul posto dopo circa quindici minuti. La vigilessa, secondo quanto riportato da Repubblica, getta un’occhiata secca alla vettura e dichiara che a suo avviso “si vede che il cane non è sofferente”.

I ragazzi ribadiscono che i finestrini chiusi impediscono che passi anche il minimo filo d’aria e che non hanno intenzione di aspettare che capiti qualcosa di grave.

Solo uno dei tre vigili si mette d’impegno a cercare il proprietario dell’auto attraverso la targa.

Poco dopo, una coppia di mezza età si avvicina alla vettura: sia quella, che il cane al suo interno, sono di loro proprietà.

Sostengono che l’animale è abituato ad aspettarli in auto. L’unico vigile scrupoloso presente sulla scena redige il verbale spiegando che è necessario quantomeno lasciare aperto uno spiraglio di finestrino. L’altro agente, invece, se la prende incredibilmente coi due ragazzi: “Capisco la sensibilità, anche io ne ho tanta, ma la prossima volta evitate di chiamarci per una faccenda del genere”.

Viene da pensare cosa avrebbe detto il vigile se, al contrario, di “sensibilità” (sic) non ne avesse avuta affatto.

Foto: archivio.

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12 Commenti

  1. Maria Teresa Bertoletti

    Un mese fa ho chiamato i pompieri perchè uno dei miei gatti era rimasto chiuso in una conduttura per lo scarico delle acque piovane. Sono arrivati subito (era mezzanotte), gentili e professionali e mi hanno aiutata a liberarlo. Questo a Moncalieri, provincia di Torino.

  2. A me è successa la stessa cosa solo che si sono rifiutati proprio di intervenire dicendomi che avevano cose piu urgenti da fare…abbiamo rotto il finestrino e abbiamo salvato il cane da morte certa visto che dopo due giorni l auto stava ancora li

  3. In questi casi bisogna farsi dare il nominativo del vigile. È nostro diritto sapere con chi abbiamo a che fare. Anche le forze dell’ordine hanno un’identità. Far spostare una macchina in divieto non è più importante che salvare una vita, sono loro il nostro riferimento, non possono protestare se sono in servizio.

  4. Questo è l’esempio dell’Italia di oggi,una parte di gente che lavora seriamente e un’altra che pensa che il posto di vigile è una rendita.

  5. Nicla Andriani

    Ma è uno scherzo spero, ma credo di no!!!! Chi è intervenuto che venga segnalato immediatamente al suo comandante e sollevato dal servizio. Il loro compito cari miei non è solo quello di redigere verbali e portare soldi nelle casse comunali. Comprendo che in una città come Roma ed ogni altra grande città non ci sia abbastanza personale per coprire l’intera aerea, ma questi sono casi più importanti che dare multe. Il cane è salvo e per fortuna, ma se disgraziatamente fosse stato alo stremo? Dal di fuori come si fà a sapere per quanto potrà resistere l’animale? Dovrebbero condannare i proprietari, requisire l’animale detenuto perchè incapaci di accudirlo, Infine non multare coloro che per salvare una vita si vedono costretti a rompere un finestrino per far entrare aria e salvare l’animale intrappolato. A certi deficienti, perchè di qualcosa deficitano senz’altro e più di qualcosa,dico:- Invece di ” abituare il cane ad aspettarvi in auto” abituatelo ad aspettarvi a casa! Ma roba da matti non si può sentire!

  6. Maria Stella Balducci

    Andare dal comandante e raccontare il fatto in quanto la cretinate di una vigilessa con meno della terza media non è un veterinario e di certo è priva di intelligenza …. e non c’è ne vuole una dose eccessiva per capire che il cane soffre al chiuso ed al caldo. Inoltre rientra nelle sue responsabilità di pubblico ufficiale quindi doveva lo stesso aiutare e redarguire i vecchi rimbecilliti proprietari. Ha omesso almeno un paio di doveri a cui anche se non volesse DEVE adempiere. Cretina incompetente.

  7. Si ringrazia il vigile che ha intelligenza e senso del dovere ed ha espletato con professionalità le proprie funzioni.

    1 su 3 purtroppo, gli altri 2 fanno parte della razza “litaglianomedio” raccomandati con molta probabilità.

    Bravi bravi, la cosa brutta è che prendono pure uno stipendio alla fine del mese e c’è chi lavora per (per se e anche per) loro (e non arriva ovviamente)!

  8. Ma brava la vigilessa, cazzo ha mai provato a stare chiusa in macchina sotto il sole? E allora che ci stanno a fare questi che si fregiano pomposamente del titolo di “tutori dell’ordine”? Vado a Roma di frequente e non mi è mai capitato di vedere qualche vigile di pattuglia ma solo in macchina sfrecciando dove il resto dei comuni mortali è in colonna nel traffico. D’altra parte se si comportano così è sicuramente meglio che se ne stiano chiusi in uno dei tanti uffici tutti, naturalmente, dotati di aria condizionata.

  9. Caro marco, i nostri articoli sono coperti da licenza creative commons (lo vedi nelle info). Purtroppo i ladri se ne fregano.

  10. Sgradevole questa cosa dei “ladri di contenuti”. Per ovviare basterebbe rendere tutti gli articoli Creative commons, tanto nessuno di noi è Hemingway (che, per altro, era pure cacciatore…)!

  11. Già, chissà cosa caxxo aveva da fare di così importante e urgente questo vigile per non volersi occupare del cane! Sarebbe davvero interessante saperlo! Che vergogna e che schifo!!!!!!

  12. “L’attività di polizia urbana (Polizia Municipale -> vigili e Polizia Giudiziaria) riguarda la tutela dell’integrità del pubblico demanio e del patrimonio comunale e la salvaguardia di un decoroso svolgimento della vita cittadina, garantendo la libertà dei singoli individui e contribuendo alla sicurezza dei cittadini. Ha anche lo scopo di assicurare l’osservanza delle leggi, dei regolamenti e ordinanze emanati dalla Stato, dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune. E anche le leggi riguardanti gli animali fanno dunque parte delle regolamentazioni che la Polizia Urbana deve far rispettare (*).
    Pubblici ufficiali, ovvero impiegati, incaricati di un ufficio pubblico, i quali rifiutino di espletare i loro doveri, possono essere denunciati per “omissione o rifiuto di atti d’ufficio”.”

    […]

    ED ALTRO, QUI —> http://federfida.org/domanderisposte/schede-utili/89-omissionerifiuto-atti-dufficio.html

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