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Pozzuoli, manifestazione per Spike. Il Questore: “Sottovoce, non disturbate il killer”

A poche ore dalla manifestazione che, nella giornata di oggi, si terrà a Pozzuoli in memoria di Spike, il cane bruciato vivo da un cittadino, arrivano le prescrizioni del Questore di Napoli.

E prevedono, secondo il magazine Quotidiano, “il divieto di esporre cartelli e striscioni, di distribuire volantini con scritte offensive nonché di proferire frasi e slogan di analogo tenore, di utilizzare megafoni, fischietti, trombette, tamburi che possano disturbare il riposo delle persone – ivi incluso il killer di Spike”.

Uno scenario paradossale e allucinante, quello in cui un 22enne è a piede libero dopo aver brutalizzato un cane con un piccone, averlo cosparso di benzina e incendiato di fronte ai suoi figli piccoli, e i manifestanti devono invece fare silenzio per non disturbarlo.

La manifestazione di oggi era stata organizzata dal Partito Animalista Europeo, comprensibilmente sconcertato dalle nuove disposizioni delle autorità, che peraltro non hanno neppure autorizzato il corteo a sfilare per il Rione Toiano, dove l’atto di violenza è avvenuto, relegando invece gli attivisti alla sola Piazza del Ricordo, unico luogo autorizzato per manifestare. Il timore, infatti, è quello di tafferugli.

Stefano Fuccelli, presidente del PAE, ha solo parole amare per la piega che ha preso la vicenda: “Non meravigliamoci se i cittadini hanno perso ogni fiducia nelle istituzioni. Non ci basta sapere che ogni giorno vengono arrestati amministratori locali, dirigenti, assessori, funzionari e politici perché hanno rubato soldi pubblici in concorso e perché collusi con le organizzazioni criminali. Adesso prendiamo atto, nello specifico, che le forze dell’ordine si schierano contro i cittadini per tutelare addirittura un assassino, perché tale è considerato dalla legge”.

“Non stiamo andando in chiesa per assistere a una messa, stiamo manifestando contro un malvivente che ha compiuto un atto efferato di una crudeltà inaudita davanti ai quattro figli minorenni. Stiamo manifestando contro un mostro ed è ovvio che il tenore sarà elevato ma è un diritto inalienabile del cittadino sancito dalla costituzione repubblicana”, continua Fuccelli. “Contro il dispositivo del Questore abbiamo avanzato ricorso presentando una sospensiva urgente al Prefetto di Napoli. Noi domani andremo a togliere il cane ancora in possesso del killer di Spike, vedremo se la Polizia si schiererà dalla parte del violento assassino o dalla parte dei cittadini onesti e non più tolleranti verso simili crudeltà”.

Il 22enne che ha ammazzato Spike, infatti, è ancora in possesso della cagna con cui il cane ucciso aveva cercato di accoppiarsi: un’azione che gli era costata la vita. Successivamente alla morte di Spike, l’uomo si era anche sbarazzato del proprio animale – forse per depistare le indagini – ma la cagna era stata ritrovata dalle forze dell’ordine. Incredibilmente, per lei non si è proceduto al sequestro ma è stato ritenuto opportuno lasciarla nelle mani di un individuo che, come se nulla fosse, aveva preso un cane a picconate per poi incendiarlo vivo.

Il PAE ha, in effetti, presentato diversi giorni fa istanza di sequestro preventivo del cane alla competente Procura, ma la sua azione “potrebbe risultare inutile visti i tempi della giustizia italiana e non vorremmo un secondo cane ucciso dallo stesso malvivente”.

Italia, Paese di infiniti paradossi: da una parte, attivisti che ogni giorno si sobbarcano, a spese loro, il risultato dell’ignoranza dei cittadini e dell’inadempienza delle istituzioni, tra cucciolate scaricate per strada come spazzatura, animali investiti e agonizzanti oppure oggetto di violenze senza fine e, dall’altra, una legge che sembra tutelare più il carnefice che la vittima. Un carnefice che non va disturbato neppure durante una sacrosanta manifestazione di protesta.

Nella foto: il povero Spike dopo la violenza (archivio).

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13 Commenti

  1. Senza parole… siamo veramente alla follia…..Schifo e vergogna! Speriamo che il tizio in questione legga i nostri commenti e, se ha un briciolo di cervello, ci rifletta almeno un po’, ma dubito fortemente! Forza PAE!!!!

  2. Fossi nel questore di Napoli mi occuperei di CAMORRA, e magari troverei un po’ di tempo per diramare una nota con la quale mi assocerei alla pacifica protesta di chi non ne può più di criminali impuniti e liberi, anche perchè mi pare sia pagato dai cittadini anche per questo tra le altre.

    Ma il mondo va al rovescio, o mi sbaglio?

  3. In America stava in carcere,noi qua nell’italietta nostra fra poco ci dobbiamo pure portare il caffè.

  4. Gentile Barbara, il “paese di Dracula” è solo una perifrasi per l’attuale nome del paese in questione; andare a vedere nei siti degli attivisti di Bucarest come la polizia comunale scorta e protegge il “lavoro” degli accalappiacani (tralaltro abusivi poiché il tribunale ha congelato temporaneamente la legge ammazzarandagi) e blocca i cittadini semplici, anche donne e anziani, che cercano di salvarne qualcuno, spesso il proprio cane uscito per fare i suoi bisogni! Noi stiamo, a quanto leggo, diventando come loro, un avamposto benemerito della tirannia. Saluti.

  5. forza elisabetta forza! che abbiamo bisogno di gente come te!

  6. Loro, ad esempio, non fanno certo parte del solito gruppetto di bigotti —> https://it-it.facebook.com/IlKantikoDelleKreatureKrotoneAntispecisti

    Un abbraccio e GRAZIE a persone come queste… ~~~<3

  7. Certamente, amici. E sono molti, poi. Ma le Istituzioni? Dove sono e cosa fanno, a parte… non fare o straparlare? Tristezza…

    Bacio a voi tutti. Oggi nuova fantastica “bucatina”… 🙁

  8. cara elisabetta, non dimentichiamo i tanti volontari calabresi che si sobbarcano le loro istituzioni inadempienti 🙂 un abbraccio.

  9. Gentile Dea magari fossimo come il paese di Dracula,lì almeno chi sbagliava veniva impalato e stessa sorte allo straniero non gradito,questo invece è diventato il paese che raccoglie merda semina merda e se non ci svegliamo le persone oneste ci affogheranno,la stronzata del questore di cui ne leggiamo le gesta è la conferma……(scusate la maleducazione ma altro non ho potuto scrivere…)

  10. http://questure.poliziadistato.it/Napoli/il_questore-4-313-1.htm <— È il questore di Napoli.

    Origini calabresi… Uhm… Niente altro da aggiungere.

  11. Laura Spinetti

    Cittadini di Pozzuoli,armatevi di coraggio e andate contro gli assurdi divieti imposti dal questore che dovrebbe sprecare il suo tempo in cose ben più gravi,invece di impedire di manifestare contro un criminale assassino.Questa è la corrotta giustizia italiana

  12. vergogna

  13. Benissimo! stiamo diventando come il paese di Dracula! Un vero esempio della civiltà che ci aspetta

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