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Il Comune di Pozzuoli prende finalmente posizione: parte civile contro il killer di Spike

Il Comune di Pozzuoli, dopo settimane di assordante silenzio, ha finalmente preso posizione annunciando che si costituirà parte civile contro l’uomo che ha dato fuoco ad un cane.

L’aguzzino, un 21enne sposato e padre di quattro figli piccoli, aveva brutalmente percosso (probabilmente con un piccone) il cane Spike, per poi cospargerlo di benzina e dargli fuoco di fronte ai bambini. La colpa del meticcio era solo quella di essersi introdotto nel recinto in cui l’uomo teneva la sua cagna in calore.

Della storia di Spike abbiamo già parlato esaustivamente in vari articoli, che trovate tutti raggruppati qui. L’animale, nonostante il soccorso disperato di una volontaria, era morto durante la notte: troppo gravi le ustioni, presenti sul 90% del suo corpo, e i danni agli organi interni – aggravati anche dall’urto con una vettura che, dopo averlo investito, si era anche data alla fuga.

Facciamo presente che l’aguzzino che ha brutalizzato e dato alle fiamme Spike è stato denunciato ma si trova a piede libero, perché il reato (seppure penale) di maltrattamento di animali non prevede in Italia né il fermo né l’arresto, neppure in flagranza di reato.

Vale anche la pena menzionare che la cagna dell’uomo, di cui lui si era sbarazzato subito dopo la violenza per depistare le indagini, non sembra essere tutt’ora sotto sequestro.

A chiedere al Comune di Pozzuoli, fino a qualche giorno fa silenzioso, di costituirsi parte civile al processo contro il 21enne era stato il Partito Animalista Europeo, che aveva definito il gesto “un atto dovuto per condannare in modo manifesto, e non solo a parole, simili abomini affinché i cittadini possano ancora riconoscere nelle istituzioni un modello etico cui ispirarsi”.

Infine, dopo un serrato mail bombing verso l’amministrazione comunale, il portavoce del sindaco ha trasmesso la risposta ufficiale dichiarando che il Comune si costituirà parte civile.

Non solo: parteciperà con i propri rappresentanti alla manifestazione di protesta sotto casa del killer, prevista per il prossimo 26 luglio.

Nella foto: il povero Spike al momento del ritrovamento (archivio).

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5 Commenti

  1. Ci mancherebbe che il Comune resti indifferente di fronte a una MMMerda 21enne (pure sposato e padre di quattro figli)!
    MMMerda umanaccia, un giorno incapperai in un tizio più MMMerdoso di te, il quale, dopo averti massacrato di botte, ti darà fuoco. Accadrà. Stanne certo.
    ~
    PerdonaCI, Spike… (:

  2. Intanto questo schifoso la farà franca e rimarrà impunito.
    Probabilmente è pure scappato fin da subito, il vigliacco miserabile.

    La cosa più raccapricciante però è che questi scarti si riproducono e insegnano questo schifo ai figli.

    Mi viene da vomitare.

  3. era ora

  4. mamma miaaaaaa,quanto ci hanno messo,e santa pace,…..SINDACO provi anche a sequestrare la cagnolina, così almeno siamo tranquilli che nel frattempo si prende un’altra decisione lunghissima su quale pena dargli, non farà fuori un’altro innocente cane….

  5. Ogni volta che vedo questa foto o comunque penso al povero Spike mi prende una rabbia grandissima… E il Comune che fa, ci pensa pure!! Ma è possibile che nemmeno atti così atroci smuovano le istituzioni? Dovrebbero essere le prime a sdegnarsi e a combattere per un mondo meno mostruoso…
    Non posso pensare a tutta la sofferenza che ha subito questo piccolo… non oso immaginare il suo spavento, il dolore e lo sgomento per tanta ferocia…

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