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[VIDEO] Romania: Vier Pfoten mostra i “campi di sterminio” per i randagi

Arriva da Vier Pfoten, una delle organizzazioni internazionali al lavoro per i randagi rumeni, il reportage video che mostra la pessima condizione dei canili del Paese. Secondo quanto riportato dal sito rumeno Libertatea, l’organizzazione ha condotto una investigazione lunga due mesi che ha toccato cinquanta rifugi, incluso quello – famigerato – della capitale Bucarest.

I risultati mostrerebbero che nessuna delle strutture sarebbe in conformità con la gestione dei randagi secondo le leggi vigenti.

I principali problemi identificati un po’ ovunque includono la contaminazione del cibo con sporcizia, feci e urina presenti sui pavimenti delle gabbie. All’interno di esse, sono spesso presenti cani malati o feriti, con lesioni aperte e non curate, o addirittura esemplari morti mai rimossi.

Commenta Vier Pfoten: “Queste violazioni non soltanto producono rischi per la salute dei cani, ma anche per quella degli operatori che sono in contatto diretto con gli animali”.

Secondo l’associazione, a capo della lista nera ci sarebbe il rifugio Pascani (con 29 irregolarità accertate), seguito da quello di Bacau (28 irregolarità). I canili migliori, invece, sarebbero localizzati nelle città di Craiova e Cluj.

“Questo rapporto mette in evidenza il completo fallimento nella gestione e nel soccorso dei cani randagi in Romania”, ha dichiarato Gabriel Paun, direttore delle campagne internazionali di Vier Pfoten.

L’associazione, in questi giorni, sta anche mettendo in luce gli episodi di violenza di cui gli attivisti sono stati vittima durante i loro tentativi di fermare il lavoro degli accalappiacani: ricordiamo che la legge ammazzarandagi, in teoria, sarebbe stata recentemente (nuovamente) sospesa perché ritenuta incostituzionale, e pertanto il lavoro di cattura e uccisione dei cani avrebbe dovuto fermarsi immediatamente. A Bucarest, tuttavia, gli accalappiamenti continuano soprattutto durante la notte, quando i furgoni deputati alla cattura dei randagi percorrono le vie cittadine seguiti dalle auto degli attivisti che fanno tutto il possibile per fermarli. Nella notte tra il 15 e il 16 luglio, sei accalappiacani hanno attaccato un gruppo di persone impegnate a documentare le attività illegali dell’ASPA, l’organo rumeno deputato al controllo dei randagi. Secondo Vier Pfoten, la polizia locale ha assistito al fatto senza muovere un dito.

Una delle vittime delle percosse è una giovane attivista tedesca, che ha avuto bisogno di trattamento medico dopo l’aggressione. L’auto di un altro attivista è stata invece vandalizzata.

Vier Pfoten ricorda e ribadisce che l’attività delle aziende incaricate dalla municipalità di Bucarest per la cattura dei randagi è completamente illegale, e che chiunque non rispetti le decisioni della corte, che ha per ora sospeso la legge ammazzarandagi, affronterà conseguenze legali.

Di seguito, il video dell’investigazione condotta nei canili rumeni tra marzo e maggio 2014.

Foto: le condizioni dei cani (fonte Libertatea).

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5 Commenti

  1. P.S.: Parlo sia dell’Europa che dei i criminali miserabili che stanno compiendo questo abominio sui cani in questi luoghi dimenticati dalla coscienza e dalla ragione.

  2. Si deve essere proprio bestie per fare questo schifo agli animali.
    Ehm l’Europa ha dichiarato che non gliene frega niente, sono solo cani, non portano profitto quindi possono essere benissimo sterminati o morire così.
    Silenzio e menefreghismo, ora i burocrati/massoni/criminali sono impegnati a disintegrare i rimasugli di sovranità delle singole nazioni.

    Io spero di cuore che questi individui disgustosi si estinguano il prima possibile, dal primo all’ultimo, sarebbe una cosa più che legittima.

    Come distrugge l’uomo, nulla in Natura sarebbe mai capace, il video è uno spettacolo raccapricciante.

  3. Quanta pena, quegli sguardi sono insostenibili … pensare che in continuazione queste creature debbano subire tali orrori fa troppo male… Quando finirà la nostra tortura nei loro confronti? A questo punto sarebbe meglio fossero liberi, soggetti alle leggi della Natura, che non costretti in veri e propri lager…
    Spero che un giorno sorgerà la consapevolezza di tutta la sofferenza che infliggiamo ai nostri fratelli …

  4. e questa dovrebbe essere l’EUROPA…….UNA VERGOGNA!
    VOGLIAMO INTERVENIRE SI O NO…….IN CHE MONDO VIVIAMO……….

  5. Ma tutto questo non va a scoraggiare, addirittura ad annullare l’intervento degli attivisti in Romania?
    Perdonate la mia ignoranza… e, vi prego, ditemi che mi sto sbagliando!

    Un abbraccio.

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